Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dalla terra alla luce, dal sito archeologico al sito Internet. Archeologia e pubblico tra scavo e divulgazione

La tesi cerca di delineare un percorso "dalla terra alla luce", che parte dallo scavo archeologico, di cui vengono descritti basi scientifiche e tecnica, e giunge alla presentazione in pubblico delle evidenze, alla valorizzazione dei siti archeologici, alla musealizzazione e a forme di divulgazione come l'archeologia sperimentale o la trattazione giornalistica dell'archeologia.

Sono presi in esame casi di studio specifici quali l'Archeofilmfest di Forlì, il Festival del cinema archeologico di Rovereto, il Crow Canyon Archaeological Center del Colorado, lo Jorvik Viking Centre di York, il parco archeominerario di Rocca San Silvestro a Campiglia Marittima, la basilica paleocristiana di San Lorenzo ad Aosta e infine il Centro di Archeologia Sperimentale Torino.

La dissertazione, che tocca un argomento non estesamente trattato nella letteratura specialistica italiana, è stata redatta attingendo in modo proficuo a una vasta bibliografia anche in lingua straniera, che viene allegata a fine tesi.

Si ritiene di dover segnalare l'utilità di un approccio multidisciplinare e integrato alla ricerca sul patrimonio storico-archeologico italiano, profittevole non solo perché suggerisce nuove formule di presentazione e di sfruttamento turistico-economico dei siti e dei parchi, ma anche perché individua in queste stesse modalità il completamento naturale della ricerca archeologica.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Riandare per il lungo tragitto che ci separa dal mondo antico, nelle sue diverse e- spressioni, studiando il percorso che conduce le testimonianze delle culture umane del passato «dalla terra alla luce», cioè dallo scavo all’esposizione, alla musealizza- zione e alla divulgazione. Questo è, per sommi capi, lo scopo della presente tesi, che muove innanzitutto dalla vitale consapevolezza che la conoscenza è reale solo quando è condivisa 1 . È, questo, un principio particolarmente adatto al contesto della ricerca archeologi- ca, connotata com’è dalla compresenza di diversi possibili livelli di lettura del sape- re e dalla necessità, in certo modo, di «giustificare» i costi economici e sociali dell’attività di scavo: «restituire il sapere» 2 e allargare l’uditorio anche ai non «ad- detti ai lavori» 3 può consentire di restituire non solo una maggiore consapevolezza culturale – coscienza scientifica, storica, e in definitiva coscienza di sé –, ma anche un’efficace valorizzazione del territorio e una sua promozione in senso turistico- economico. Proprio per la varietà dei possibili «livelli di accesso» 4 la tesi che questa introdu- zione vuole presentare abbraccia molti temi e, spero, lo fa con l’approccio di volta in volta più adeguato: strettamente tecnico-scientifico quando si tratta delle meto- dologie di scavo (Parte I), dello studio archeologico dei siti presi ad esempio (par. 2.2.2., 2.3) e dell’archeologia sperimentale (par. 2.5); aperto ai metodi e al linguag- gio della museologia nell’esposizione del problema della musealizzazione; più vici- 1 Parafrasando le ultime parole di C. McCandless, come riportate in KRAKAUER 1997, p. 189: «happiness only real when shared». 2 Dal titolo di VIAZZO 2003. 3 MANACORDA 2007, p. 233. 4 v. par. 2.6.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Pregliasco Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3041 click dal 08/07/2008.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.