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Il coaching come leva per l'apprendimento organizzativo

coaching, ipotizzandolo come strumento di impiego contro le barriere all’apprendimento. Il primo paragrafo sull’argomento ha un carattere definitorio. Esso si articola nella descrizione di diversi significati del termine “coaching”, tra i quali viene sottolineata la scelta che si è operata all’interno di questo lavoro, coerente con l’intenzione di analisi.
I paragrafi successivi, invece, hanno lo scopo di individuare, come già detto, attraverso la descrizione di alcune applicazioni, il suo legame con l’apprendimento organizzativo.
In conclusione viene presentato il caso reale della comunità sociale “ABCittà” di Milano. Essa vuole rappresentare un esempio di applicazione dell’intervento di coaching all’interno di un’organizzazione, per sancire il passaggio di alcuni collaboratori al nuovo ruolo di responsabili di progetto.
Anche all’interno di questo caso si cercherà riscontro delle teorie elaborate durante la trattazione.

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2 Introduzione E’ largamente risaputo e quasi superfluo ricordare che, l’innovazione tecnologica, i contesti ambientali sempre più dinamici e in continua evoluzione, hanno generato nelle organizzazioni un clima di incertezza e mutamento, che ne influenza l’azione organizzativa. Quindi, secondo un luogo comune diffuso, in esse si avvertono le necessità di reagire a questi cambiamenti per sopravvivere, assumendo un ruolo attivo nell’utilizzare le proprie risorse per adattarsi. Tutto questo ha ovviamente conseguenze sulle metodologie formative tradizionali, e da rilevanza a uno dei temi d’interesse di questa ricerca quale: i destinatari dell’apprendimento, e cioè le persone e le organizzazioni, intese come contesto nel quale si può sviluppare apprendimento collettivo, utile anche come strumento di adattamento continuo. In questo senso, è allora opportuno parlare di “learning organization” 1 , ovvero di un’organizzazione capace di generare nuova conoscenza attraverso processi di apprendimento organizzativo. Per facilitare questi processi di apprendimento si possono utilizzare diversi strumenti. Obiettivo di questa ricerca sarà analizzare uno di questi ovvero: il coaching. Esso è generalmente conosciuto come strumento di supporto personale piuttosto che organizzativo. Perciò, si cercherà di evidenziare, attraverso un possibile legame tra apprendimento individuale e organizzativo, se effettivamente, il coaching può avere anche effetti positivi e utili sull’insieme delle fasi che generano apprendimento organizzativo. Nel corso della realizzazione della tesi è risultato utile, premettere una parte destinata alla definizione del concetto di apprendimento organizzativo. Innanzitutto, si è stabilito, di sottolineare quello che l’apprendimento organizzativo non è; di qui la decisione di rapportarlo all’apprendimento individuale. Il quadro di riferimento teorico è stato quello costruttivista 2 che ha sostenuto l’ipotesi che l’apprendimento organizzativo non è uguale alla somma degli apprendimenti individuali, ma è qualcosa di più. 1 Come in: T.Caravan, “L’organizzazione che apprende”, in Sviluppo e Organizzazione, n°168, luglio/agosto, 1998 2 T.M.Fabbri, “l’apprendimento organizzativo”, Carocci, Roma, 2003

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Elisabetta Carraro Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.