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La business demography nelle strategie di mercato delle aziende di credito

Questo lavoro concentra l’attenzione sulla “Business Demography”, cioè su quella parte della demografia applicata alle aziende, che sviluppatasi prima negli U.S.A. si è diffusa recentemente anche in Italia. Questa branca della demografia è in grado di dare un’esauriente risposta ad un interrogativo posto dagli studiosi in una delle tante sessioni della Australian Population Association Conference: “What population studies can do for business?”. Ci si è resi conto che i mutamenti demografici influenzano tantissimo il mercato e inoltre che i metodi demografici godono di una flessibilità tale da poter essere applicati anche a popolazioni non tradizionali come personale d’azienda, produzione, vendite, etc..
Parallelamente alla Business demography è nata una nuova figura di demografo, quella del “business demographer”, vale a dire di colui che tale scienza studia e applica, combinando conoscenze statistico-demografiche, geografiche, socio-economiche. Nei suoi lavori utilizza i tradizionali strumenti impiegati in demografia: censimenti, indagini di settore, archivi di consumatori.
Oggetto di analisi della Business Demography può essere qualunque azienda, grande o piccola, appartenente al settore pubblico o privato e, a tal proposito, saranno riportate alcune applicazioni di metodi demografici da parte di aziende italiane (Barilla, Fiat, Plasmon, Benetton, etc.) ed internazionali (Levi Strauss, General Motors Corporation ed altre).
Si tratta di alcuni metodi che, applicati tradizionalmente a problematiche demografiche, vengono adattati a problemi aziendali. Nel lavoro saranno analizzati, in particolare, quattro distinti gruppi di metodi: 1) l’analisi per coorte (applicato a coorti inusuali per la demografia tradizionale, identificate ad esempio dal primo acquisto di un prodotto o servizio, per lo studio del suo consumo); 2) l’analisi di dati di sopravvivenza, finalizzata a valutare la probabilità che un determinato prodotto/servizio o un’azienda sopravvivano dopo un certo numero di anni dalla nascita, nonché la loro speranza di vita nelle diverse fasi; 3) i metodi di stima e proiezione di popolazione, utili a stimare la domanda e quindi la conseguente vendita di un prodotto/servizio ma anche a prevedere la popolazione ad una certa data, analizzandone la diversa composizione e tutte le altre variazioni da essa subite; 4) i metodi di standardizzazione, normale e doppia. In alcuni settori, le differenze nella struttura per età della popolazione o nella propensione all’acquisto possono portare a conclusioni fuorvianti circa le potenziali vendite e quindi a politiche di mercato inadeguate. Tenendo sotto controllo una delle due variabili, la struttura o la propensione, è possibile ottenere risultati più efficienti, compatibili con un’ottimale soddisfazione della clientela.
Tra tutti, i metodi di previsione sono quelli verso i quali sarà maggiormente concentrata la nostra attenzione. Il capitolo V riporterà l’applicazione di un metodo previsivo, il “Cohort Componet Method”, riferito alla popolazione residente in provincia di Ragusa in data 1/1/2003, allo scopo di mostrare quali variazioni può subire questa popolazione in un breve periodo (2003-2010).
Il ritardo con cui si è diffusa in Italia la Business Demography spiega la scarsa attenzione che le aziende mostrano nei confronti dell’elemento demografico nell’ambito delle strategie aziendali. Questa situazione è stata evidenziata su scala nazionale (Cap.III), in un lavoro effettuato nel 1994 da alcuni studiosi dell’Università di Roma , i quali dimostrano come le strategie di mercato delle aziende di credito siano ancora più il risultato di analisi di marketing che dell’applicazione di metodi statistico-demografici. Sulle orme di questo studio si tenterà di effettuare un’indagine su scala locale (Cap. IV), proponendo un questionario, modificato e arricchito di nuovi elementi, al fine di poter toccare, quanto più possibile, problematiche locali. Saranno coinvolte alcune agenzie locali: la Banca Agricola e Popolare di Ragusa, la cui sede è proprio nella città ragusana, il Banco di Sicilia (agenzia capozona di Ragusa), Banca Intesa (sita a Modica Bassa) e la Banca di Credito Cooperativo (presso Rosolini). Per completare il quadro sugli istituti di credito verranno trattate le loro principali strategie ed in particolare ci si soffermerà sulla segmentazione, una politica di mercato che per essere applicata ha bisogno di buone conoscenze demografiche.

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4INTRODUZIONE Questo lavoro concentra l’attenzione sulla “Business Demography”, cioè su quella parte della demografia applicata alle aziende, che sviluppatasi prima negli U.S.A. si è diffusa recentemente anche in Italia. Questa branca della demografia è in grado di dare un’esauriente risposta ad un interrogativo posto dagli studiosi in una delle tante sessioni della Australian Population Association Conference: “What population studies can do for business?”. Ci si è resi conto che i mutamenti demografici influenzano tantissimo il mercato e inoltre che i metodi demografici godono di una flessibilità tale da poter essere applicati anche a popolazioni non tradizionali come personale d’azienda, produzione, vendite, etc.. Parallelamente alla Business demography è nata una nuova figura di demografo, quella del “business demographer”, vale a dire di colui che tale scienza studia e applica, combinando conoscenze statistico-demografiche, geografiche, socio-economiche. Nei suoi lavori utilizza i tradizionali strumenti impiegati in demografia: censimenti, indagini di settore, archivi di consumatori. Oggetto di analisi della Business Demography può essere qualunque azienda, grande o piccola, appartenente al settore pubblico o privato e, a tal proposito, saranno riportate alcune applicazioni di metodi demografici da parte di

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lorenzo Di Rosa Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2472 click dal 04/04/2007.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.