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Strategie e politiche di sviluppo nella Valle del Turano

Il processo di globalizzazione mette oggi in competizione non più i singoli territori, ma veri e propri sistemi territoriali che concorrono tra loro per attrarre capitali e conoscenza attraverso le nuove sensibilità dei governi regionali e locali verso la necessità di migliorare la competitività del proprio territorio.
Lo studio della Valle del Turano, zona lacustre situata a poche decine di chilometri da Roma e collegata ad essa dall’autostrada A24, ha consentito un approfondimento delle difficoltà incontrate da quei territori definiti come “marginali”, molto diffusi sul territorio italiano che riscontrano le problematiche sorte in seguito alla mancanza di una strategia di sviluppo e promozione territoriale.
Con gli strumenti del marketing e della comunicazione del territorio, si è cercato in questo lavoro di analizzare tali problematiche e suggerire le possibili strade per la valorizzazione degli elementi costitutivi del territorio e per la soddisfazione dei clienti territoriali, punti di maggior interesse di una disciplina che, nel lungo periodo, favorirebbe la realizzazione di un benessere generalizzato di cui la crescita economica rappresenta solo un aspetto.
Nel tracciare le linee guida della ricerca, si è giunti alla conclusione che soltanto attraverso un contatto ed uno scambio di informazioni con i protagonisti delle azioni presenti nel territorio, si sarebbero raggiunte le giuste conoscenze per le tematiche d’attualità e le anticipazioni più interessanti per quanto riguarda le azioni e le idee applicabili in futuro.
La scelta finale, per le considerazioni appena spiegate, è ricaduta sulle personalità che maggiormente rappresentano il territorio, i cittadini residenti e le amministrazioni comunali presenti: i Sindaci ed i loro collaboratori.
Nel primo capitolo è stata mia cura riportare le teorie del marketing e della comunicazione del territorio, in primo luogo per creare le basi e cementare i saperi che avrebbero aiutato il sottoscritto durante le diverse fasi di ricerca, ed in secondo luogo per fornire al lettore una chiave di lettura per il proseguio del lavoro grazie alla definizione delle fondamenta teoriche e degli strumenti operativi che si sono utilizzati nelle varie fasi.
Il secondo capitolo è stato dedicato ad un approfondimento sullo stato morfologico e socio-economico della Valle del Turano, dei Comuni che vi sorgono, e della popolazione residente.
Grazie ai dati di fonte Istat, provenienti dai censimenti del 1991 e del 2001, è stato possibile determinare serie storiche e quantitative sui diversi argomenti di interesse per questa indagine. In particolare la demografia, il turismo ed il lavoro sono stati gli argomenti principalmente trattati, attraverso l’analisi dei dati e la compilazione di tabelle numeriche che rendono il fenomeno, sotto il suo aspetto quantitativo, immediatamente interpretabile.
La terza ed ultima parte, corrisponde alla fase qualitativa della ricerca, dove sono presenti gli interventi dei sindaci e dei loro collaboratori rispetto agli stimoli avuti durante le interviste e somministrati dal sottoscritto attraverso domande precedentemente elaborate, pensate per affrontare i punti chiave per il raggiungimento degli obiettivi iniziali.
I quesiti presentati sono stati suddivisi in quattro aree tematiche ideate per una accurata rilevazione, nei Comuni facenti parte della Valle del Turano, della presenza o meno di iniziative di marketing territoriale e delle differenti opinioni in merito da parte dei primi cittadini dei Comuni studiati.
Lo strumento dell’intervista qualitativa, utilizzata per dare voce alle figure comunali più vicine a queste problematiche, è stato un valido aiuto per capire e riconoscere progetti ed idee attuate, o in fase di preparazione e per porre in evidenza i fattori di successo o di fallimento che hanno determinato le azioni delle amministrazioni comunali fino ad oggi.

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1 Introduzione L’interesse delle scienze sociali per il prodotto “territorio” diventa centrale nell’ultimo decennio; in particolare è la sociologia che focalizza la propria attenzione su fenomeni sociali di interesse scientifico, creando in questo modo varie aree tematiche dedite a questa particolare branca disciplinare. A partire da questi studi, e dalle teorie che li sottendono, nascono i nuovi strumenti del marketing del territorio e della comunicazione territoriale, utili per quelle istituzioni e quegli attori locali che ricercano, attraverso il loro lavoro, uno sviluppo equilibrato che preservi le risorse ambientali (fisiche, culturali, sociali) del proprio habitat, ma che soprattutto riescano a coinvolgere positivamente la comunità ospitante nei progetti di sviluppo che la riguardano. Se da una parte il marketing del turismo si concentra prevalentemente su un singolo servizio che ha le caratteristiche di unicità, immaterialità e deperibilità, dall’altra il marketing territoriale prevede sia una maggiore attenzione al “prodotto- territorio”, che un corretto sviluppo delle relazioni allargate, intese come flusso di comunicazione bidirezionale e funzionale presente nel territorio, attraverso lo scambio informativo tra i vari attori presenti. Per uno sviluppo territoriale le discipline scientifiche e gli attori locali che agiscono con la loro esperienza sul campo, si sono resi consapevoli dell’importanza di un’azione collettiva che riesca a coinvolgere, attraverso una comunicazione fluida ed efficace, tutti i soggetti presenti sul territorio i quali, a loro

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Ivano Silvi Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.