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Het zwevende schaakbord (La scacchiera volante) di Louis Couperus

La mia tesi presenta l'analisi e la critica del romanzo di Louis Couperus (1863-1923) Het zwevende schaakbord (La scacchiera volante) del 1923. A questo si aggiunge un saggio di traduzione dell'opera stessa. Louis Couperus è considerato uno degli autori più importanti dei Paesi Bassi. Couperus vestiva i panni del dandy e viveva viaggiando per l'Europa e l'estremo oriente. La sua produzione è molto vasta abbracciando dai primi romanzi di stampo naturalistico come Eline Vere (1888) che ne determinò la fama, agli scritti giornalistici che lo accompagnarono per tutta la vita, per concludere con le impressioni di viaggio, passando per i romanzi dell'antichità e i cosiddetti romanzi dell'Aia. I motivi che si possono ritrovare in tutta l'opera si possono individuare nel motivo del destino e in quello dell'opposizione nord e sud. Il destino può prendere diversi volti e diverse ambientazioni. Può essere una malattia ereditaria, una forza magica misteriosa o il trovarci costretto a vivere un certo ruolo. Può trovare uno sfondo nell'Aia dell'alta borghesia di fine Ottocento, nelle colonie indonesiane o in decadente impero mediorientale. L'opposizione tra nord e sud, invece, prende corpo in individui che pur vivendo nei paesi nordici sono attirati dai paesaggi mediterranei o da ambientazioni esotiche.
L'opera La scacchiera volante è l'ultimo romanzo pubblicato in vita da Couperus, e presenta dei caratteri che si allontano da quelli tipici degli altri scritti dell'autore. Proprio per questa sua peculiarità il romanzo è un interessante spunto di studio. Alla corte di re Artù i cavalieri invecchiati e impigriti aspettano che si presenti un'avventura. Vengono parodiati nei gesti e nelle loro credenze. La loro fede nel magico viene pervasa dallo scetticismo, e chi la mantiene fino alla fine esce sconfitto. Dietro al velo di ironia è facile intravedere la critica e la disillusione del mondo moderno dove l'uomo non sa più credere nei misteri.

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I INTRODUZIONE Het zwevende schaakbord (La scacchiera volante), apparso come libro nel 1923, è l'ultimo romanzo di Louis Couperus (1863-1923), e rappresenta un’opera insolita nel panorama dello scrittore olandese, per l’argomento e per il modo in cui questo è stato trattato. Queste peculiarità mi hanno indotto a indagare sull’eventuale riaffacciarsi di argomenti e motivi tipici degli scritti couperusiani, e sulle modalità con cui l'autore s’intrattiene con un genere a lui non familiare. Louis Marie Anne Couperus nacque all'Aia da una famiglia di funzionari delle colonie. Nelle Indie trascorse parte della sua infanzia, esperienza che lasciò un segno profondo nella sua formazione. Fin da piccolo mostrò di possedere una vivace fantasia, e il suo carattere delicato e sognante si dimostrò non adatto ad intraprendere la carriera statale desiderata per lui dal padre. Dopo aver ottenuto un diploma in lingua neerlandese, si dedicò esclusivamente alla letteratura. Sposò sua cugina Elisabeth Baud, con cui intraprese una vita girovaga per l'Europa e l'Oriente. Dopo un primo tentativo di poesia, stroncato dalla critica, si diede al romanzo, e scrisse Eline Vere, considerata la prima opera naturalistica di produzione olandese. Le opere che successivamente lo elessero uno dei più importanti autori neerlandesi, furono De boeken der kleine zielen (Il libro delle piccole anime), De berg van licht (La montagna di luce), Van oude menschen, de dingen, die voorbij gaan... (Vecchia gente e le cose che passano), mentre una serie di feuilleton lo rese noto ad un pubblico più ampio. La sua opera si dispiega tra romanzi psicologici contemporanei, ambientati per lo più all’Aia, che descrivono l’opulenza e il pessimismo fin de siècle dell’alta borghesia, novelle simbolistiche, romanzi mitologici, romanzi storici con un’ambientazione decadente

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Virginia Maritan Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 614 click dal 16/01/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.