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Lauria, una città equi...librata-Costruzione partecipata di una visione di lungo termine

Informazioni tesi

Nuovi strumenti di governo e di gestione del territorio
  Autore: Giuseppe Di Fazio
  Tipo: Tesi di Master
Master in
Anno: 2006
Docente/Relatore: Piergiuseppe Pontrandolfi
Istituito da: Università degli Studi della Basilicata
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

.Programma integrato di intervento per il comune di Lauria e costruzione partecipata di una strategia di sviluppo del territorio

Le società rurali contemporanee sono caratterizzate da un alto grado di frammentazione non solo sul territorio e nell’ambito limitato alla economia locale, ma anche:
- nelle reti primarie, a causa della separazione di ambito che è sempre più netta tra vicinato, quartiere, paese
- nella politica locale, a causa della moltiplicazione delle rappresentanze locali e della conseguente frammentazione delle risorse
- nella Amministrazione, a causa della moltiplicazione dei soggetti che si occupano della organizzazione fisica stessa del territorio, alle diverse scale.Nasce pertanto l’esigenza di una pianificazione che consenta al Territorio di ridefinire la propria “identità”,messa a rischio da scelte economiche e sociali che spesso conseguono da esperienze non locali, e che a volte sono subìte e non condivise.
Finora il territorio ha conosciuto per la maggior parte singoli progetti autonomi e, a vari livelli,“separati” dal contesto.
Da una ideazione condivisa e dalla conseguente realizzazione congiunta, possono invece più utilmente conseguire effetti positivi per le variabili economiche e sociali (reddito, produttività, occupazione, qualità delle risorse umane ecc..)
Il contesto territoriale oggetto di studio
In riferimento al sistema naturalistico ambientale, vanno evidenziate le particolari risultanze delle trasformazioni subite dal territorio attraverso la successione delle Ere geologiche.Circa due milioni di anni fa le valli della Basilicata erano occupate dal mare.
Residui di acqua salmastra, con il ritiro del mare le acque divennero dolci, e nel corso dei millenni le conche si ridussero di ampiezza rilasciando verso i litorali gran parte delle loro acque, attraverso i Fiumi che ancora oggi caratterizzano l’orografia della Basilicata.Lagaria, cioè terra dei laghi, sembra essere il toponimo originario del territorio a sud ovest della Regione Uno di questi antichi laghi occupava l’area della odierna vallata del Noce.
In termini geologici, i tempi sono piuttosto recenti,e spiegherebbero l’imponente sistema franoso dell’intera vallata,interessata da fenomeni di stabilizzazione ancora in atto in riferimento al fondo del lago.Le sorgenti sono numerose e importanti (in media 1,8 lxm3 ),e la presenza di tanta acqua è una risorsa comprensoriale, più che soltanto locale, ma è anche uno dei fattori scatenanti delle frane imponenti presenti su gran parte del territorio comunale
La ricchezza di acque presenti sotto forma di torrenti e di corsi minori,combinandosi con le notevoli pendenze, rende instabile il territorio
L’ambito naturale di riferimento è del resto quello della dorsale Appenninica, che è interessato dal Progetto APE, e che è riconosciuto nella Articolazione nazionale delle Unità Efficaci di Continuità Ambientale: in pratica c’è una continuità ambientale naturale che costituisce un’unica area verde che va dal Mare Tirreno al Mare Ionio.
Il quadro conoscitivo di riferimento
L’analisi del contesto è stata finalizzata alla individuazione degli obiettivi generali, all’analisi dei bisogni e della domanda.
Al fine di aumentare il valore del Progetto, è risultata evidente l’opportunità di un quadro di progettazione condivisa che coinvolgesse quanto più possibile attività sociali e produttive, e che le politiche fossero orientate allo sviluppo sostenibile, in sintonia con le recenti consapevolezze ambientaliste e con gli orientamenti delle più recenti politiche comunitarie, ma anche per attribuire al valore patrimoniale del territorio la funzione di “motore economico e sociale”
Intervenire in punti chiave può consentire un utilizzo appropriato delle energie (finanziarie ed umane) riammagliando programmazioni che sono state pensate non in modo coordinato
Le istanze del territorio
I dati del contesto sono stati ordinati ricorrendo a tecniche di aiuto come la Matrice Swot (Punti di forza, di debolezza, opportunità e rischi ) e tipiche del PCM (Gestione del Ciclo di Progettazione )
Una corretta individuazione in termini di causa-effetto costituisce un elemento fondamentale dell’attività di progettazione, e pertanto i problemi sono stati organizzati secondo gli usuali schemi ad albero, prima per singoli ambiti di analisi e poi con una sintesi per “grappoli” (Clusters) evidenziando gli aspetti che apparivano in grado di determinare effetti negativi, difficoltà da rimuovere, disagi da alleviare.
Il territorio è stato assunto come sistema sinergico, integrato, e “consapevole”,nel quale risultino evidenti le relazioni virtuose da conseguire, e le possibili influenze negative da evitare.
Le risultanze sono state organizzate in un Quadro Logico (Logical Framework) al fine di determinare le reciproche dipendenze e le occasioni di sinergie in atto o che comunque fosse utile evidenziare.

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Master II livello - Nuovi Strumenti di Governo e Gestione del Territorio - Project work Lauria - Giuseppe Di Fazio ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Relazione Il Quadro conoscitivo L’analisi del contesto è stata condotta con riferimento : ƒ al Sistema insediativo, ƒ al sistema relazionale, ƒ al sistema naturalistico-ambientale ƒ all’ambito socio economico. ed è stata finalizzata alla individuazione degli obiettivi generali, all’analisi dei bisogni e della domanda. Si è fatto uso, per l’analisi, di procedure e tecnologie informatiche proprie dei Sistemi Informativi Territoriali ( Arcgis, softwares di catalogazione e di analisi ) utilizzando come strumento di indagine anche la cartografia informatizzata, a partire da quella disponibile. I dati sono stati reperiti nell’archivio comunale, derivati dalle risultanze dei Censimenti ufficiali ISTAT, Regione, Istituti specializzati) o desunti da incontri e interviste con i protagonisti della Programmazione locale ( esponenti politici, responsabili degli uffici comunali, progettisti della Variante al PRG), specialisti, Attori privati. I dati sono stati poi classificati ed ordinati ricorrendo a tecniche di aiuto come la Matrice Swot (Punti di forza, di debolezza, opportunità e rischi ) e tipiche del PCM (Gestione del Ciclo di Progettazione ). Le risultanze sono state organizzate in un Quadro Logico (Logical Framework) al fine di determinarne le reciproche dipendenze e le occasioni di sinergie in atto o che comunque fosse utile evidenziare. Una corretta individuazione dei problemi e una loro giusta gerarchizzazione in termini di causa - effetto costituisce un elemento fondamentale dell’attività di progettazione. Si è perciò realizzato un “Albero dei Problemi”, prima per singoli ambiti di analisi e poi con una sintesi per “grappoli” (Clusters) evidenziando gli aspetti che apparivano in grado di determinare effetti negativi, difficoltà da rimuovere, disagi da alleviare. Da questo si è fatto conseguire un Albero degli obiettivi”, nel quale gli ostacoli assumono caratteristiche positive, da problemi risolti. Questo consente di pensare il territorio come un sistema sinergico, integrato, nel quale risultano evidenti le relazioni virtuose da conseguire, e le possibili influenze negative da evitare. A questo punto è risultata evidente : ƒ l’opportunità di un quadro di progettazione condivisa, che coinvolgesse in maniera quanto più possibile attività sociali e produttive; ƒ la necessità di politiche che vadano verso lo sviluppo sostenibile, in sintonia con le recenti consapevolezze ambientaliste e con gli orientamenti delle più recenti politiche comunitarie, ma anche per attribuire al valore patrimoniale del territorio la funzione di “motore economico e sociale”. La progettazione integrata, assunta come riferimento metodologico, può assumere come obiettivo quello della trasformazione innovativa della politica del territorio, operando : ƒ sulla valorizzazione delle risorse locali, ƒ sull’utilizzazione combinata delle infrastrutture, ƒ sull’integrazione organica di infrastrutture materiali ed immateriali, ƒ sulla collaborazione sinergica degli Attori locali. Marzo 2006 ______________________________________________________Pagina 5 di 100

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