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La riforma del diritto fallimentare italiano. Profili comparatistici di Common Law.

Tesi basata sulla riforma della legge 80/2005 sul processo fallimentare,inerenti ad obiettivi ed procedimento di applicazione, con confronti con la precedente legge in materia ovvero la 267/1942 ed infine confronti anche con procedimenti fallimentari attuabili in altri stati come quello statunitense.

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Introduzione Le inefficienze dell’attuale regolamentazione delle crisi di impresa e le esigenze di riforma. La riforma della disciplina delle procedure concorsuali rappresenta uno degli interventi normativi più rilevanti ed urgenti per il nostro sistema economico ai fini, del recupero della competitività delle imprese italiane. Le inefficienze burocratiche che caratterizzano il sistema italiano producono infatti effetti pregiudizievoli non soltanto durante il normale svolgimento delle attività imprenditoriali, ma anche, e soprattutto, in uno dei momenti più delicati della vita di un’impresa: quello di un’eventuale crisi. La precedente legge fallimentare si caratterizzava per una intrinseca inidoneità a consentire il recupero delle imprese in crisi, in quanto prevalentemente ispirata ad una logica liquidatoria, e per una regolamentazione eccessivamente macchinosa, che rendeva praticamente impossibile la soddisfazione dei creditori. Le procedure eccessivamente lunghe, nella gran parte dei casi si chiudevano per insufficienza dell'attivo da liquidare. In pendenza della procedura fallimentare, inoltre, alcuni dei diritti fondamentali dell'imprenditore, quali il diritto alla segretezza della corrispondenza, alla libertà di circolazione, alla difesa, venivano irragionevolmente compressi. La riforma della disciplina delle procedure concorsuali è stata pertanto fortemente sostenuta dalle imprese, sia in quanto debitori, quindi potenziali soggetti passivi delle procedure, che in qualità di fornitori (creditori commerciali), possibili soggetti attivi. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Raffaele Ricciardi Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.