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Strategie di comunicazione internazionale

La realtà odierna, sempre più dominata dalla tecnologia, ci fa vivere un sempre maggiore accorciamento delle distanze spaziali e temporali. Questo processo che, in teoria, dovrebbe portare ad un avvicinamento delle culture, accompagnato da una progressiva omogeneizzazione dei bisogni, dei gusti e degli stili di vita delle popolazioni è, stando ai risultati ottenuti con il nostro lavoro, ancora in fase di lancio. Inoltre, esso non è adattabile ad ogni bene. Più resistenza ad una diffusione mondiale la incontrano infatti i beni deperibili come gli alimentari.
Da questa categoria abbiamo portato ad esempio due aziende che, nell'affrontare i mercati esteri, hanno preso posizioni diverse e in contrapposizione. Abbiamo tentato di analizzare la loro corporate identity in rapporto al contesto nel quale nascono o approdano con l'esportazione. Utilizzando la semiotica come supporto interdisciplinare per eccellenza per coordinare i contributi di altre discipline come la sociologia, l'antropologia, il marketing e l'organizzazione aziendale, siamo giunti alla valutazione di più variabili che concorrono al successo di un'azienda che voglia proporsi in un mercato estero.
Il confronto di fondo è dato da un'azienda che segue un'impostazione di globalizzazione (Parmalat) ed una che segue una filosofia di localizzazione (Müller). Anche se, ovviamente, non esistono regole universalmente adattabili, siamo giunti a delineare delle costanti condivisibili, crediamo, dai più.
La globalizzazione, a livello mondiale, è possibile se si accettano piccoli adeguamenti in fasi critiche, come il momento di entrata in un nuovo mercato o per contrastare la concorrenza locale e se si lascia grande libertà al marketing e alla pubblicità per permettere loro di affrontare le diversità del mercato affinchè il prodotto globale, la cui immagine rimane costante soprattutto nel packaging, venga in qualche modo conosciuto e accettato. La comunicazione di una tale azienda, si limita, sostanzialmente, a valori e sentimenti universali, comprensibili da tutti i popoli.
La localizzazione, nella sua grande libertà a tutti i livelli, specie nel settore comunicazionale, resta il sistema più incisivo e veloce per penetrare in un nuovo mercato poiché può coglierne le aspettative mancate e assecondarle.
Inutile dire che non ci sono regole fisse, ma sviscerare il sistema operativo di aziende di tale dimensione e importanza, può aiutare a riflettere e a suggerire un approfondimento di questa problematica.

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1 1 - INTRODUZIONE La realtà odierna ci fa’ vivere, sostanzialmente, un sempre maggior accorciamento delle distanze spazio-temporali. Gli attuali mezzi di comunicazione, intendendo, con questo termine, sia quelli tradizionali in senso stretto (TV, Radio, Satelliti, Internet, ecc.) che quelli di trasporto, sempre più veloci ed alla portata di un numero di persone in costante crescita, ci fanno raggiungere, in senso virtuale o effettivo, la quasi totalità del globo terrestre e i suoi abitanti. Le distanze fisiche si accorciano e quelle temporali riescono ad essere pressoché annullate. Ciò che ne deriva, in sostanza, è un sempre maggior contatto tra popoli che presentano caratteristiche a volte assai differenziate tra loro per cultura, lingua e tradizioni. L’espandersi della frequenza di contatto tra questi popoli fa’ pensare che, in un futuro non tanto lontano, i loro tratti caratteristici verranno ed essere dapprima affievoliti per venire poi a mancare del tutto. Probabilmente è questo pensiero che spinge molte aziende, in massima parte multinazionali, a sposare una filosofia di globalizzazione comunicativa che diffonda e renda nota la propria identità attraverso una corporate image unica ed universale. La domanda di fondo che muove la nostra analisi è la seguente: è possibile l’applicazione di questa filosofia di globalizzazione per tutti i paesi del mondo e, qualora fosse così, è possibile per qualsiasi azienda o risulta legata esclusivamente ad alcune categorie merceologiche? Il campo d’analisi c’è apparso fin da subito estremamente ampio e non ci si è presentata alcuna chiara traccia da seguire. Abbiamo notato, piuttosto, che, laddove esista una tendenza alla globalizzazione, essa si alterna ad una tendenza alla

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Raimondi Contatta »

Composta da 218 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.