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Delitto di infedeltà patrimoniale ex art. 2634 c.c. e legittimazione a proporre querela

Questa tesi si sofferma, nel primo capitolo, sulla descrizione degli elementi costitutivi del reato ex art. 2634 c.c., passando, nel secondo capitolo ad esporre la problematica inerente alla tutela della "persona offesa" nel delitto di infedeltà patrimoniale, legittimata pertanto ad esercitare il diritto di querela, differenziandola rispetto al concetto di "danneggiato", attraverso l'analisi di due contrapposti orientamenti sostenuta da sentenze della Cassazione.
Da ultimo, nel terzo capitolo, viene effettuata una spiegazione in merito al rapporto intercorrente tra "infedeltà parimoniale" ed "appropriazione indebita" ex art. 646 c.p., mediante una riconduzione dello stesso alle teorie della cd. specialità unilaterale e della cd. specialità reciproca.

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1 CAPITOLO I IL DELITTO DI INFEDELTÀ PATRIMONIALE EX ART. 2634 C.C. 1. I soggetti attivi La fattispecie è costruita come reato proprio, in quanto la condotta tipica può essere posta in essere solamente da soggetti che rivestono determinate qualifiche e che sono individuati dalla norma negli “amministratori, direttori generali e liquidatori”. La selezione dei soggetti attivi risponde perfettamente alla scelta legislativa di circoscrivere la repressione penale alle forme di abuso del patrimonio commesse nell’ambito dei poteri gestori: in quest’ottica si spiega l’esclusione dei sindaci, i quali, essendo per definizione estranei alla sfera di amministrazione attiva del patrimonio sociale, potranno, se del caso, essere chiamati a rispondere di infedeltà patrimoniale solo a titolo di concorso 1 . Tuttavia, la sfera dei soggetti attivi è ampliata in virtù del disposto dell’art. 2639 c.c., che, nel primo comma, estende le qualifiche soggettive sia a coloro che siano tenuti “a svolgere la stessa funzione, diversamente qualificata” (così, qualora la società abbia adottato il sistema dualistico o monistico, ex artt. 2409-octies c.c. ss., agli 1  E. Musco, I  nuovi reati societari, III ed., Milano, 2007,  p. 209.  

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Mazzotti Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2431 click dal 21/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.