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I suoni della maternità. Progetto di musicoterapia per donne in gravidanza

Questo studio analizza la storia, le origini , la metodologia e i campi d' intervento della musicoterapia. In particolare il progetto " Una nota per la vita " propone l'applicazione della stessa a donne in gravidanza.

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III INTRODUZIONE Motivata dal forte interesse che mi lega alla psicologia prenatale, ho voluto coniugare questo straordinario ed affascinante campo di ricerca ad un tema d’attualità: la Musicoterapia. A partire da tali presupposti, ho condotto una ricerca specifica a delimitare il mio campo d’indagine, cercando di spiegare, nel modo più chiaro possibile, i reali effetti e benefici che la musica sarebbe in grado di produrre sul feto. La ricerca svolta si suddivide in sei capitoli: Nel primo capitolo ho cercato di spiegare cos’è la musicoterapia, definendola come una disciplina paramedica che utilizza il suono, la musica e il movimento per provocare effetti regressivi, anche di natura contrastante, ed aprire canali di comunicazione, con l’obiettivo di attivare, per loro tramite, il processo di socializzazione e di inserimento sociale. Lo scopo dell’operatore, in questo caso, è quello di saper leggere i dati che emergono da questo complesso relazionale, per poter inviare all’utente i messaggi opportuni. Nel secondo capitolo ho condotto un’indagine storica della musicoterapia, da cui è emerso che ha origini lontane, alcuni scritti risalgono addirittura al 1500 a.c. All’inizio la musicoterapia si basava su nozioni empiriche e rituali, ma nei secoli successivi si cominciarono a scoprire relazioni tra ritmi corporei e musicali, fra pulsazioni e battute musicali, tra ritmo del respiro e ritmo musicale. Era questa la base della Musicoterapia moderna, introdotta negli anni 70 in Italia, che sottintende esperienze cliniche e biologiche serie. Nel capitolo terzo e quarto ho analizzato nello specifico le basi e la metodologia di questa disciplina. Prima di tutto bisogna dire che la musicoterapia si divide in: attiva (fare musica) e ricettiva (somministrare l’ascolto di brani musicali). La scelta fra musicoterapia attiva e ricettiva dipende dagli obiettivi che ci si propone. Comunque, i principi su cui si fonda la musicoterapia, che sia attiva o ricettiva, sono: il Principio dell’ISO, che è l’Identità Sonora dell’individuo ed è composto da ISO GESTALTICO, COMPLEMENTARE, GRUPPALE e UNIVERSALE; l’Oggetto intermediario, che è uno strumento di comunicazione in grado di agire terapeuticamente sul paziente; e l’Oggetto integratore, che è definito lo strumento leader all’interno del gruppo.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Luigia Petrucci Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7407 click dal 02/09/2008.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.