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L'ultima battaglia di Giovanni Paolo II. Il Vaticano e i suoi rappresentanti nei giorni convulsi della guerra contro l'Iraq; le relazioni internazionali della Santa Sede negli articoli e negli editoriali dei maggiori giornali italiani

Il lavoro di tesi si concentra specificatamente sull’analisi storica e politica del ruolo ricoperto da Giovanni Paolo II, e dagli organi ufficiali dello Stato del Vaticano, nel periodo relativo allo scoppio del secondo conflitto che ha visto impegnate le forze militari della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro quelle del dittatore iracheno Saddam Hussein. L’analisi si sviluppa, dopo una descrizione storica, a partire dal materiale raccolto sui maggiori quotidiani e settimanali a tiratura nazionale in edicola dal 1^ febbraio al 30 aprile 2003 e riguardante le dichiarazioni ufficiali della Santa Sede, i discorsi tenuti in occasione di celebrazioni e appuntamenti liturgici, la cronaca politica delle azioni diplomatiche del Vaticano.

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4 Premessa Quello di Giovanni Paolo II è sicuramente un pontificato che resterà nella storia perché frutto di una figura ambivalente, come il tempo e le contraddizioni che ha vissuto da uomo e da custode della Chiesa in mezzo agli uomini. Un uomo figlio del suo tempo, non facilmente classificabile, né univocamente apprezzato, se non dopo la sua morte. Le letture storiografiche e politiche divergono sicuramente da quelle prettamente religiose, ma le molteplici interpretazioni date al suo operato come capo della cristianità e, allo stesso tempo, di uno stato terreno, possono essere attribuite anche all’inusuale lunghezza del suo pontificato e alle differenti situazioni storiche e sociali che egli si è trovato ad affrontare. Lasciando in secondo piano le dispute teologiche e i suoi orientamenti nel campo della morale umana o cristiana, che serviranno comunque a delinearne il ritratto, il lavoro di tesi si concentrerà specificatamente sull’analisi storica e politica del ruolo ricoperto da questo papa, e dagli organi ufficiali dello Stato del Vaticano, nel periodo relativo allo scoppio del secondo conflitto che ha visto impegnate le forze militari della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro quelle del dittatore iracheno Saddam Hussein. L’analisi si svilupperà a partire dal materiale raccolto sui maggiori quotidiani e settimanali a tiratura nazionale in edicola dal 1^ febbraio al 30 aprile 2003 e riguardante le dichiarazioni ufficiali della Santa Sede, i discorsi tenuti in occasione di celebrazioni e appuntamenti liturgici, la cronaca politica delle azioni diplomatiche del Vaticano. La parola pace non è stata mai tanto sventolata come nel periodo precedente alla decisione del Presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, di dichiarare guerra al dittatore iracheno Saddam Hussein. L’opinione pubblica, perlomeno quella sondata e rappresentata dai media

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Silvia Di Mella Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1870 click dal 30/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.