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L'evoluzione della strategia di Apple Computer

Le imprese di personal computer (e più in generale tutte le imprese) si trovano ad operare in contesti caratterizzati da una variabilità ambientale discontinua costringendole ad affrontare condizioni competitive difficili per l’incapacità di adeguare la propria visione alle mutate condizioni del settore.
Lo scopo dell’elaborato è quello di presentare l’evoluzione delle decisioni strategiche di Apple Computer nel tempo ed i motivi che l’hanno portata al cambiamento della sua visione basata inizialmente sulla produzione interna sia di hardware che di software e sull’utilizzo di sistemi operativi “chiusi”.
Apple ha sempre enfatizzato la sua immagine di società contro corrente attraverso un’alta differenziazione dell’offerta che per l’ha “imprigionata” in una nicchia di mercato. Oggi questa politica sembra gradualmente mutare verso un’apertura dei sistemi operativi e alleanze con i leader del settore.
Nel primo capitolo viene affrontato lo studio storico del settore dei personal computer dall’inizio degli anni ’80 evidenziando in particolare, la situazione iniziale di duopolio costituito da Apple e IBM e i motivi del declino di IBM dovuti principalmente alla saturazione del mercato, all’introduzione di nuove tecnologie e all’entrata di nuovi competitors.
Tutto questo è da ricondursi al cambiamento del grado di dipendenza dell’azienda dall’ambiente esterno e all’aumento delle discontinuità ambientali quindi al superamento di modelli strategici basati sull’ottimizzazione a favore di archetipi basati sull’innovazione.
Successivamente viene studiato il mercato dei personal computer composta da: produttori di pc (Compaq, Dell, IBM), implementatori di software (Microsoft) e costruttori di microprocessori (Intel). In seguito vengono prese in considerazione le alleanze tra imprese concorrenti e complementari all’interno del settore, in particolare tra produttori di pc e costruttori di microprocessori come tentativo di realizzare delle innovazioni di tipo sistematico o convergente (si fa riferimento a Wintel e alla recente alleanza tra Apple e Intel).
Nel secondo capitolo viene studiato il posizionamento di Apple attraverso l’analisi delle forze competitive di Porter ed in particolare: l’intensità della concorrenza tra le imprese all’interno del settore, le minacce derivanti dall’ingresso sul mercato di nuovi concorrenti e il potere contrattuale dei clienti. Inoltre si prendono in esame i fattori che hanno favorito il perseguimento di una strategia di differenziazione da parte di Apple.
Si procede, poi, ad illustrare le prospettive del settore attraverso l’analisi SWOT osservando i punti di forza (strenghts), i punti di debolezza (weaknesses), le opportunità (oppurtunities) e le minacce (threats) di Apple e dei suoi competitors.
Nel terzo e nel quarto capitolo si esamina la storia della compagnia e dell’uomo che ne ha segnato le sorti, Steve Jobs.
Infine si è cercato di fornire un’interpretazione delle scelte strategiche attuate negli anni e dei motivi che stanno spingendo Apple a puntare verso un nuovo mercato, quello della musica digitale, concludendo con una panoramica degli avvenimenti principali che stanno investendo questo nuovo segmento di mercato.

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Introduzione Le imprese di personal computer (e più in generale tutte le imprese) si trovano ad operare in contesti caratterizzati da una variabilità ambientale discontinua costringendole ad affrontare condizioni competitive difficili per l’incapacità di adeguare la propria visione alle mutate condizioni del settore. Lo scopo dell’elaborato è quello di presentare l’evoluzione delle decisioni strategiche di Apple Computer nel tempo ed i motivi che l’hanno portata al cambiamento della sua visione basata inizialmente sulla produzione interna sia di hardware che di software e sull’utilizzo di sistemi operativi “chiusi”. Apple ha sempre enfatizzato la sua immagine di società contro corrente attraverso un’alta differenziazione dell’offerta che però l’ha “imprigionata” in una nicchia di mercato. Oggi questa politica sembra gradualmente mutare verso un’apertura dei sistemi operativi e alleanze con i leader del settore. Nel primo capitolo viene affrontato lo studio storico del settore dei personal computer dall’inizio degli anni ’80 evidenziando in particolare, la situazione iniziale di duopolio costituito da Apple e IBM e i motivi del declino di IBM dovuti principalmente alla saturazione del mercato, all’introduzione di nuove tecnologie e all’entrata di nuovi competitors. Tutto questo è da ricondursi al cambiamento del grado di dipendenza dell’azienda dall’ambiente esterno e all’aumento delle discontinuità ambientali quindi al superamento di modelli strategici basati sull’ottimizzazione a favore di archetipi basati sull’innovazione. Successivamente viene studiato il mercato dei personal computer composta da: produttori di pc (Compaq, Dell, IBM), implementatori di software (Microsoft) e costruttori di microprocessori (Intel). In seguito vengono prese in considerazione le alleanze tra imprese concorrenti e complementari all’interno del settore, in particolare tra produttori di pc e costruttori di microprocessori come tentativo di realizzare delle 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giusy D'angelo Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.