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Elementi sulle possibilità di applicazione del Management By Objectives

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Etzi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Ernestina Giudici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 41

Introduzione
Questo lavoro si propone di approfondire la tematica del Management by Objectives, quale diverso approccio alla direzione e all’organizzazione delle imprese. La scelta di affrontare tale argomento deriva dalla volontà di accrescere la conoscenza di un modello di direzione che si presenta di indubbia rilevanza per il sistema manageriale di tutte le organizzazioni. Nonostante il Management by objectives (M.b.o.) sia negli Stati Uniti una delle tecniche manageriali più diffuse, verificate e approfondite già da oltre quaranta anni, in Italia non sono stati sviluppati studi e contributi originali su questo tema.
Il primo obiettivo è quindi quello di approfondire e analizzare la teoria del Management by objectives nelle sue caratteristiche fondamentali, partendo dalla sua filosofia generale, della quale si tratterà nel primo capitolo, per arrivare all’analisi delle tecniche applicative.
All’inizio si ricercheranno le origini e i successivi sviluppi della teoria, che testimoniano come la stessa sia una successiva elaborazione didattica dalla pratica già in opera nel management di alcune imprese americane; si sposterà poi l’attenzione verso l’analisi del Management by Objectives secondo l’approccio sistemico, che ne rappresenta la giusta chiave di lettura, nonché uno dei più importanti presupposti del suo buon funzionamento. Successivamente ci si calerà sempre più negli aspetti operativi e pratici della teoria, individuandone le condizioni indispensabili, le fasi della sua instaurazione all’interno dell’organizzazione, i principi fondamentali di ognuna delle fasi, le tipologie di obiettivi e i metodi per la loro definizione, i criteri per la valutazione del rendimento dei manager e infine i risultati che si ottengono con la corretta applicazione del Mbo.
Nel secondo capitolo verranno approfondite le tematiche relative al secondo obiettivo, il quale si propone di verificare l’applicabilità del Mbo alla realtà delle organizzazioni e conseguentemente di valutare l’attualità della teoria nel ventunesimo secolo. Partendo dall’analisi delle caratteristiche delle imprese di grandi, medie e piccole dimensioni e della Pubblica Amministrazione, si analizzeranno le implicazioni pratiche del modello che lo rendono un metodo efficace per ogni tipo di organizzazione.
Il Management by objectives, come proposto originariamente da Odiorne , è un vero e proprio sistema di management atto allo sviluppo organizzativo effettuato tramite il conseguimento degli obiettivi nel rispetto della strategia pianificata. Il modello si colloca all’interno delle funzioni direzionali individuate dagli studi di management del francese Henry Fayol.
Gli studiosi delle problematiche della direzione delle imprese sono soliti suddividere il complesso delle attività di qualunque organizzazione in due gruppi omogenei di «funzioni essenziali» :
a) funzioni direzionali, che vengono realizzate dall’alta direzione e sono interrelate con il processo decisionale;
b) funzioni gestionali, che costituiscono il complesso delle attività operative poste in essere nelle attività di organizzazione e che nel loro interno contengono le funzioni direzionali.
Il Fayol individua quattro funzioni direzionali (programmazione, organizzazione, coordinamento, comando e controllo) e cinque funzioni gestionali (tecniche, commerciali, finanziarie, di sicurezza e di contabilità). All’interno della funzione della programmazione, che mira a determinare gli obiettivi, le politiche, le procedure, le regole e le attività dell’organizzazione, si inseriscono i contributi del modello della direzione per obiettivi. Infatti, formalmente la programmazione viene realizzata mediante l’elaborazione di un piano strategico, comprensivo di ulteriori piani tattici ed obiettivi specifici.
È bene precisare che l’espressione italiana “direzione per obiettivi” non corrisponde pienamente a quello inglese Management by objectives, in quanto il termine italiano “direzione” fa riferimento esclusivamente alle funzioni direzionali, mentre management include più ampiamente anche gli stessi soggetti che le svolgono e i loro compiti di motivazione e leadership .
Il Management by Objectives si basa essenzialmente sulla definizione degli obiettivi generali, particolari ed individuali in modo da diffondere in ogni individuo la percezione degli obiettivi, il grado del loro raggiungimento e la determinazione delle cause di eventuali scostamenti. Attraverso il Mbo la direzione formula il sistema degli obiettivi e, grazie a quest’ultimo coinvolge, responsabilizza e valorizza le attitudini delle risorse umane impiegate nei vari livelli.

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5 Introduzione Questo lavoro si propone di approfondire la tematica del Management by Objectives, quale diverso approccio alla direzione e all’organizzazione delle imprese. La scelta di affrontare tale argomento deriva dalla volontà di accrescere la conoscenza di un modello di direzione che si presenta di indubbia rilevanza per il sistema manageriale di tutte le organizzazioni. Nonostante il Management by objectives (M.b.o.) sia negli Stati Uniti una delle tecniche manageriali più diffuse, verificate e approfondite già da oltre quaranta anni, in Italia non sono stati sviluppati studi e contributi originali su questo tema. Il primo obiettivo è quindi quello di approfondire e analizzare la teoria del Management by objectives nelle sue caratteristiche fondamentali, partendo dalla sua filosofia generale, della quale si tratterà nel primo capitolo, per arrivare all’analisi delle tecniche applicative. All’inizio si ricercheranno le origini e i successivi sviluppi della teoria, che testimoniano come la stessa sia una successiva elaborazione didattica dalla pratica già in opera nel management di alcune imprese americane; si sposterà poi l’attenzione verso l’analisi del Management by Objectives secondo l’approccio sistemico, che ne rappresenta la giusta chiave di lettura, nonché uno dei più importanti presupposti del suo buon funzionamento. Successivamente ci si calerà sempre più negli aspetti operativi e pratici della teoria, individuandone le condizioni indispensabili, le fasi della sua instaurazione all’interno dell’organizzazione, i principi fondamentali di ognuna delle fasi, le tipologie di obiettivi e i metodi per la loro definizione, i criteri per la valutazione del rendimento dei manager e infine i risultati che si ottengono con la corretta applicazione del Mbo. Nel secondo capitolo verranno approfondite le tematiche relative al secondo obiettivo, il quale si propone di verificare l’applicabilità del Mbo alla realtà delle organizzazioni e conseguentemente di valutare l’attualità della teoria nel ventunesimo secolo. Partendo dall’analisi delle caratteristiche delle imprese di grandi, medie e piccole dimensioni e della Pubblica Amministrazione, si analizzeranno le implicazioni pratiche del modello che lo rendono un metodo efficace per ogni tipo di organizzazione. Il Management by objectives, come proposto originariamente da Odiorne 1 , è un vero e proprio sistema di management atto allo sviluppo organizzativo effettuato tramite il conseguimento degli obiettivi nel rispetto della strategia pianificata. Il modello si colloca all’interno delle funzioni direzionali individuate dagli studi di management del francese Henry Fayol. Gli studiosi delle problematiche della direzione delle imprese sono soliti suddividere il complesso delle attività di qualunque organizzazione in due gruppi omogenei di «funzioni essenziali» : a) funzioni direzionali, che vengono realizzate dall’alta direzione e sono interrelate con il processo decisionale; b) funzioni gestionali, che costituiscono il complesso delle attività operative poste in essere nelle attività di organizzazione e che nel loro interno contengono le funzioni direzionali. Il Fayol 2 individua quattro funzioni direzionali (programmazione, organizzazione, coordinamento, comando e controllo) e cinque funzioni gestionali (tecniche, commerciali, finanziarie, di sicurezza e di contabilità). All’interno della funzione della programmazione, che mira a determinare gli 1 G.S.Odiorne, Management by Objectives. A system of managerial leadership. Pitman, New York 1965 (trad.it. Mbo, lo stile manageriale più efficace per la direzione d’impresa. Sperling & Kupfer, Milano 1990) 2 H.Fayol, Administration industrielle et générale: prévoiance, organisation, commandement, controle. Dunod, Paris 1921 (trad.it. Direzione industriale e generale. Angeli, Milano 1967)

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