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La sicurezza alimentare in Bangladesh con particolare riferimento all'alluvione del 1998

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Proietti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e tecnologie agroalimentari
  Relatore: Donato Romano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 191

Nella presenta tesi verrà affrontato il problema della sicurezza alimentare in Bangladesh e verranno analizzate, in particolare, le strategie attuate per minimizzare le drammatiche conseguenze di shock improvvisi e migliorare la condizione alimentare delle famiglie affette da insicurezza alimentare. Proprio grazie alla combinazione di appropriati interventi da parte delle famiglie, delle istituzioni nazionali e delle organizzazioni internazionali, vennero evitate le disastrose conseguenze di una delle peggiori alluvioni dell’ultimo secolo in Bangladesh, quella abbattutasi sul Paese nel 1998.
Dal successo delle strategie messe in atto in seguito all’alluvione, nacquero in Bangladesh le moderne politiche alimentari, tra le quali la più recente è la National Food Policy del 2006.
Un contributo originale di questa tesi è il tentativo di aver dettagliato il piano d’azione della National Food Policy del 2006, con specifico riferimento alle azioni di utilizzazione, in matrici d’intervento, denominate logframes, secondo la logica del ciclo di progetto.

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CAPITOLO 1 Introduzione Sebbene la produzione alimentare e agricola, secondo i dati presenti in letteratura, risulta essere più che sufficiente per soddisfare la domanda mondiale, esistono Paesi che tuttora soffrono di grave insicurezza alimentare. La fame e la malnutrizione, infatti, minacciano ancora seriamente la sopravvivenza di milioni di persone in tutto il mondo. Malgrado i notevoli passi in avanti compiuti nella definizione di strategie e politiche alimentari da adottare nell’evenienza di una crisi alimentari, la vulnerabilità alimentare resta un pesante fardello per molti governi di Paesi del terzo mondo. Secondo le ultime stime (FAO, 2006) le persone che nel 2003 soffrivano di malnutrizione risultavano essere 824 milioni e i bambini che morivano prima dei 5 anni d’età 10,5 milioni, la maggior parte in un Paese del Sud del mondo; mentre la percentuale della popolazione dei Paesi in via di sviluppo che viveva in condizione di estrema povertà (con meno di un dollaro al giorno) era del 19% nel 2002. Uno dei Paesi con il più alto tasso d’insicurezza alimentare al mondo è il Bangladesh. La situazione alimentare nel Paese è infatti drammatica. Nonostante i grandi progressi fatti negli ultimi decenni, la povertà, la fame e la malnutrizione sono condizioni ancora troppo diffuse, che coinvolgono a tutt’oggi decine di milioni di persone. Circa la metà della popolazione è povera, non ha sufficiente potere d’acquisto per potersi procurare cibo di qualità e in quantità adeguata, che le permetta di condurre una vita sana ed attiva (requisito che, come dichiarato nella definizione di sicurezza alimentare, in occasione del World Food Summit del 1996, è un diritto fondamentale di ogni essere umano). A peggiorare la situazione vi è il fatto che il Bangladesh è un Paese fortemente soggetto a calamità naturali, in primo luogo siccità ed alluvioni, che spesso, quando si abbattono sul Paese, causano ingenti danni a cose e persone ed aggravano la già drammatica condizione alimentare della popolazione Nel 1998 il Paese fu travolto da una delle peggiori alluvioni degli ultimi cento anni, definita per l’appunto “l’alluvione del secolo”, che comportò gravi conseguenze 1

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Parole chiave

alluvione
bangladesh
calamità naturali
ciclo di progetto
logframes
national food policy
politiche alimentari
shock
sicurezza alimentare
strategie d'intervento

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