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Ripensare al turismo quale strumento di sviluppo e lotta alla povertà

La presente tesi ha vinto il "Premio di laurea 2008" stanziato dalla MIB School of Management- Trieste

La tesi si articola in quattro capitoli.
Il primo capitolo analizza gli aspetti generali del turismo ed in particolare il suo impatto nell’economia, nella società, nella cultura e nell’ambiente, evidenziando gli aspetti più significativi che lo possono rendere uno strumento di lotta alla povertà. Nella seconda parte, viene descritto il Pro Poor Tourism.
Il secondo capitolo analizza lo sviluppo del settore turistico nei Paesi in Via di Sviluppo e nei Least Developed Countries, ponendo in luce come questo rivesta un ruolo fondamentale per alcuni, importante per altri e, sia pure per una minoranza, ancora poco strategico per lo sviluppo del Paese. Si è voluto, soprattutto, comprendere quanta parte degli aiuti internazionali è stata finalizzata alla promozione del settore; di conseguenza, quanto la comunità internazionale abbia influito per la nascita e lo sviluppo di una solida industria turistica. Si sono analizzati i dati dell’Official Development Assistance (ODA), che mettono in evidenza la scarsa considerazione verso il settore, in particolare negli anni passati, ma anche ai giorni nostri.
Un altro aspetto, oggetto di analisi, riguarda le implicazioni che, la liberalizzazione, che caratterizza fortemente il settore, può avere nello sviluppo del settore, in particolare in relazione agli aspetti in questione della povertà e del miglioramento del Paese.
Il terzo capitolo analizza i progetti di cooperazione tecnica, sia di breve che di lungo periodo, promossi dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, massima esponente mondiale del settore ed agenzia specializzata delle Nazioni Unite. In particolare vengono presentati dei casi studio di progetti realizzati dal programma Sustainable Tourism – Eliminating Poverty (ST-EP) di recente costituzione. Essi testimoniano la volontà dell’organizzazione di promuovere un turismo sostenibile, in aree che soffrono di un ritardo di sviluppo, finalizzato ad accrescere il benessere della popolazione che vive in condizione di indigenza. Nella seconda parte del capitolo, sia pure in modo sintetico, si presentano i finalisti del Tourism for Tomorrow Award, riconoscimento promosso dalla World Travel and Tourism Council, associazione internazionale che rappresenta le imprese private del settore. Si vuole così evidenziare l’interesse che anche la società civile, intesa in senso lato, dimostra; a partire dagli anni Novanta, sono state avviate, con successo, iniziative private o di partnership pubblico-private miranti ad accrescere la sostenibilità del settore.
Il quarto ed ultimo capitolo pone l’accento sul futuro: quali, tra le diverse iniziative e modalità possibili, possono promuovere ed accrescere in maniera efficace, sfruttando la caratteristica di multisettorialità insita nel settore, il potenziale di riduzione del livello di povertà, garantendo comunque la sostenibilità economica, sociale ed ambientale.
Un valido strumento, in grado di tenere in considerazione simultaneamente le diverse priorità, può essere individuato nel processo di certificazione e nella promozione di standard e codici di condotta internazionali, rivolti ai diversi stakeholders turistici. A questi aspetti si dedica l’intero capitolo, includendo anche una parte dedicata ai sistemi di certificazione relativi alle piccole e medie imprese, che possono essere un’opportunità non trascurabile di accesso al settore, e più in generale all’economia, anche per le fasce meno abbienti della popolazione dei Paesi in Via di Sviluppo.

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15 INTRODUZIONE L’idea di trattare il presente tema è nata dal personale interesse che nutro per il settore del turismo, in particolare in relazione alla sua capacità di contribuire al miglioramento del benessere delle popolazioni locali, e nello specifico di quelle più povere. Mi sono posta più volte l’interrogativo di come e quanto esso possa e debba essere incentivato; sono infatti consapevole dei rischi impliciti di uno sviluppo turistico non adeguatamente controllato, non solo in riferimento al patrimonio ambientale di una determinata area, ma anche a quello socio-culturale ed economico. Ritengo altresì che le potenzialità del settore siano davvero notevoli, con interessanti e significativi sviluppi in un futuro molto prossimo. Con questa trattazione ho voluto quindi verificare: - l’incidenza del turismo sullo sviluppo e sulla povertà; - le iniziative poste in essere a livello di cooperazione internazionale, con particolare attenzione a quelle inerenti al turismo pro-poor, e quanto la comunità internazionale consideri il turismo come fattore di crescita e di sviluppo; - le possibili iniziative da realizzare per promuovere l’implicito potenziale positivo del settore, riducendo al minimo gli aspetti negativi ad esse correlati. Diverse sono le motivazioni di tale lavoro. Innanzitutto, il settore presenta una crescita marcata ed un fatturato stimato di circa il 10% del PIL mondiale. Manca un dibattito internazionale in grado di avvallare la tesi di come il turismo possa essere uno strumento di sviluppo e lotta alla povertà che, sia pure solo in questi ultimi anni, sta diventando un sentire comune; sembra infatti che anche alcuni esperti della cooperazione abbiano iniziato a guardare al turismo come strumento di sviluppo e di lotta alla povertà, da impiegare nella realizzazione di progetti rivolti ad aree che presentano necessità di sviluppo. E’ necessario ripensare più approfonditamente al significato di sviluppo turistico per ridurre, se eliminare è impossibile, gli impatti negativi ad esso connessi. Va sollecitata una maggiore consapevolezza delle implicazioni del termine “sostenibile”, ad esso riferito, non limitandolo, come successo nel passato recente, semplicisticamente al concetto di ambiente ma allargandolo a comprendere lo sviluppo umano.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Angela Michieletto Contatta »

Composta da 230 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.