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Introduzione alla comunicazione efficace

Possiamo definire la nostra struttura sociale come un “ reticolo di rapporti di interdipendenza relativamente stabili che sussistono fra un determinato insieme di posizioni sociali, ruoli, istituzioni, gruppi sociali”. Ne emerge la centralità del concetto d’interdipendenza, mutuato dalla matematica, tanto è vero che confluisce nel significato stesso di funzione sociale, a partire dai primi decenni del XX secolo. Nel concreto della vita quotidiana tutto questo si traduce nella necessità continua, per ognuno di noi, di collaborazione con gli altri, per raggiungere i propri obiettivi.
Preso atto di questa interdipendenza e delle sue conseguenze nel concreto della vita quotidiana, cosa facciamo ogni volta che abbiamo bisogno della collaborazione di qualcuno? Esistono casi specifici in cui il medium del denaro è in grado di assicurarci da solo questa collaborazione, ma nella maggior parte dei casi l’individuo deve ricorrere ad una specifica operazione: la comunicazione. Saper usare la comunicazione è, per questo motivo, di fondamentale importanza
per ognuno di noi.
L’interrogativo a questo punto, nasce spontaneo: “Come si può comunicare meglio?”. A una questione così generale possono essere date infinite risposte e non è nostra intenzione trattare un tema così esteso. Possiamo riformulare quest’interrogativo alla luce di quanto affermato sulle conseguenze dell’interdipendenza, enfatizzando il ruolo degli obiettivi. La domanda acquista, così, maggiore concretezza nella forma “Come si può comunicare in modo più efficace?”; intendendo per efficace “ ciò che si rivela capace di produrre l’effetto cercato”, quindi in modo funzionale agli scopi che motivano la comunicazione stessa.
Nelle prossime pagine cercheremo di rispondere a questa domanda, l’impresa è decisamente ambiziosa anche perché non si trovano tracce in letteratura di un’opera pensata per questo scopo e in questi termini7. Il lavoro è, quindi, da considerarsi un primo passo introduttivo verso uno studio completo della comunicazione efficace, da cui il titolo della tesi.

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Introduzione alla comunicazione efficace - Introduzione Luca Bartoli - 3 - 1 Introduzione 1.1 (Post)modernità ed interdipendenza Possiamo definire la nostra struttura sociale come un “reticolo di rapporti di in- terdipendenza relativamente stabili che sussistono fra un determinato insieme di posizioni sociali, ruoli, istituzioni, gruppi sociali 1 ”. Ne emerge la centralità del concetto d’interdipendenza, mutuato dalla matematica, tanto è vero che confluisce nel significato stesso di funzione sociale, a partire dai primi decenni del XX secolo 2 . Nel concreto della vita quotidiana tutto questo si traduce nella necessità continua, per ognuno di noi, di collaborazione 3 con gli altri, per rag- giungere i propri obiettivi 4 . 1.2 II ruolo della comunicazione Preso atto di questa interdipendenza e delle sue conseguenze nel concreto del- la vita quotidiana, cosa facciamo ogni volta che abbiamo bisogno della collabo- razione di qualcuno? Esistono casi specifici in cui il medium del denaro è in grado di assicurarci da solo questa collaborazione 5 , ma nella maggior parte dei casi l’individuo deve ricorrere ad una specifica operazione: la comunicazione. Saper usare la comunicazione è, per questo motivo, di fondamentale importan- za per ognuno di noi. 1 Gallino, 1993 (pag 672) 2 Ibidem 3 “Collaborazione” è da intendersi in senso lato, in un continuum che va dal non opporre resi- stenze alla collaborazione attiva 4 Alcuni rapporti di interdipendenza sono ormai così consolidati da apparire naturali, si pensi all’esistenza stessa dei mercati. Così non era evidentemente quando le famiglie erano organiz- zate come sistemi di produzione/consumo, e gli scambia avvenivano secondo logiche diverse rispetto a quello che oggi conosciamo come “economia” 5 Si pensi agli scambi borsistici

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Bartoli Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.