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La qualità di vita in donne ricoverate per cancro ginecologico: un'analisi della domanda per orientare il servizio di consulenza psicologica.

In questo mio elaborato ho cercato di approfondire il tema della qualità di vita in donne ricoverate per tumore ginecologico, focalizzando l’attenzione soprattutto sulle problematiche legate specificamente alla sede d’insorgenza della malattia. Una diagnosi di tumore ginecologico, oltre ad incidere gravemente sul benessere globale, comporta particolari conseguenze sull’identità femminile, su quella sessuale, sull’immagine corporea e sulla funzione riproduttiva. Inoltre, le terapie (intervento chirurgico, chemioterapia, radioterapia), spesso invasive e radicali, costituiscono una fonte di cambiamenti difficilmente tollerabili. A questi consegue un’ ulteriore alterazione del funzionamento individuale: si verifica così un deterioramento a livello personale, relazionale e lavorativo. Molte ricerche, inoltre, mettono in evidenza come ad una tale condizione fisica si associno frequentemente elementi di sofferenza psichica come ansia e depressione; questi sentimenti negativi peggiorano ulteriormente la qualità di vita delle pazienti oncologiche, influendo negativamente sulla risposta ai trattamenti, sul decorso della malattia, e sulle relazioni interpersonali. Conseguentemente a ciò, ho cercato di esplicitare la necessità di un intervento clinico che tenga in considerazione la paziente e le sue molteplici esigenze e che affianchi ad un approccio tecnico-medico un contributo di natura psicologica. La parte finale della mia tesi nasce proprio da questa considerazione, tentando di valutare sperimentalmente l’utilità di un intervento psicologico specifico nel reparto di Ginecologia e Ostetricia (Divisione Oncologica) dell’Ospedale San Raffaele di Milano, indagando direttamente l’opinione delle donne ricoverate rispetto alla necessità di ricevere un supporto psicologico relativo alle difficoltà insite nella malattia.

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6 Introduzione Nonostante i numerosi e significativi progressi scientifici in ambito oncologico, che hanno sicuramente determinato un netto miglioramento degli approcci terapeutici e un aumento della sopravvivenza dei pazienti, il cancro rimane a tutt’oggi una delle malattie a più ampia diffusione ed una delle principali cause di morte in ogni parte del mondo. Nell’immaginario individuale e collettivo il cancro continua, di fatto, ad associarsi a significati di sofferenza fisica e psichica, di morte ineluttabile, di stigma e diversità. Qualunque sia la diagnosi e la risposta alle terapie non esistono tumori di scarsa rilevanza. Il cancro rappresenta da sempre, per il paziente e per la sua famiglia, una prova esistenziale sconvolgente, che chiama in causa tutti gli aspetti della vita: il rapporto con il proprio corpo, il significato dato alla sofferenza, alla malattia, alla morte, così come le relazioni familiari, sociali e professionali. Il sostegno sociale rappresenta pertanto un elemento costitutivo del trattamento del paziente oncologico e rientra nella responsabilità di ciascuna figura terapeutica: del medico di medicina generale, del medico oncologo, dell’infermiere, dello psichiatra e dello psicologo, dell’équipe curante nel suo complesso. La Psiconcologia opera e risponde a tali esigenze psicologiche, al fine di soddisfare la necessità di una comprensione allargata e globale delle malattie neoplastiche e il bisogno di assistenza e di sostegno da parte dei pazienti, al fine di alleviare la loro sofferenza emotiva. Questo elaborato ha lo scopo fondamentale di affrontare al meglio la tematica della patologia neoplastica concentrandosi soprattutto sull’ambito ginecologico, ed in particolare rendere conto della qualità di vita e delle reazioni psicologiche nelle donne malate, focalizzando l’attenzione su ansia e depressione. In relazione a tali fattori, ho cercato di esplicitare la possibile utilità del Servizio di Consulenza Psicologica interno al reparto di ginecologia oncologica dell’Ospedale San Raffaele, attraverso un’ indagine dell’opinione delle donne ricoverate rispetto alla necessità di ricevere supporto psicologico relativo alle difficoltà insite nel dover affrontare la propria malattia.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Elisa Frosi Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.