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Isola di Tenerife: Sviluppo turistico e impatto urbanistico

Le Isole Canarie sono una delle piú grandi destinazioni turistiche, infatti ogni anno milioni di visitatori sono attratti dai paesaggi paradisiaci, come ad esempio Tenerife, definita da tutti la “isla amable”.
Questa tesi propone come obiettivo quello di mostrare la poliedricita’ di questa isola attraverso il racconto, l’osservazione e la documentazione fotografica realizzata durante l’esperienza Erasmus nell’anno 2005/06.
Come é ovvio il turismo sta creando grandi e gravi problemi all’ambiente delle Isole Canarie: da un lato abbiamo il risultato del turismo di massa lungo le coste sottoposte alle esigenze di una continua crescita ed espansione, imposta dai "fabbricanti" della vacanze; dall’altro un fortissimo impatto ambientale delle infrastrutture necessarie all’industria turistica, come autostrade, aereoporti, fognature, congiuntamente a un duro sforzo per l’utilizzazione delle risorse come elettricitá, il gas, il combustibile, l’acqua etc.
La mentalitá del "diventare ricco in fretta", creata dal turismo di massa e il crescente numero di persone intrappolate in lavori mal pagati come camerieri, personale di servizio e di pulizie, staff alberghiero e, sopratutto, la manovalanza dell’ industria edilizia, hanno portato molti canari a non avere un futuro chiaro. Uno sfruttamento spietato portato avanti dai politici locali, al servizio remunerato dell’industria turistica con la conseguente distruzione dell’ insieme storico, culturale della societá locale.
Il disastro medioambientale delle Canarie sta dando passo a situazioni assurde come la creazione di "Golf Club" in aree deserte dell’arcipelago. Con un conseguente consumo enorme d’energia per la desalinizzazione dell’acqua ed inoltre uno spropositato consumo di acqua. Il fabbisogno energetico delle isole dipende quasi esclusivamente dal petrolio e ció costituisce uno spreco criminale e insensato delle risorse e la loro continua diminuizione.
Inoltre non possiamo parlare di sviluppo sostenibile, come dice il governo canario, quando un terzo, solo un terzo, del terreno coltivabile viene utilizzato e quando la popolazione stabile é duplicata. Tutto questo impone la dipendenza dall’ estero di quasi tutte le necessitá per il consumo basico.
La dipendenza dell’arcipelago dall’estero e dal turismo di massa, hanno portato ad un conseguente aumento del costo della vita degli isolani.
I canari sono, nell’insieme delle realtá contributive della Spagna, gli ultimi della fila di una nazione che nel congiunto europeo non sta tra i primi in classifica. Ne consegue che le retribuzioni salariali, al disotto dei parametri nazionali e della media europea, hanno incrementato in maniera enorme la percentuale delle persone al disotto del limite della povertá.
Tenerife è l’unica isola del mondo, dove su un’ area di 2.000 Kmq. troviamo due aereoporti internazionali; una grande raffineria petrolifera inserita nell’ urbano della sua capitale; diversi stabilimenti industriali; tre aeree urbane con pìú di 200.000 abitanti; ed un numero imprecisato di case mal costruite e con l’assenza dei servizi basici. A questo, dobbiamo aggiungere quasi 10 milioni di turisti che arrivano ogni anno. Tutti questi dati configurano una distruzione medioambientale enorme e, ció che é piú grave, non pianificata.

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Università degli Studi di Bologna Sede di Rimini Facoltà di Economia Isola di Tenerife: Sviluppo turistico e impatto urbanistico Tesi di Giuseppe Berardinetti Relatore: Prof. Emilio Benini a.a. 2005-06

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Berardinetti Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3948 click dal 08/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.