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La relazione buyer supplier nell' industria automobilistica, il progetto Automa

Il settore Automotive rappresenta un comparto d’avanguardia, sia dal punto di vista tecnologico, sia relativamente agli strumenti di management impiegati. La quasi totalità delle tecniche manageriali esistenti, legate alla gestione sia operativa che strategica e utilizzate nella stragrande maggioranza dei comparti industriali manifatturieri, sono infatti mutuate dall’esperienza sviluppata nel settore dell’automobile. In particolare, le strategie di outsourcing e terziarizzazione, nonché le tecniche di gestione della catena di fornitura, in nessun altro settore industriale hanno trovato una così compiuta introduzione. Ciò è anche vero rispetto alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, utilizzate largamente sia come strumento a supporto delle modalità di gestione delle attività aziendali e interaziendali (ad esempio per la gestione della catena di fornitura e della logistica integrata), sia come servizio aggiuntivo al prodotto finale (si pensi ad esempio ai servizi di mobilità, sistemi telematici per il trasporto intelligente – ITS, ecc.).
Negli ultimi venti anni, l’industria automobilistica ha subito importanti cambiamenti nell’organizzazione della produzione. Alla fine degli anni Ottanta, infatti, il modello di organizzazione fino ad allora dominante, rappresentato dallo schema fordista e basato sul ruolo chiave della casa costruttrice-assemblatrice, è entrato in crisi sia per ragioni intrinseche al modello stesso sia a causa della crescente competizione esercitata dalle case automobilistiche giapponesi (Volpato,1997).

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6 INTRODUZIONE Il settore Automotive rappresenta un comparto d’avanguardia, sia dal punto di vista tecnologico, sia relativamente agli strumenti di management impiegati. La quasi totalità delle tecniche manageriali esistenti, legate alla gestione sia operativa che strategica e utilizzate nella stragrande maggioranza dei comparti industriali manifatturieri, sono infatti mutuate dall’esperienza sviluppata nel settore dell’automobile. In particolare, le strategie di outsourcing e terziarizzazione, nonché le tecniche di gestione della catena di fornitura, in nessun altro settore industriale hanno trovato una così compiuta introduzione. Ciò è anche vero rispetto alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, utilizzate largamente sia come strumento a supporto delle modalità di gestione delle attività aziendali e inter- aziendali (ad esempio per la gestione della catena di fornitura e della logistica integrata), sia come servizio aggiuntivo al prodotto finale (si pensi ad esempio ai servizi di mobilità, sistemi telematici per il trasporto intelligente – ITS, ecc.). Negli ultimi venti anni, l’industria automobilistica ha subito importanti cambiamenti nell’organizzazione della produzione. Alla fine degli anni Ottanta, infatti, il modello di organizzazione fino ad allora dominante, rappresentato dallo schema fordista e basato sul ruolo chiave della casa costruttrice-assemblatrice, è entrato in crisi sia per ragioni intrinseche al modello stesso sia a causa della crescente competizione esercitata dalle case automobilistiche giapponesi (Volpato,1997). Il modello giapponese caratterizzato dall’elevato decentramento produttivo delle case automobilistiche verso i fornitori e di questi verso i sub-fornitori, oltre che da intensi rapporti di collaborazione tra tutti questi soggetti, viene preso dalle case automobilistiche occidentali come modello da imitare. In risposta alle pressioni del mercato, le case automobilistiche occidentali hanno avviato un profondo processo di riorganizzazione interna, ridefinendo i rapporti con i fornitori sia in relazione al loro numero sia alle attività a loro delegate.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Vincenzo Borgese Contatta »

Composta da 286 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.