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Valutazione delle performance di impianti per la microirrigazione su vigneto

Obbiettivo del seguente lavoro di tesi è quello di valutare le performance di impianti per la microirrigazione sia di tipo tradizionale (spruzzo e goccia superficiale) che mediante la cosiddetta “subirrigazione capillare“, ossia utilizzando ali erogatrice installate al di sotto del piano di campagna, sull’efficienza di distribuzione irrigua, oltre che sui parametri colturali ottenuti sperimentalmente su vigneto.
Sono confrontati in particolare impianti a spruzzo, a goccia superficiale e per subirrigazione con ali erogatrici interrate a diversa distanza dalle piante.
Dopo aver presentato le peculiarità degli impianti per la microirrigazione ed averne illustrato i criteri di dimensionamento idraulico, si riportano alcune delle metodologie previste in letteratura per la valutazione dei parametri di uniformità ed efficienza di distribuzione irrigua che possono consentire l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua.
Viene quindi presentata la metodologia sperimentale e i risultati conseguiti nel corso della stagione irrigua 2004.

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- 3 - VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE DI IMPIANTI PER LA MICROIRRIGAZIONE SU VIGNETO 1. INTRODUZIONE L’irrigazione consente di apportare artificialmente acqua al terreno, al fine di integrare quella che allo stesso proviene dalle precipitazioni meteoriche o che risale dal sottosuolo, nel caso in cui esista una falda acquifera ad una profondità tale da poter essere naturalmente raggiunta dall’apparato radicale delle piante. Lo scopo principale di tale apporto idrico artificiale è quello di fornire alla pianta il volume di acqua di cui ha bisogno per svolgere il suo ciclo biologico, inteso questo come la risultante del sottociclo vegetativo e di quello riproduttivo. Le tecniche d'irrigazione hanno subito negli ultimi anni rapide evoluzioni, fondamentalmente in relazione ad esigenze sia di tipo economico-gestionale che ambientale. Attualmente si dispone di diversi metodi di irrigazione ed è possibile pertanto scegliere accuratamente il metodo che più si addice alla coltura, al terreno, alla qualità dell'acqua, al fine di effettuare interventi mirati ai quali corrispondono elevati valori dell’efficienza irrigua, minori costi ed un basso impatto ambientale. I sistemi di irrigazione sono caratterizzati dall’insieme delle modalità con cui l’acqua viene erogata e distribuita sul terreno; possono in particolare distinguersi: • irrigazione con metodi ad espansione superficiale (metodi tradizionali) • irrigazione per aspersione. • irrigazione localizzata o microirrigazione. I metodi del primo gruppo comprendono le due grandi categorie dei metodi per sommersione e di quelli per scorrimento superficiale. Questi metodi, ormai obsoleti nell’agricoltura sostenibile, richiedono una sistemazione preventiva delle parcelle, non comportano generalmente onerosi problemi di tipo impiantistico, ma di contro presentano una bassissima efficienza di utilizzo dell’acqua. Essi pertanto sono praticati laddove vi sia abbondante risorsa idrica e/o particolari colture. In Italia, ad esempio, interessano soprattutto i prati irrigui e le risaie delle regioni del nord e colture ortive di pieno campo di alcune regioni del sud

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Giovanni Rallo Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.