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Francese, italiano e camfranglais a contatto: la percezione dell’errore linguistico e pragmatico degli apprendenti camerunensi francofoni della lingua italiana

Questo scritto si propone di dimostrare che la prevedibilità dell’errore in contesto di insegnamento/apprendimento della lingua italiana a stranieri può essere uno strumento di facilitazione didattica. Si propone inoltre di dimostrare che se il docente di italiano L2 e i discenti sono pienamente consapevoli delle aree di interferenza e dei possibili errori, potranno essere più efficaci nel progetto comune (insegnamento/apprendimento) nel quale sono impegnati.

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INTRODUZIONE Pur essendo una disciplina che si è affermata da poco come settore autonomo, la didattica della lingua italiana a stranieri presenta già una gamma abbastanza variegata e articolata di contributi su argomenti specifici, relativi per esempio agli strumenti che ha a disposizione chi intende operare in questo settore o alle modalità di aggiornamento dei docenti che fanno fronte a diversi tipi di difficoltà a seconda dei destinatari dell’insegnamento. A proposito di destinatari, secondo le più recenti indagini, il numero di apprendenti della lingua italiana è in costante crescita. La grande diversità delle aree di provenienza degli apprendenti pone con molta acutezza il problema della formazione e dell’aggiornamento dei docenti che, per essere competenti ed efficaci, necessitano qualcosa in più delle conoscenze puramente linguistiche dell’italiano. Al contatto dell’italiano con le prime lingue dei discenti si verificano diversi fenomeni trai quali l’interferenza linguistica e pragmatica come nel caso specifico dell’italiano appreso dai francofoni. Sulla base dell’analisi contrastiva di cui parleremo e di cui faremo grande uso in questo lavoro, alcuni errori di determinati apprendenti di una lingua sono prevedibili. Come vedremo in seguito, questo approccio sembra molto rilevante per quanto riguarda l’apprendimento della lingua italiana da parte di francofoni. Questo scritto si propone di dimostrare che la prevedibilità dell’errore in contesto di insegnamento/apprendimento della lingua italiana a stranieri può essere uno strumento di facilitazione didattica. Si propone inoltre di dimostrare che se il docente di italiano L2 e i discenti sono pienamente consapevoli delle aree di interferenza e dei possibili errori, potranno essere più efficaci nel progetto comune (insegnamento/apprendimento) nel quale sono impegnati. Il caso specifico degli apprendenti camerunensi francofoni dell’italiano ci permetterà non solo di presentare la situazione dell’insegnamento dell’italiano in Camerun, ma anche mettere a fuoco la particolarità del Camerun sul piano linguistico nonché le possibili aree di interferenza a livello linguistico, sociolinguistico e pragmatico. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Gilles Kuitche Tale Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.