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Come nasce un grande evento. Cinema: Prima Festa Internazionale di Roma

L’idea di questo lavoro è nata dall’interesse provato in occasione della Prima Festa del Cinema di Roma, con la curiosità di capire e vedere come nasce, si sviluppa, e si realizza un progetto così ambizioso e difficile.
Da qui la realizzazione di questo elaborato, il cui obiettivo principale è quello di descrivere e far conoscere anche ad altri le varie fasi organizzative di questo grande evento, dall’ideazione alla realizzazione, cercando di essere il più obiettivo possibile per lasciare che ognuno possa trarre le proprie conclusioni.
Con questa tesi si vorrebbe contribuire anche a dare una visione della Festa del Cinema diversa da quella legata alla stampa, cercando di affrontare l’argomento dal cuore dell’organizzazione ed ha vissuto l’evento.
Di certo possiamo dire che dietro alla messa in scena di un lavoro così importante, ci sono tante persone che lavorano senza mai guardare l’orologio, con impegno, professionalità, creatività e tanta passione.
Roma ha intrapreso un cammino strettamente legato alla qualità urbana e sociale, con continue proposte di eventi, di sviluppo di idee e di attività per essere sempre di più una città internazionale, senza mai dimenticare però la sua umanità, rimanendo fedele al suo carattere popolare radicato nella storia dei luoghi e della gente.
In questo contesto si inserisce la prima edizione della Festa del Cinema di Roma che non vuole essere la risposta ad altre storiche, ed elitariste, istituzioni come la Biennale di Venezia o il Festival di Cannes; al contrario vuole essere occasione di partecipazione popolare; una rassegna non rinchiusa nella cerchia ristretta dei cinefili, ma protagonista anche del dibattito culturale e popolare.
La Festa del cinema ha raggiunto degli obiettivi molto importanti e, come dimostrato dalle cifre riportate nell’elaborato, ha posto le basi per un ulteriore importante ed articolato lavoro da compiere per il futuro.
Il percorso di analisi si articola in cinque capitoli: il primo ha lo scopo di descrivere ed analizzare caratteristiche, potenzialità e limiti del contesto all’interno del quale si è sviluppata la prima Festa del Cinema: l’Auditorium Parco della Musica. Una prima parte è dedicata alla sua storia ed ai problemi legati alla sua costruzione; segue un’analisi dell’offerta culturale del 2004 e del2005. La parte finale del capitolo riporta alcune statistiche che mettono a confronto i dati di affluenza e di auto-finanziamento del 2004 con quelli del 2005, mettendo in luce come il percorso evolutivo del Parco della Musica stia acquistando sempre più una posizione di primo piano nell’ambito culturale italiano. È affrontato, inoltre, un discorso relativo ai consumi di cultura in Italia, facendo particolare attenzione ai trend giovanili.
Con il secondo capitolo, abbiamo cercato di ricostruire il ciclo di vita del progetto di spettacolo della prima Festa del Cinema di Roma; il capitolo inizia con una breve digressione sul ruolo e sulle caratteristiche dell’operatore culturale, per poi analizzare il project management ed il suo ruolo nell’organizzazione degli eventi. La parte centrale del capitolo spiega in dettaglio tutte le fasi di vita di un progetto artistico confrontando modelli standard con la Festa del Cinema di Roma.
Il terzo capitolo analizza in maniera approfondita come e in che modo sia stata organizzata la Festa del Cinema e come abbiano lavorato i diversi organici: l’Ufficio Comunicazione, gli Uffici Promozione e Distribuzione, il Marketing, l’ufficio stampa e il Cerimoniale.
Nel capitolo in questione sono riportati, inoltre, i risultati di una ricerca qualitativa sulle opinioni, la misura del gradimento ed livello d’interessamento dei fruitori di blog e forum della rete relativi alla Festa del Cinema: in questa indagine sono state valutate oltre centosessanta pagine web, dal 18 aprile 2006 al 28 ottobre 2006, con lo scopo di verificare le opinioni della prima edizione della kermesse romana, con l’intento di capire se l’interesse per la Festa del Cinema fosse realmente mosso dalla passione cinematografica piuttosto che dal gossip.
Il capitolo si chiude, dopo una breve digressione sull’intera offerta culturale della prima edizione della Festa del Cinema, con i “numeri della Festa”.
Nel quarto capitolo si confrontano alcuni tra i maggiori eventi cinematografici italiani, europei e mondiali, raffrontandoli alla Festa Internazionale di Roma. Tra i Festival trattati, quello di Venezia, Cannes, il Tribeca Film Festival, il Sundance ed il Festival del Cinema di Berlino.
Il quinto e ultimo capitolo riporta una selezione di dati Ipsos relativi all’impatto che l’Auditorium e la Festa del Cinema hanno avuto sulla popolazione italiana, con lo scopo di evidenziare il grado d’interesse del pubblico rispetto alla manifestazione.
La chiusura dell’elaborato è riservata ad una serie d’interviste, effettuate ai responsabili e rappresentanti ufficiali dei diversi uffici organizzativi, riguardanti la gestione della Festa del Cinema.

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12 l 2006 è stato un anno molto importante per Roma e per il Cinema italiano. Dal 13 al 21 Ottobre si è svolta nella capitale la prima edizione della Festa del Cinema di Roma che ha avuto un successo inaspettato per l’affluenza di pubblico, per la quantità e la qualità delle opere presentate e per l’atmosfera particolare che ha abbracciato Roma in quei giorni; un successo fortemente voluto dagli organizzatori e dagli operatori che l’hanno pensato, programmato e realizzato. In un contesto fervente di curiosità, sono state molte le iniziative proposte dall’organizzazione della manifestazione. La Business Street, un luogo (via Veneto) dove facilitare new Business e creare nuove opportunità produttive, tecnologiche e relazionali, con la possibilità d’incontro tra operatori degli audiovisivi nazionali ed internazionali per poter discutere di progetti, impostare co-produzione o concludere scambi commerciali; un progetto che ha avuto un importante riscontro positivo ed un successo testimoniato dall’alta partecipazione di buyer e seller internazionali, dagli accordi commerciali e dai commenti delle più importanti testate giornalistiche del settore. Ma la novità più grande è il concepire l’evento come una Festa del Cinema e non come un Festival Cinematografico; Festa perché vuole essere un’occasione di partecipazione popolare, una rassegna non rinchiusa nella ristretta cerchia dei cinefili ma protagonista anche del dibattito culturale e popolare. Il presente lavoro, che nasce dalla mia personale collaborazione come stagista con l’organizzazione della Festa del Cinema, vuole documentare un progetto ambizioso. In particolare cercherà di valutare i problemi e gli ostacoli incontrati nella realizzazione di un evento di dimensioni rilevanti. L’obiettivo della tesi è, dunque, quello di analizzare le dinamiche organizzative della prima edizione della Festa del Cinema, in tal modo ognuno potrà trarre le proprie conclusioni e farsi un’opinione personale sia sull’organizzazione dell’evento che sul suo esito. La tesi nasce con l’assunto di dare al lettore una visione della Festa del cinema diversa da quella legata alla stampa, cercando di affrontare l’argomento da un punto di vista di chi ha lavorato all’interno dell’organizzazione ed ha vissuto l’evento. La Festa del cinema ha raggiunto degli obiettivi molto importanti e, come dimostrato dalle cifre riportate, ha posto le basi per un ulteriore importante ed articolato lavoro da compiere per il futuro. Il percorso di analisi si articola in cinque capitoli: il primo ha lo scopo di descrivere ed analizzare caratteristiche, potenzialità e limiti del contesto all’interno del quale si è sviluppata la prima Festa del Cinema: l’Auditorium Parco della Musica. Una prima parte è dedicata alla sua storia ed ai problemi legati alla sua costruzione; segue un’analisi dell’offerta culturale del 2004 e del I

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Filippo Bianchi Fasani Contatta »

Composta da 250 pagine.

 

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Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.