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Analisi dello stampaggio ad iniezione industriale di manufatti polimerici: effetto delle condizioni di processo

Il presente lavoro ha come oggetto lo stampaggio ad iniezione di materiali polimerici. Durante il periodo di stage svolto presso la ********* S.r.l., azienda attiva nel settore dello stampaggio di articoli tecnici in resina termoplastica, si è studiato ed esaminato in dettaglio il problema dell’ottimizzazione delle risorse da parte del management e della gestione dei processi, al fine di migliorare la qualità dei prodotti.
In una prima fase si è approfondita la conoscenza delle caratteristiche della materia prima, delle leggi che regolano lo stampaggio e della pressa adibita alla produzione.
Sono state quindi analizzate le problematiche riscontrate in azienda e che riguardano diversi aspetti della produzione, dalla gestione dell’impianto, alla scelta dei parametri da utilizzare in base al polimero e al manufatto da realizzare, alla manutenzione delle apparecchiature e alla formazione professionale del personale.
I temi sono stati esposti nel presente lavoro con quest’ordine:
• Materiali polimerici, in particolare materiali termoplastici, criteri generali di classificazione, metodi produttivi, settori di applicazione. L’attenzione è posta sulle poliammidi, in quanto i processi produttivi esaminati in azienda sono stati condotti con tale materiale, descrivendone caratteristiche e settori di utilizzo.
• Excursus storico sull’evoluzione dello stampaggio ad iniezione e processi attuali; fasi del processo, vantaggi e svantaggi di questa tecnologia, apparecchiature adibite. Alla fine del capitolo sono state passate in rassegna le tecnologie di stampaggio alternative o complementari a quello ad iniezione.
• Attività di stage svolta in azienda. Nella prima parte è affrontato lo studio dello stampaggio industriale: è stata effettuata l’analisi delle variabili di processo quali pressione, temperatura, portata, e delle importanti procedure che precedono lo stampaggio, quali deumidificazione e mescolamento con rimacinato. All’analisi del processo nei suoi tratti generali è succeduta la descrizione di un caso specifico: la produzione di un rocchetto realizzato in PA 6. Dopo aver illustrato e commentato i dati di produzione raccolti ed elaborati in itinere, sono state tratte delle conclusioni circa la gestione dell’impianto allo stato attuale e, ipotizzando come obiettivo dell’azienda l’optimum produttivo, sono stati indicati dei provvedimenti da compiere che consentano il raggiungimento del giusto equilibrio qualità-prezzo.

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1 CAPITOLO 1 LE MATERIE PLASTICHE 1.1. INTRODUZIONE AI POLIMERI I polimeri (dal greco “molte parti”) sono macromolecole, ovvero molecole dall’alto peso molecolare, costituite da un gran numero di piccole molecole (i monomeri) tra loro uguali o simili; i monomeri sono uniti a catena mediante la ripetizione dello stesso tipo di legame e le strutture possono essere lineari, ramificate o reticolate. I polimeri naturali più importanti sono: • I polisaccaridi che appartengono ai glucidi; • Le proteine che appartengono ai protidi; • I Dna e gli Rna che costituiscono gli acidi nucleici. I polimeri sintetici sono normalmente classificati in elastomeri, aventi l’elasticità caratteristica della gomma; fibre, lunghe sottili e filiformi con forte resistenza lungo la direzione di sviluppo della fibra; le materie plastiche (dette anche termoplastiche), dalle vastissime applicazioni tecnologiche, che hanno la caratteristica di essere riformabili mediante riscaldamento; i termoindurenti ottenibili una sola volta nella forma desiderata. Figura 1. Struttura dei polimeri

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Maria Parisi Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.