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Accumulo di conoscenze nella programmazione regionale degli investimenti pubblici

La programmazione degli investimenti pubblici rappresenta una questione di estrema importanza per perseguire l’interesse pubblico in modo efficace e sostenibile dal punto di vista economico. L’introduzione di logiche manageriali e di strumenti innovativi in tema di programmazione genera la necessità di un’analisi che consenta non solo, di fare il punto sulla situazione attuale, ma soprattutto, di formulare nuove soluzioni ispirate ad una esigenza di miglioramento continuo.

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4 Introduzione In relazione ai cambiamenti introdotti dalle numerose riforme della Pubblica Amministrazione promosse negli anni ’90 e della crescente attenzione posta, soprattutto di recente, sulla questione della competitività del paese, si è scelto di analizzare il tema della programmazione regionale degli investimenti pubblici. Il lavoro di tesi offre un contributo originale, basato su evidenze empiriche, che stimolano riflessioni sul tema secondo una prospettiva fortemente innovativa. La programmazione rappresenta un presupposto essenziale per il miglioramento nella realizzazione degli investimenti finalizzati ad una rivitalizzazione del sistema Italia e ad un aumento di benessere della collettività. Il processo di decentramento delle funzioni dalle amministrazioni centrali a quelle regionali e locali avviato durante lo scorso decennio, ha messo in discussione il ruolo dei diversi livelli istituzionali provocando un progressivo cambiamento anche negli strumenti utilizzati dai soggetti istituzionali. Una delle funzioni che ha richiesto un più profondo ripensamento alla luce delle riforme istituzionali confluite, in seguito, nella riforma costituzionale del 2001 1 , è quella della programmazione. Questa è stata ridefinita anche a seguito degli impulsi provenienti dall’Unione Europea che stimolano un ruolo propositivo delle amministrazioni locali, attivo di quelle regionali, di indirizzo di quelle nazionali. La trasformazione, che ha luogo in Italia in tema di programmazione, delinea una propensione crescente verso quegli strumenti che attivano meccanismi di sussidiarietà verticale ed orizzontale, elementi critici per lo sviluppo dell’economia. In questo contesto si inserisce la politica di coesione nazionale rispecchiando in modo chiaro le tendenze del periodo e l’evoluzione degli strumenti utilizzati che privilegiano efficienza gestionale e semplificazione amministrativa. Il lavoro di tesi prende spunto da un’esperienza di stage effettuato presso il Servizio Centrale di segreteria del CIPE, Ufficio II, del Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione, Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2005. L’interrogativo di ricerca a cui si tenta di dare risposta con la presente trattazione è il seguente: le Regioni e le Province autonome stanno imparando a programmare gli investimenti pubblici? 1 Legge Cost. n. 3, 2001.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Simona Bartoli Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 436 click dal 19/03/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.