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Turismo Sostenibile ed Igiene e Sicurezza Alimentare: Il Caso ''Il Ciocco S.p.A''

L’agire delle aziende si sviluppa in interazione continua ed imprescindibile con l’ambiente: l’impiego di risorse, caratterizzante qualsiasi processo di produzione, genera, infatti, una continua relazione con l’ambiente naturale; relazione che può essere gestita consapevolmente, in modo responsabile, oppure può essere improntata su modelli di comportamento opportunistici, tesi allo sfruttamento della risorsa, più che ad un suo utilizzo razionale e considerato.
Nell’economia aziendale, e più in particolare nell’operare dei soggetti economici, si è assistito, e si assiste tuttora, ad un’evoluzione nelle modalità di considerazione dell’ambiente: mentre in tempi passati esso era considerato alla stregua di una variabile esogena da sfruttare in quanto erogatore di risorse, di un vincolo da superare, di un obbligo da rispettare, con limiti imposti da norme cogenti, attualmente esso è venuto a costituire una risorsa inclusa nei processi decisionali aziendali, risorsa da ottimizzare in virtù dell’ormai affermata responsabilità sociale d’impresa, ed in nome di una diversa collocazione del ruolo delle aziende entro la conservazione del patrimonio naturale.
L’ecosistema viene sempre più spesso ad essere considerato un fattore critico di successo per le aziende; non più, dunque, un vincolo, ma un’opportunità di business, un’occasione per identificare modalità di produzione e di consumo rispettose dell’ambiente, che il consumatore apprezza e che è disposto a riconoscere in fase di scelta del bene e, talvolta, anche in termini di differenziale del prezzo.
Si sta, dunque, diffondendo la consapevolezza che la performance complessiva aziendale passa anche attraverso la capacità delle aziende di gestire al meglio le risorse naturali, di restituire alla comunità, attuale e futura, un pacchetto di risorse il più integro possibile, con il minor livello di degrado accettabile, pur orientandosi verso l’efficacia e l’efficienza.Tra tutte le attività economiche, il turismo è tra quelle in cui, maggiormente, si sente l’esigenza di conciliare sviluppo ed ambiente, in una strategia complessiva denominata “turismo sostenibile”. Per l’economia del turismo, infatti, il rispetto dell’ambiente non è avvertito come vincolo, bensì è considerato un’opportunità ed una risorsa irrinunciabile, configurandosi, spesso, come attrazione turistica primaria per quei turisti, tuttora in aumento, che ricercano nella destinazione scelta ricreazione, riposo, svago, cultura, tradizioni locali, con il comune denominatore stabilito dal desiderio di un rapporto autentico con l’ambiente, improntato al rispetto ed alla conservazione. Tutto ciò, anche alla luce delle tendenze del mercato della domanda turistica, che mostrano una sempre maggior propensione dei consumatori verso destinazioni caratterizzate da forti qualità ambientali, pone gli operatori turistici, sia pubblici che privati, di fronte alla necessità di indagare la sostenibilità dell’attività turistica, intesa come compatibilità ecologica, socio-culturale ed economica, e, sopratutto, intesa come la capacità di sopportare senza traumi, di breve e di medio-lungo periodo, il carico fisico o ecologico, quello economico e quello sociale. Tale capacità, che è alla base della sostenibilità, è, e diventerà sempre più, fattore di competitività sia per le destinazioni, sia per gli operatori del settore.
Per questi ultimi, in una prospettiva di sempre più agguerrita competitività e di sempre maggior richiesta di tutela della salute e della sicurezza del consumatore, è necessario far emergere una “cultura della qualità”, che consenta di anticipare l’evoluzione del mercato. In particolare, per l’impresa turistica alberghiera, un ruolo importante nel salvaguardare gli interessi del consumatore può essere svolto adottando sistemi di autocontrollo dell’igiene nel settore alimentare, volti a garantire, in un’ottica di prevenzione a monte piuttosto che di controllo a valle, quei requisiti di igiene e sicurezza degli alimenti che la stessa Comunità Europea, con la recente emanazione di un pacchetto di Regolamenti sulla materia, ritiene indispensabile per garantire un elevato livello di sicurezza alimentare e di sanità pubblica, nell’ottica di una responsabilità sociale d’impresa che, compatibilmente con i vincoli economici, partecipi attivamente al miglioramento delle condizioni medie di vita.

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Introduzione 1 Introduzione L’agire delle aziende si sviluppa in interazione continua ed imprescindibile con l’ambiente: l’impiego di risorse, caratterizzante qualsiasi processo di produzione, genera, infatti, una continua relazione con l’ambiente naturale; relazione che può essere gestita consapevolmente, in modo responsabile, oppure può essere improntata su modelli di comportamento opportunistici, tesi allo sfruttamento della risorsa, più che ad un suo utilizzo razionale e considerato. Nell’economia aziendale, e più in particolare nell’operare dei soggetti economici, si è assistito, e si assiste tuttora, ad un’evoluzione nelle modalità di considerazione dell’ambiente: mentre in tempi passati esso era considerato alla stregua di una variabile esogena da sfruttare in quanto erogatore di risorse, di un vincolo da superare, di un obbligo da rispettare, con limiti imposti da norme cogenti, attualmente esso è venuto a costituire una risorsa inclusa nei processi decisionali aziendali, risorsa da ottimizzare in virtù dell’ormai affermata responsabilità sociale d’impresa, ed in nome di una diversa collocazione del ruolo delle aziende entro la conservazione del patrimonio naturale. L’ecosistema viene sempre più spesso ad essere considerato un fattore critico di successo per le aziende; non più, dunque, un vincolo, ma un’opportunità di business, un’occasione per identificare modalità di produzione e di consumo rispettose dell’ambiente, che il consumatore apprezza e che è disposto a riconoscere in fase di scelta del bene e, talvolta, anche in termini di differenziale del prezzo. Si sta, dunque, diffondendo la consapevolezza che la performance complessiva aziendale passa anche attraverso la capacità delle aziende di gestire al meglio le risorse naturali, di restituire alla comunità, attuale e futura, un pacchetto di risorse il più integro possibile, con il minor livello di degrado accettabile, pur orientandosi verso l’efficacia e l’efficienza.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Cipollini Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.