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L’utilizzo di membrane per il trattamento ed il recupero di tensioattivi da acque di autolavaggio

Informazioni tesi

  Autore: Fausto Campisi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
  Relatore: Federico G. A. Vagliasindi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 146

La disponibilità d’acqua è l’elemento chiave per lo sviluppo di tutte le società. Insieme all’energia, l’acqua è una fondamentale necessità per molti aspetti della vita. È necessaria per l’agricoltura, come acqua potabile o come acqua di processo nelle varie industrie.
Ma, a causa dei sempre più alti standards di vita e delle più intense attività agricole e industriali la richiesta d’acqua è in continuo aumento in tutti i settori e l’acqua di falda e/o superficiale non sempre è disponibile a sufficienza, e ci si aspetta che tale problematica peggiori sensibilmente nel prossimo futuro.
Quindi, risorse alternative come il riutilizzo dell’acqua, acquisteranno sempre più importanza, specialmente nel settore agricolo ed industriale. Infatti, seppure sia un concetto relativamente nuovo, il riuso delle acque reflue è già diffuso in molte industrie (Van der Bruggen et al., 2002).
In particolare, la domanda d’acqua per soddisfare il consumo industriale ha stimolato varie forme di riuso dell’effluente, comportando anche benefici ambientali significativi per la conseguente diminuzione degli scarichi.
Il riutilizzo delle acque industriali, infatti, aiuta a tenere sotto controllo le scorte d’acqua superficiali e di falda, ma anche diminuisce il volume d’acqua reflua che deve essere scaricata, il quale è di fondamentale importanza anche in relazione alla recente legislazione in materia di scarico di acque reflue.
A seconda dell’uso e della destinazione stabiliti, sono richiesti diversi gradi di qualità, che comportano costi più o meno onerosi. Oggigiorno, è comunque tecnicamente provato che è possibile ottenere, attraverso processi di depurazione estremamente avanzati, qualsiasi qualità richiesta per il riuso dell’acqua (Mujeriego et al., 1999).
Un esempio estremo è il caso di Windhoek, in Namibia, dove l’acqua reflua è rigenerata per uso potabile. Ciò è stato praticato per parecchie decine d’anni senza alcun genere di problema, ed è un raro esempio di riuso dell’acqua per scopo potabile (Du Pisani et al., 2005).
Anche nei processi industriali la qualità dell’acqua è altamente importante, sebbene in misura diversificata in funzione del tipo di produzione: ad esempio, i limiti sono più restrittivi nell’industria alimentare che nell’industria metallurgica, e sono invece più ampi per le acque di raffreddamento rispetto a quelli osservati per l’acqua usata nell’industria della birra.
Nell’ambito dei diversi trattamenti per il riuso la tecnologia a membrana si presta molto bene per garantire elevati livelli di qualità delle acque trattate per numerose e differenti tipologie di attività industriali.
Già da diversi anni, il Dipartimento di Ingegneria Chimica dell’Università Cattolica di Lovanio in Belgio svolge un’intensa attività di ricerca utilizzando la tecnologia a membrana per il trattamento delle acque finalizzato al riutilizzo. Tra i diversi progetti avviati in questa Università vi è il trattamento delle acque reflue degli autolavaggi mediante una combinazione di ultrafiltrazione (UF) e nanofiltrazione (NF).
Dati gli elevati consumi idrici che si hanno nei sistemi di lavaggio delle auto, un uso oculato della risorsa può non essere sufficiente, ma può diventare necessario ricorrere anche al recupero e riutilizzo dell’acqua reflua depurata, pratica in uso in alcuni autolavaggi da diversi anni. Su questi pochi casi si è comunque assistito ad un crescente miglioramento delle tecniche di trattamento con l’introduzione di processi sempre più sofisticati ed efficaci, specialmente per quanto riguarda la quantità di acqua recuperata ed il controllo della qualità della stessa.

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CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 9 1. INTRODUZIONE 1.1 Premessa La disponibilità d’acqua è l’elemento chiave per lo sviluppo di tutte le società. Insieme all’energia, l’acqua è una fondamentale necessità per molti aspetti della vita. È necessaria per l’agricoltura, come acqua potabile o come acqua di processo nelle varie industrie. Ma, a causa dei sempre più alti standards di vita e delle più intense attività agricole e industriali la richiesta d’acqua è in continuo aumento in tutti i settori e l’acqua di falda e/o superficiale non sempre è disponibile a sufficienza, e ci si aspetta che tale problematica peggiori sensibilmente nel prossimo futuro. Quindi, risorse alternative come il riutilizzo dell’acqua, acquisteranno sempre più importanza, specialmente nel settore agricolo ed industriale. Infatti, seppure sia un concetto relativamente nuovo, il riuso delle acque reflue è già diffuso in molte industrie (Van der Bruggen et al., 2002). In particolare, la domanda d’acqua per soddisfare il consumo industriale ha stimolato varie forme di riuso dell’effluente, comportando anche benefici ambientali significativi per la conseguente diminuzione degli scarichi. Il riutilizzo delle acque industriali, infatti, aiuta a tenere sotto controllo le scorte d’acqua superficiali e di falda, ma anche diminuisce il volume d’acqua reflua che deve essere scaricata, il quale è di fondamentale importanza anche in relazione alla recente legislazione in materia di scarico di acque reflue. A seconda dell’uso e della destinazione stabiliti, sono richiesti diversi gradi di qualità, che comportano costi più o meno onerosi. Oggigiorno, è comunque tecnicamente provato che è possibile ottenere, attraverso processi di depurazione estremamente avanzati, qualsiasi qualità richiesta per il riuso dell’acqua (Mujeriego et al., 1999). Un esempio estremo è il caso di Windhoek, in Namibia, dove l’acqua reflua è rigenerata per uso potabile. Ciò è stato praticato per parecchie decine d’anni senza alcun genere di problema, ed è un raro esempio di riuso dell’acqua per scopo potabile (Du Pisani et al., 2005). Anche nei processi industriali la qualità dell’acqua è altamente importante, sebbene in misura diversificata in funzione del tipo di produzione: ad esempio, i limiti sono più restrittivi nell’industria alimentare che nell’industria metallurgica, e sono invece più ampi per le acque di raffreddamento rispetto a quelli osservati per l’acqua usata nell’industria della birra. Nell’ambito dei diversi trattamenti per il riuso la tecnologia a membrana si presta molto bene per garantire elevati livelli di qualità delle acque trattate per numerose e differenti tipologie di attività industriali. Già da diversi anni, il Dipartimento di Ingegneria Chimica dell’Università Cattolica di Lovanio in Belgio svolge un’intensa attività di ricerca utilizzando la tecnologia a membrana per il trattamento delle acque finalizzato al riutilizzo. Tra i

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Parole chiave

acqua
acque reflue
ambiente
autolavaggio
belgio
catania
cross-flow
dead-end
depurazione
detergenti
filtrazione
fouling
impianti di trattamento
ingegneria ambientale
leuven
membrane
nanofiltrazione
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