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I gruppi di auto-mutuo-aiuto per persone sieropositive ed in AIDS. Indagine conoscitiva sulle esperienze attivate nel territorio piemontese.

Superata la fase di allarme sociale sembra oggi essere lentamente calato il sipario sul fenomeno AIDS, che dai primi anni Ottanta alla metà dei Novanta ha assunto la valenza di un vero e proprio “flagello”. L’epidemia è, infatti, più contenuta rispetto al passato, anche grazie alle campagne di prevenzione e informazione. La qualità di vita delle persone coinvolte, inoltre, è migliorata grazie alla scoperta di nuove terapie che hanno portato l’infezione da HIV ad assumere caratteri di cronicità.
Ma se sul piano clinico le condizioni delle persone sieropositive sono migliorate, non è così rispetto ad altri piani riguardanti le relazioni sociali, lo stigma cui sono sottoposte, le possibilità di realizzazione personale.
Il virus dell’AIDS continua ad agire come “forza disgregante”, in grado di distruggere vite, relazioni e di creare il vuoto intorno a chi ne è stato colpito.
La società prende le distanze dal problema avvolgendolo di un silenzio che soffoca il dolore vissuto dalle persone. «Questo dolore grande e lacerante si presenta oggi come un grido cui è stato tolto l’audio».
L’obbiettivo dell’elaborato è duplice: da un lato, esplorare le dimensioni e le origini sociali e psicologiche di questo dolore, dall’altro analizzare il contesto dell’auto-aiuto come luogo di riappropriazione della propria vita attraverso la parola condivisa.
L’elaborato si divide in tre parti: il primo capitolo è dedicato sia alla ricostruzione del fenomeno AIDS/HIV in chiave storica, sia alla presentazione dei dati epidemiologici più recenti, per terminare con un’ampia riflessione sull’impatto sociale dell’infezione e sulle sue implicazioni psicologiche.
Il secondo capitolo, oltre ad analizzare le origini ed i meccanismi di funzionamento del movimento dei gruppi di auto-aiuto in genere, traccia una riflessione relativa ai gruppi di self-help specificatamente rivolti a persone in AIDS/HIV.
Nel terzo capitolo, infine, i temi precedenti sono ricontestualizzati attraverso una analisi quantitativa di efficacia dei gruppi di auto-aiuto per sieropositivi e malati di AIDS attivati nel territorio torinese.
L’iter metodologico si è basato in primis sull’analisi e la ricerca di testi e di documenti relativi all’oggetto della tesi per poi procedere con l’elaborazione e la stesura di questionari anonimi rivolti alle persone partecipanti ai gruppi di auto-aiuto.
Nell’ultima parte dell’elaborato sono presentati i dati più interessanti emersi dall’analisi dei questionari, con lo scopo di valutare l’efficacia e le potenzialità dell’auto-aiuto in questo settore, di evidenziarne punti di forza ed eventuali limiti.


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I PREMESSA L’idea di realizzare l’elaborato che mi accingo a presentare nasce in seguito alle riflessioni sulla condizione socio-relazionale delle persone sieropositive e malate di AIDS, riflessioni suscitate dalla mia recente esperienza di tirocinio presso una casa alloggio per malati di AIDS. Ritengo che i vissuti di solitudine e le grandi difficoltà ad instaurare nuovi rapporti sociali da parte delle persone colpite dal virus HIV mettano in evidenza l’importanza di “coniugare il lavoro psicologico interno alla persona con l’integrazione nella realtà sociale circostante.” 1 Ed è su questo piano che l’auto- aiuto può esprimere appieno le sue potenzialità. Da qui è nata l’idea di analizzare sia i problemi e le sofferenze che colpiscono le persone toccate dal virus HIV in termini di disagio psicologico e disadattamento sociale, sia la realtà dell’auto-aiuto come possibile strumento per contrastare la discriminazione, ma soprattutto per superare i sentimenti di solitudine e di abbandono vissuti dalle persone. 1 Giglio A., Servizi pubblici e promozione dell’autoaiuto, in Berruti F. – De Santi A. (a cura di ), I gruppi di autoaiuto: un percorso dentro le dipendenze e la sieropositività, Quaderni di animazione e formazione, EGA, Torino, 1998,p.100.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorena Mainero Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4578 click dal 07/12/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.