Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Privacy e Diritto alla Salute devono convivere! Il ruolo della formazione

Applicare una normativa come quella della privacy, già di per suo conto complessa ed articolata, all’interno del sistema sanitario mette in evidenza immediatamente la particolarità dei dati, quelli di salute, che si trovano ad essere oggetto di tutela.
Questi dati sono connotati dall’essere molto delicati da gestire perché la loro divulgazione potrebbe portare un serio pericolo di discriminazione per i soggetti di riferimento. Quindi i dati sulla salute richiedono una tutela rafforzata, ponendo altresì problemi di gestione e di raccolta del tutto particolari.
La privacy in campo sanitario viene ritenuta una tematica tra le più importanti oramai dalla gran parte dei cittadini e quindi vista come uno strumento socialmente significativo, ma al momento non ancora del tutto conosciuto.
Diventa così essenziale e urgente promuovere una più analitica conoscenza delle norme sulla privacy nella loro concretezza.
Ma il problema della conoscenza della Legge richiede ulteriori riflessioni, che partono dalla constatazione della notevole complessità della disciplina che, con provvedimenti anche di settore, ha integrato la normativa di base, specializzandola per settori di attività. L’applicazione della Legge deve essere vista nell’ottica di rispettare il dettato della norma evitando però ogni ingiustificato appesantimento burocratico, anche se il quadro dei diritti non può in alcun modo essere alterato ed anzi deve essere ulteriormente affinato, costituendo esso l’inevitabile contrappeso al massiccio diffondersi dell’utilizzazione di dati personali da parte dei soggetti più diversi.
Il rispetto della privacy è anzitutto un valore che deve entrare nei comportamenti reali delle varie categorie professionali, e tra queste anche degli operatori sanitari, anche se in attesa di una più compiuta normazione al riguardo. Tutto ciò perché nelle strutture mediche e ospedaliere sono purtroppo ancora diffuse le situazioni in cui la dignità degli assistiti viene violata.
Nell’ultimo periodo, l’evoluzione tecnologica ha permesso la creazione di banche dati di dimensioni sempre maggiori, anche in campo sanitario, che costituiscono un’opportunità di studio e ricerca; tale opportunità però non deve accompagnarsi a condizionamenti o restringimenti delle libertà individuali e collettive.
Al crescere delle banche dati della Pubblica Amministrazione, ed alle loro interconnessioni, va dedicata una particolare attenzione e cautela, per evitare che la facilità dei collegamenti di oggi faccia dimenticare la regola secondo la quale i dati possono e devono essere utilizzati solo per le finalità per le quali sono stati raccolti: sarebbe vanificata, altrimenti, un’essenziale garanzia del cittadino.
Comunque va ormai dato per acquisito che l’attenzione fortissima per le norme sulla privacy e per il relativo intervento da parte dei soggetti istituzionali sia ormai diventato un elemento stabile nel nostro panorama istituzionale.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione La vita urbana e la grande mobilità pongono le persone in una condizione nuova rispetto al passato: prima, nelle comunità rurali, ci si conosceva tutti e si sapeva tutto di tutti sotto l’impero delle vicinanze occhiute e del bisbiglio. Oggi, questo si è dissolto, tanto che qualcuno lamenta che nella nuova condizione si vive solamente accanto agli altri e non con gli altri, perdendo irrimediabilmente le autentiche relazioni umane e con esse una parte della nostra umanità. A questa visione pessimista si può contrapporre che la nuova condizione sottrae la persona alle forti pressioni sociali favorendo una maggiore estrinsecazione di sé e possibile affermazione delle proprie potenzialità. Di fatto l’uomo contemporaneo sembra apprezzare questa radicale autonomia che gli consente di scegliersi gli amici (e non subire i vicini che si trova a fianco) di spostarsi facilmente, ecc. evitando i controlli dell’ambiente. In questo senso è molto geloso delle notizie che lo riguardano, quasi come se la loro diffusione fosse una minaccia alla propria identità ed integrità. Proprio quegli strumenti che favoriscono l’autonomia possono però essere controllati rivelando così informazioni. Così ad esempio l’aeroplano aumenta la mobilità, ma è possibile anche conoscere chi ricorre a tale mezzo. Di qui l’esigenza di regolare l’accesso alle informazioni disponibili ed il problema della privacy, intesa come diritto fondamentale che ciascun cittadino ha di controllare la diffusione di notizie che lo riguardano, soprattutto se queste sono così "particolari" come quelle legate alla salute.

Tesi di Master

Autore: Michele Raineri Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5634 click dal 11/01/2008.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.