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Potere aereo. L'evoluzione della dottrina tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale

Comprendere il passato, aiuta ad aver un occhio attento nel leggere il presente e tracciare in modo più preciso le linee dello sviluppo futuro. Il potere aereo rappresenta oggi un pilastro fondamentale delle forze armate, frutto di un’evoluzione tecnologica che, a partire da quel primo volo dei fratelli Wright nel 1903, è cresciuta in modo esponenziale lungo linee teoriche che hanno iniziato ad essere delineate nelle prime decadi del secolo scorso. Ed è nel tentativo di tracciare le basi di questo percorso teorico iniziale che la tesi si sviluppa lungo due sezioni: la prima si concentra sull’analisi del pensiero dei più rilevanti esponenti del potere aereo nel periodo tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, Douhet, Mitchell e Trenchard, i cui principi rimangono, tutt’ora, materia di studio e di discussione tra gli specialisti; la seconda invece si concentra sull’aviazione tedesca, statunitense ed inglese, i cui sviluppi hanno fortemente caratterizzato la storia del potere aereo durante il secondo conflitto mondiale. Le conclusioni della tesi, infine, proporranno un confronto che, da un lato sottolineerà le somiglianze e le differenze tra il pensiero dei tre grandi teorici mentre, dall’altro, comparerà i percorsi di sviluppo intrapresi dalle singole aviazioni e la diversità degli approcci all’alba della Seconda Guerra Mondiale.

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INTRODUZIONE Una nuova arma è nata, l’Esercito dell’Aria. Un nuovo campo di battaglia è stato scoperto, il cielo. - Giulio Douhet Durante il corso dei secoli, il progresso tecnologico ha modificato radicalmente la capacità distruttiva delle forze armate sul campo di battaglia. In diversi casi, l’introduzione di nuovi e più efficaci mezzi per l’annientamento del nemico ha prodotto radicali cambiamenti, rivoluzionando il modo stesso di intendere la guerra. Quanto l’avvento del potere aereo abbia costituito una “rivoluzione” in questo senso è stato a lungo dibattuto senza, tuttavia, giungere ad un parere univoco a riguardo: è stato realmente in grado di incidere radicalmente all’interno dell’evoluzione della generale dottrina della guerra o ha rappresentato semplicemente una nuova componente all’interno delle forze armate, certamente importante ma non a tal punto da costituirsi come pietra angolare di un nuovo modo di intendere la visione strategica delle guerre future? E’ intorno a tale questione di fondo che si evolve il dibattito sull’impiego del potere aereo nel periodo tra l’inizio del Novecento e la Seconda Guerra Mondiale degli ambienti militari delle maggiori potenze dell’epoca, ed è proprio dal tentativo di porre in luce i principali protagonisti di tale dibattito che questa tesi trae spunto. Al fine di mostrare, da un lato, le peculiarità che hanno caratterizzato il pensiero dei maggiori teorici del potere aereo di questo periodo – Douhet, Mitchell e Trenchard – e, dall’altro, evidenziare i molteplici percorsi di sviluppo intrapresi dalle

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Goffi Contatta »

Composta da 324 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.