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La cinematografia contemporanea e le strategie di marketing: il caso "Il Codice Da Vinci" (2006 - Columbia Pictures)

Una vecchia citazione di marketing basic che descrive l’intero complesso attraverso cui si dipanano le strategie che una volta sommate costituiscono per l’appunto il marketing, recita:
“Se all’arrivo del circo in città lo scrivi su un cartello, vale come un’inserzione. Se appendi il cartello sul didietro di un elefante e lo fai girare per le strade, quella è una promozione. Se l’elefante attraversa l’aiuola del sindaco, si tratta di pubblicità. E se riesci a strappare una risata al sindaco sul tuo elefante, hai fatto public relation. Se hai pianificato l’intero insieme, bene, quello è marketing…”
Lo scopo proposto è applicare questa “storiella” al mondo cinematografico e operare per quanto possibile una sistematizzazione della materia individuando le forme che essa assume in relazione ad un bene esperienziale prototipo come l’opera filmica.
La prima parte, dopo una breve definizione del concetto di marketing, si focalizza sui suoi livelli di applicazione operando una loro per quanto possibile sintetica teorizzazione.
La seconda parte si occupa invece di trattare il tema in maniera più prettamente esplicativa attraverso il caso “Il Codice da Vinci” (2006 – Columbia Pictures).
È necessario tenere a mente la struttura della filiera cinematografica nel suo complesso e ricordare che i selling elements sui quali poter costruire il posizionamento del film e gli strumenti di comunicazione più adatti per veicolarlo presso il mercato obiettivo di riferimento (advertising, publicity e promotion) svolgono un ruolo tipicamente trasversale e interfunzionale tra le varie fasi di progettazione e produzione cinematografica, non riducendosi unicamente alla mera fase di distribuzione.

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3 Introduzione Una vecchia citazione di marketing basic che descrive l’intero complesso attraverso cui si dipanano le strategie che una volta sommate costituiscono per l’appunto il marketing, recita: “Se all’arrivo del circo in città lo scrivi su un cartello, vale come un’inserzione. Se appendi il cartello sul didietro di un elefante e lo fai girare per le strade, quella è una promozione. Se l’elefante attraversa l’aiuola del sindaco, si tratta di pubblicità. E se riesci a strappare una risata al sindaco sul tuo elefante, hai fatto public relation. Se hai pianificato l’intero insieme, bene, quello è marketing…” Lo scopo proposto è applicare questa “storiella” al mondo cinematografico e operare per quanto possibile una sistematizzazione della materia individuando le forme che essa assume in relazione ad un bene esperienziale prototipo come l’opera filmica. La prima parte, dopo una breve definizione del concetto di marketing, si focalizza sui suoi livelli di applicazione operando una loro per quanto possibile sintetica teorizzazione. La seconda parte si occupa invece di trattare il tema in maniera più prettamente esplicativa attraverso il caso “Il Codice da Vinci” (2006 – Columbia Pictures). È necessario tenere a mente la struttura della filiera cinematografica nel suo complesso e ricordare che i selling elements sui quali poter costruire il posizionamento del film e gli strumenti di comunicazione più adatti per veicolarlo presso il mercato obiettivo di riferimento (advertising, publicity e promotion) svolgono un ruolo tipicamente trasversale e interfunzionale tra le varie fasi di progettazione e produzione cinematografica, non riducendosi unicamente alla mera fase di distribuzione.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessandra Negro Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.