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Analisi melissopalinologica dei mieli di castagno della Valle d'Aosta

La caratterizzazione botanica o melissopalinologica dei mieli ne determina l’origine florale, attraverso il riconoscimento ed il conteggio dei granuli di polline in essi presenti, derivanti dai fiori frequentati dalle api, e la corretta interpretazione dei risultati ottenuti; considera anche le caratteristiche specifiche dei mieli uniflorali, riconoscibili per diversi parametri sensoriali quali colore, cristallizzazione, odore, sapore, aroma e riconducibili all’origine florale prevalente.
La caratterizzazione geografica consente di rilevare, sempre sulla base dei granuli pollinici presenti nel sedimento del miele e tenendo conto della conoscenza della flora mellifera delle diverse parti del mondo, la zona di produzione.
La vegetazione boschiva dei rilievi interni della Valle d’Aosta è caratterizzata, nella fascia altimetrica più bassa, da boschi misti di latifoglie. A queste altitudini Castanea sativa Mill. costituisce una delle specie più rilevanti; infatti castagneti da frutto sono presenti nei comuni di Fenis, di Nus e di Ussel.
L’analisi melissopalinologica dei mieli di castagno della Valle d’Aosta rappresenta il primo passo per tipizzare e valorizzare questa produzione apistica locale, in vista di un’auspicabile creazione di marchi di qualità. La valorizzazione tramite la definizione dell’origine florale (per i mieli uniflorali) o la denominazione di origine (DOP, IGP, panieri locali), fornisce infatti ai mieli un’identità percepibile e ben apprezzata dal pubblico e consente all’apicoltore una migliore remunerazione.

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5 PREMESSA L analisi melissopalinologica dei mieli di castagno della Valle d Aosta Ł stata realizzata per tipizzare e valorizzare le produzioni apistiche locali, in vista di un auspicabile creazione di marchi di qualit . Tali intenti possono essere r aggiunti tramite una caratterizzazione dei mieli, ossia un insieme di analisi fisico-chimiche, organolettiche e melissopalinologiche che ne certifichino l origine botanica e geografica. La valorizzazione tramite la definizione dell origine florale (per i mieli uniflorali) o la denominazione di origine (DOP, IGP, panieri locali), fornisce ai mieli un identit percepibile e ben apprezzata dal pubblico sia a livello locale che nazionale e consente all apicoltore una migliore remunerazione. L apicoltura si presta ad essere praticata in tutta la regione, sia per l abbondanza delle risorse floristiche sia perchØ utile a fornire un reddito mediante la produzione di miele, favorito dal notevole afflusso turistico e dalle numerose fiere che vi si svolgono durante l anno. Per questi motivi i mieli valdostani meritano di essere valorizzati per le loro caratteristiche e di essere garantiti, sotto gli aspetti della genuinit e del giusto prezzo, nei confronti di mieli di diversa origine e di minor pregio venduti in alcuni casi come prodotti locali. Tra le varie produzioni valdostane il miele di castagno occupa un posto di rilievo: infatti sul totale della produzione, che in questi ultimi anni si Ł assestata intorno ai mille quintali (Francesconi, 2007), il 20-25% Ł rappresentato da questo miele uniflorale. Proprio per tutelare gli apicoltori, oltre che i consumatori in quanto destinatari finali di un prodotto alimentare, la Regione Valle d Aosta, con la supervisione del dott. Corrado Adamo e la partecipazione del Consorzio Apistico della Valle d Aosta, e l Universit di Torino, nella persona della prof.ssa Paola Ferrazzi, hanno collaborato ad un progetto atto a verificare la produzione di questo particolare tipo di miele uniflorale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Massimo Albonetti Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1587 click dal 08/05/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.