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I fattori di resilienza allo stress: una ricognizione bibliografica

L’oggetto di studio di questa ricerca è la resilienza, ossia la capacità di uscire indenni da situazioni traumatiche, a volte riuscendo addirittura a trarre cambiamenti positivi da queste esperienze. La mancanza di una precisa definizione operazionale ha portato i ricercatori a identificare diversi pattern di fattori determinanti questa capacità e a tutt’oggi non esiste un definitivo consenso su quali possano essere. Elementi ambientali, personali, cognitivi sono stati presi in considerazione. Essi sono stati derivati sia da ricerche di carattere qualitativo, sia da precedenti studi svolti nell’area della psicologia della salute e dello stress in particolare. Per effettuare la ricognizione bibliografica il motore di ricerca è stato Psychinfo. lo scopo del lavoro era focalizzare sugli elementi che in età adulta e nella vecchiaia permettono di gestire meglio e superare lo stress con risultati positivi. Verranno presentati sinteticamente i diversi fattori, emersi dall’analisi degli studi, e in particolare delle 48 ricerche recensite, i quali includono: hardiness, sostegno sociale, ottimismo, sense of coherence, affettività positiva, self enhancement, stile di coping e sistemi di credenze.
La scelta di selezionare solo gli studi pubblicati tra il 1999 e il 2005 corrisponde all’intenzione di verificare se effettivamente lo sviluppo del paradigma della Positive Psychology, che mira ad incentivare le risorse personali dell’individuo, in luogo da porre l’attenzione ai suoi deficit, abbia incentivato la ricerca sui fattori di resilienza. La scelta di questo preciso lasso di tempo coincide con la pubblicazione di quello che può essere considerato una sorta di manifesto della Positive Psychology, ossia l’articolo apparso nel 2000 ad opera di Seligman e Csikszentmilhayi sulla rivista” American Psychologist”..
Per quanto riguarda la popolazione adulta, il costrutto di resilienza trova applicazione tanto nei casi di forti traumi conseguenti a situazioni particolarmente tragiche (attentati, catastrofi naturali..) o più diffuse (divorzi, gravi incidenti..) quanto a situazioni di stress prolungati nel tempo (disabilità, dolori cronici..) fino all’esame di come affrontare serenamente la vecchiaia. Conoscere i meccanismi che permettono di prevenire e superare più agevolmente queste difficoltà è già un primo passo per poterli sfruttare qualora se ne presenti la necessità. È così possibile superare l’idea della psicologia come scienza che “lavora con il dolore (grief work)” (Bonanno, 2005) e mirare invece a rinforzare quelli che sono i punti di forza presenti nell’individuo.

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2 INTRODUZIONE L’oggetto di studio di questa ricerca è la resilienza, ossia la capacità di uscire indenni da situazioni traumatiche, a volte riuscendo addirittura a trarre cambiamenti positivi da queste esperienze. La mancanza di una precisa definizione operazionale ha portato i ricercatori a identificare diversi pattern di fattori determinanti questa capacità e a tutt’oggi non esiste un definitivo consenso su quali possano essere. Elementi ambientali, personali, cognitivi sono stati presi in considerazione. Essi sono stati derivati sia da ricerche di carattere qualitativo, sia da precedenti studi svolti nell’area della psicologia della salute e dello stress in particolare. Per effettuare la ricerca bibliografica il motore di ricerca è stato Psychinfo. I parametri di ricerca includevano l’avere il termine “resilience” come parola chiave o come descriptor e i termini “stress” o “protective factors” presenti nell’abstract. Inoltre sono stati volutamente ricercati documenti che non presentassero le parole “child” o “development” o “adolescents”. Questo, insieme alla selezione dei soli studi aventi un campione di individui di età compresa tra diciotto anni e l’età anziana, ha permesso di scartare la consistente mole di studi compiuta nell’ambito della psicologia dello sviluppo e sull’infanzia in generale. Pur essendo questo specifico campo all’origine delle ricerche sulla resilienza, lo scopo del lavoro era focalizzare sugli elementi che in età adulta e nella vecchiaia permettono di gestire meglio e superare lo stress con risultati positivi.Verranno pertanto presentati sinteticamente i diversi studi, divisi per fattore e in seguito verrà esposto in modo più approfondito un singolo studio studio, a mio avviso, particolarmente esplicativo. La scelta di selezionare solo gli studi pubblicati tra il 1999 e il 2005 corrisponde all’intenzione di verificare se effettivamente lo sviluppo del paradigma della Positive

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Miriam Arienti Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12855 click dal 17/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.