Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il ‘quartiere operaio’ di Bagnoli. Analisi, valutazione della trasformazione urbana e una proposta di scenario progettuale.

Il lavoro è incentrato sull'ex area Italsider, con uno studio e una riscostruzione storica dall'età romana ad oggi.
Si sono studiati i P.R.G. storici e quello vigente del Comune di Napoli, in particolare l'ultima variante dell'area occidentale.
Il lavoro progettuale è sull'area urbana, con un ipotesi di scenario legato al RAPPORTO TRA L'EX NUCLEO OPERAIO e IL PARCO CHE SORGERA'.
Il tutto correlato con interviste ad attori sociali privilegiati di zona, raccolta di testi di giornale significativi e tavole di analisi riassuntive dell'area occidentale di Napoli.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione e inquadramento al tema generale Bagnoli Dire Bagnoli purtroppo, nell'ultimo secolo è stato come dire Italsider, e cioè industria, inquinamento, scempio di un territorio bellissimo, ma, d'altra parte, anche possibilità di lavoro. Dire Bagnoli, oggi, vuole invece dire smantellamento, riqualificazione, sviluppo, ma soprattutto una grande scommessa per il futuro, non solo del quartiere, bensì di tutta la città. Bagnoli nell'estremo occidente della città, ai piedi della collina di Posillipo e sul bel mare del golfo di Pozzuoli, era stata destinata allo sviluppo industriale da una legge del 1904; nel 1906 vi venne impiantata l'ILVA - Italsider, che divenne presto uno dei più importanti poli siderurgici d'Italia. Negli anni '30 si aggiunsero poi altre imprese, quali l' Eternit e la Montecatini. Negli anni '70 inizia la crisi del settore, e ciò porta a contrazioni continue, fino alla chiusura completa degli alto-forni e di tutta l'attività industriale nel corso degli anni '90. Da allora, è iniziato l'impegno per trovare una nuova destinazione a un'area così suggestiva e con tante potenzialità turistiche. Il piano elaborato dal Comune prevede il recupero della piccola marina e della spiaggia, l'urbanizzazione moderata, con finalità turistiche dei terreni ex-industriali, la creazione di ampi polmoni verdi, di parchi, di luoghi di aggregazione e cultura. Nella direzione della cultura un ruolo fondamentale lo svolge già oggi la fondazione IDIS, che, in antichi capannoni delle fabbriche smantellate a Coroglio, ha impiantato e sta espandendo la ‘Città della Scienza’, polo scientifico e tecnologico d'avanguardia (il primo in Italia), sul modello della Villette di Parigi. La strada da percorrere è ancora tanta; per ora si è abbattuta con la dinamite la maggior parte dei capannoni, ma la bonifica dei terreni, la lottizzazione, le fasi progettuali, il reperimento di tutti i fondi necessari e soprattutto dell'imprenditoria adeguata sono impegni difficili e che richiederanno ancora tempo. Ma l'importante è arrivare in fondo e vincere questa grande sfida per la Napoli del futuro. Ma cosa ha rappresentato Bagnoli nei secoli? Bagnoli può vantare una storia antichissima, l'anali condotta ci ha portato a ritroso nel tempo fino al suo massimo splendore di luogo di villeggiatura per ricchi romani. Caratteristica che poi ha

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Antonio Volino Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2326 click dal 01/06/2007.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.