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Indagini preliminari su alcuni allevamenti di struzzi della Sicilia centro-orientale e caratterizzazione delle carni

Tra gli allevamenti zootecnici non tradizionali quello dello struzzo sta attirando l'attenzione di alcuni operatori e si intraprendono, con interesse, studi e ricerche mirati ad indagare sulla validità tecnica e sulla convenienza economica di tale attività.
Superata la iniziale fase "pionieristica", organizzata da operatori economici particolarmente entusiasti e disponibili alla ricerca di nuove attività produttive, ci si avvia, adesso, verso una fase specificatamente rivolta ad attenzionare le problematiche relative al mercato.
Questa seconda fase, sicuramente legata in maniera più evidente agli scambi, ci pare possa essere distinta, a sua volta, in due fasi differenziate con riferimento alle caratteristiche dei prodotti ottenuti.
La prima, oggi in piena condizione di "maturità", è riconducibile all'ottenimento di soggetti riproduttori e quindi base degli allevamenti futuri; una seconda invece si pone obiettivi rivolti all'ottenimento delle produzioni zootecniche successivamente distinte nelle componenti primarie (carni dietetiche) ed altri prodotti.
Dopo un breve cenno a riferimenti storici ed alla diffusione dell'allevamento degli struzzi nel mondo si è cercato di indagare su1la situazione attualmente presente in Sicilia.
L'analisi, partendo dalle ricerche sperimentali su alcune caratteristiche chimiche ed organolettiche delle carni, condotte sui tagli attualmente reperibili in commercio, seppur non di provenienza locale, fa riferimento all' importanza da attribuire al soddisfacimento delle attese dei consumatori, sempre più mirate al reperimento di prodotti compatibili con la salute dell'uomo.
La componente "salutista" oggi influenza enormemente le scelte alimentari come recenti eventi hanno sicuramente sottolineato in maniera evidente.
Segue un'analisi territoriale, limitatamente alla Sicilia centro-orientale, realizzata con il supporto di una specifica scheda, allegata in appendice, base per le indagini aziendali condotte su alcune unità produttive già operative.
Le indagini andranno estese sicuramente ad altre unità produttive specificatamente rivolte al mercato delle carni che solo adesso inizia a configurarsi.
La circolare del Ministro della Sanità, recante linee di indirizzo e coordinamento per la produzione e commercializzazione delle carni di uccelli corridori ai sensi del Dpr 30.12 1992 n.559, colma un vuoto legislativo che per lungo tempo ha limitato gli sbocchi dell'allevamento in merito all'ottenimento delle carni.
Infatti, sono stati emanati i dettami tecnici secondo i quali gli struzzi dovranno essere macellati in strutture che rispondono a requisiti sanitari comunitari e sottoposti a verifiche ed autorizzazioni da parte dei veterinari delle Asl (bollatura sanitaria comunitaria).

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Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Riccardo Antonio Corso Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2735 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.