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La riqualificazione turistico-culturale del litorale domizio

Cultura e comunicazione portano l’uomo verso nuovi confini per esplorare luoghi, conosciuti o sconosciuti, anche attraverso le opere di poeti, narratori,viaggiatori, pittori e registi che hanno immortalato le immagini e spinto l’uomo a viaggiare curioso di vedere realtà diverse dalla propria. Immagini legate fortemente al concetto di cultura, intesa non solo come patrimonio artistico-paesaggistico, ma anche gastronomico, folkloristico e sociale. Il turismo nasce da questa esigenza del nuovo e anche come esperienza per arricchire il proprio sapere; affonda le sue radici fin dalla storia antica: ogni viaggio costituiva e costituisce ancora oggi un incontro tra persone, ma anche tra tradizioni e culture del visitante e della comunità ospitante.
Una risorsa incommensurabile della Campania è l’immenso patrimonio culturale; l’autentica ricchezza è data dalla presenza sul territorio di formidabili e uniche testimonianze storiche, artistiche e archeologiche unite al suo straordinario paesaggio naturale e al suo clima mite.
L’intento della tesi è quello di individuare un itinerario culturale che valorizzi un territorio abbandonato dal turismo: il Litorale Domizio, che unisce alle ricchezze naturali il patrimonio artistico e archeologico che si nasconde nel tessuto di tanti paesi disseminati all’interno della costa ed è caratterizzato dai forti richiami dell’artigianato locale, dai prodotti tipici ed eno-gastronomici con forti sapori e aromi unici. L’ area compresa tra il rilievo del Massico e i Campi Flegrei fu denominata Campania Felix, terra fortunata e fertile, prediletta dagli imperatori e patrizi del vicino impero romano. La radicale modificazione dell’ambiente e la folle speculazione edilizia hanno trasformato questa terra rendendola ricettacolo del degrado, dell’immigrazione e della criminalità. Ciò ha compromesso la continuità dello sviluppo turistico di cui, il territorio godeva fino agli ultimi decenni e che si è tentato di rilanciare attraverso progetti tesi alla riqualificazione territoriale e al risanamento ambientale.
Si inizierà immaginando di compiere un tour in compagnia dei letterati che hanno descritto i luoghi del Litorale Domizio che hanno ispirato le loro opere, proseguendo, poi, con l’analisi di autori italiani e stranieri che, attraverso lo strumento letterario, ne hanno invece descritto il degrado socio economico. L’attenzione è stata posta anche su tematiche quali la criminalità e l’immigrazione; quest’ultima ha determinato, in ambito letterario, la nascita della cosiddetta “Letteratura migrante” attraverso la quale gli immigrati denunciano la loro condizione e il loro disagio. L’emergenza di una scrittura –letteratura degli immigrati è stata segnata e determinata in particolare da un triste evento: l’omicidio di un rifugiato politico che lavorava nei campi liternesi per la raccolta dei pomodori. Il sistema camorristico ha alimentato oltre a notevoli opere letterarie, anche la cinematografia: molti di questi autori vivono e lavorano nei luoghi narrati.

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4 INTRODUZIONE Cultura e comunicazione portano l’uomo verso nuovi confini per esplorare luoghi, conosciuti o sconosciuti, anche attraverso le opere di poeti, narratori, viaggiatori, pittori e registi che hanno immortalato le immagini e spinto l’uomo a viaggiare curioso di vedere realtà diverse dalle proprie. Immagini legate fortemente al concetto di cultura, intesa, non solo come patrimonio artistico-paesaggistico, ma anche gastronomico, folkloristico e sociale. Il turismo nasce da questa esigenza del nuovo e anche come esperienza di arricchire il proprio sapere. Forme di turismo affondano le radici fin dalla storia antica: dell’epoca romana le vacanze patrizie i pellegrinaggi in uso nel medioevo, il fenomeno del Grand Tour settecentesco, ad appannaggio delle classi aristocratiche e borghesi, con lo sviluppo del turismo di massa nel secondo dopoguerra, il viaggio, le vacanze sono beni di consumo dell’epoca moderna. A differenza di oggi, epoca in cui ci si sposta facilmente, gli uomini del passato avevano una vita più sedentaria o meglio si muovevano per ragioni ben determinate: interessi commerciali, motivi religiosi, spedizioni militari, ecc. I viaggi erano scomodi e faticosi e spesso duravano anni; durante il tragitto si incontravano altri uomini e si conoscevano a fondo i loro usi e costumi: quindi ogni viaggio costituiva e costituisce ancora oggi, un incontro tra persone, ma anche tra tradizioni e culture del visitante e della comunità ospitante. Trascorsa ormai l’epoca del Grand Tour, in questi anni ci si trova

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Patrizia Lonz Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3204 click dal 23/06/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.