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L'etica della terra di Aldo Leopold

La filosofia morale di Aldo Leopold (1887-1948) ha lo scopo dichiarato di conferire una valenza morale intrinseca all'ecosistema in quanto tale e a tutti i singoli enti della "comunità biotica". Analizzando l'intera struttura concettuale dell'etica di Leopold, il presente studio cerca di mostrare come è possibile costruire un'immagine ecologica del mondo in seno all'immagine del mondo propria della cultura occidentale, allo scopo di evidenziare che l'uomo - lungi dall'essere un ente che trascende la natura - è soltanto un semplice compagno di viaggio delle altre creature nella lunga odissea dell'evoluzione.

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I . Nel 1949 veniva pubblicata negli Stati Uniti d'America un'opera che, per l'ennesima volta, decantava la bellezza e il valore morale della natura. Questo testo, infatti, non era di certo il primo nel suo genere. Già le opere di Henry David Thoreau e John Muir avevano descritto le bellezze naturali ed avevano altresì prospettato un cambiamento profondo nelle relazioni che intercorrono tra l'uomo e l'ambiente. Secondo questi autori la natura non deve essere violentata e saccheggiata, bensì deve essere rispettata poiché essa, al pari dell'uomo, possiede un valore morale intrinseco. Il testo del 1949, con le sue "storielle" sulle querce e sulle oche, sui cervi e sui lupi, con le sue massime espresse, spesso e volentieri, sotto forma di "prediche", sembrava limitarsi a ricalcare i medesimi concetti. Questi concetti erano stati celati dall'autore tra le righe di una prosa scarna e accattivante che, facendo arrampicare il lettore fino alle massime vette dell'affezione sentimentale per la natura, in alcuni punti, sfiorava addirittura la poesia. Dai picchi alti della poesia, però, l'autore di quell'opera riportava tosto il lettore "con i piedi per terra", spiegandogli come si fa a conoscere l'età di una quercia, raccontandogli la storia dell'interazione uomo - ambiente avvenuta nelle contee sabbiose del Wisconsin, mostrandogli quanto sia dannosa per una montagna la spregiudicata eliminazione dei predatori naturali di alcune specie, dimostrandogli che l'uomo e la natura hanno la medesima rilevanza morale. Convinto di trovarsi di fronte ad un libro che racconta una "storia sulla natura", il lettore del 1949 era costretto ad abbandonare questa certezza rendendosi conto di avere a che fare con un trattato ornitologico, agronomico, ecologico e filosofico. Eppure, il titolo che era stato imposto a questo testo non faceva presagire niente di tutto ciò. A Sand County Almanac and Sketches Here and There non è certo un titolo conveniente ad un'opera scientifica. Esso può essere spiegato se si guarda alla "strutturazione" che l'autore ha voluto dare alla sua opera. Le sue considerazioni nella prima parte del libro, infatti, sono ordinate mese per mese proprio come un almanacco, mentre nella seconda parte fanno breccia, sotto forma di sketches, i ricordi delle esperienze passate dell'autore in tutto l'arco della sua vita. Queste due parti, come abbiamo accennato poc'anzi, sono espresse a mo’ di "racconto" con una prosa suadente. In esse, però, oltre ai contenuti specificamente scientifici, sono espressi anche diversi concetti di natura filosofica. Come fa notare Peter A. Fritzell 1 , mentre nella prima parte l'autore utilizza termini quali "io" e "mio", nella seconda parte utilizza termini quali "noi" e "nostro". I significati di possesso nella prima e nella seconda parte sono profondamente cambiati: i termini "noi" e "nostro" della seconda parte, contrariamente alla prima, indicano sia l'uomo sia la natura, così come il termine "nostro" esprime ciò che è posseduto dall'uomo e dalla natura; il pianeta in cui tutti viviamo. In altri termini, sembra che tra le righe del suo "racconto sulla natura", l'autore di A Sand County Almanac abbia espresso un concetto ecologico che, come avremmo modo di appurare, è profondamente rilevante anche per la filosofia: il concetto di comunità biotica. 1 Cfr. Peter A. Fritzell, The Conflicts of Ecological Conscience, contenuto in J. Baird Callicott, Companion to A Sand County Almanac. Interpretive & Critical Essays, The University of Wisconsin Press, Madison 1987, p. 133. Introduzione

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gianluca Pittalis Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4406 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.