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Le politiche di trade marketing dell'industria farmaceutica

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Peri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Economia
  Corso: Trade Marketing e Strategie Commerciali
  Relatore: Daniele Fornari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 151

La liberalizzazione della vendita dei farmaci di automedicazione (OTC e SOP) in punti vendita diversi dalla farmacia, da anni auspicata e chiesta a gran voce da molte associazioni di consumatori, sembra essere ormai giunta alla definitiva approvazione.
Con questo lavoro di tesi ho voluto approfondire lo studio dei meccanismi che regolano i rapporti tra industria e distribuzione in un settore particolarmente regolamentato come quello farmaceutico.
In particolare ho tentato di ricostruire i passaggi che hanno portato il Governo a proporre una liberalizzazione in questo settore, analizzando i pronunciamenti in materia fatti dall'Antitrust, i commenti espressi delle Associazioni dei Consumatori e la Proposta di Legge di iniziativa popolare proposta da Coop negli scorsi mesi. Quale sarà quindi l'impatto di una politica di questo tipo sull'andamento dei prezzi, sulla spesa sanitaria pubblica e, soprattutto, sui rapporti tra industria e distribuzione? Sarà quindi plausibile parlare, con una prospettiva di medio e lungo termine ed in relazione anche al grado di sviluppo della distribuzione moderna nel nostro paese, dell'ottenimento di un "benessere sociale" per la collettività, oppure gli effetti del breve periodo verranno cancellati da altre conseguenze indirette ma facilmente prevedibili?
Per rispondere a queste come ad altre domande si è partiti da un'attenta analisi del settore farmaceutico italiano e di quello presente in altri Paesi europei nei quali la vendita di farmaci di automedicazione è già consentita da anni nei supermercati, convenience store e drugstore.

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Capitolo 4. - Gli scenari di cambiamento nel settore farmaceutico in Italia. _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ [...] e il suggerimento che si apra la possibilità di vendere alcuni farmaci nei supermercati. Sono tutti passi avanti che aprono la strada ad una maggiore concorrenza in questo delicato settore”; • Cittadinanzattiva commenta “Il richiamo dell’Antitrust sottolinea ancora una volta la necessità che nel nostro Paese si dia la possibilità anche alle grandi catene di distribuzione di vendere farmaci da banco, magari con la presenza di un farmacista in loco. D'altronde questa ipotesi è stata da noi avanzata al Ministro Storace in occasione dell’incontro sul decreto sui prezzi dei farmaci. Ma dopo una iniziale apertura tutto si è arenato”. “Speriamo”, ha quindi concluso il segretario generale di Cittadinanzattiva, “che questa sia una reale occasione di riflessione sia per chi si trincera che per il Ministro sull’opportunità di procedere alla vendita nei supermercati e dei reali benefici della concorrenza per il portafoglio dei cittadini italiani”; • Adiconsum - Anche questa associazione ha manifestato la totale sintonia con le dichiarazioni del presidente dell'Antitrust. “Le elevate rendite che la famiglia italiana paga all'industria e alla corporazione delle farmacie può essere significativamente ridotta attivando un processo di reale concorrenza” si legge in un comunicato dell’associazione. “I consumatori - aggiunge la nota - condividono queste proposte mentre considerano strumentale la risposta dei farmacisti”. 4.2 - La distribuzione scende in campo Dopo che il Governo nel luglio 2005 ha convertito in legge il “Decreto Storace”, dopo che anche l’Antitrust si è espressa usando toni che abbiamo appena letto e suscitando le reazioni favorevoli di molte associazioni di consumatori, anche la distribuzione moderna ha iniziato a muoversi e a far sentire la propria opinione. Prima tra tutti Coop, reduce da una campagna vittoriosa combattuta sempre con il canale farmaceutico per il caso del latte per l’infanzia e dei prodotti per celiaci, dichiarandosi pronta e disponibile a commercializzare i farmaci OTC-SOP attraverso la propria rete vendita per ridurne così il prezzo al pubblico 1 . Coop, partendo dal presupposto che 1 Va ricordato che nel caso del latte in polvere la riduzione reale è stata del 40%. 108

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