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L’O.N.U. nella Repubblica Democratica del Congo (Monuc). Geoeconomia e geostrategia con i paesi confinanti. Gli interessi dei paesi occidentali

L'elaborato, nasce da un esperienza diretta di brevi periodi (ogn'uno di alcuni mesi) effettuati dell'autore nel territorio congolese; la conoscenza diretta delle problematiche della popolazione congolese, l'esperienza avuta nell'ambito commerciale (import-export), quindi, con il diretto coinvolgimento di soggetti di primo piano della politica e militari, approfondita dagli studi storici e da una lettura realistica dell'insieme, portava allo svolgimento di una tesi di laurea (I livello) già pubblicata sul presente sito.
Il presente lavoro è stato notevolmente approfondito ed ampliato a problematiche che toccano notevolmente da vicino anche i paesi confinanti.
Viene trattata l' evoluzione della missione dell'Onu in Congo (Monuc), aggiornata al mese di giugno del 2008, delle problematiche attinenti al cosidetto "oro blu", alla desertificazione, al surriscaldamento e l'aumento demografico.
Ritengo molto interessante l'inserimento degli aspetti relativi alla comunicazione, quindi, dell'informazione e l'arrivo della banda larga con la specifica realtà congolese. Infine, all'interno trovere un paragrafo che tratta i finanziamenti della Banca Mondiale e del Fondo monetario Internazionale.
Gli aspetti storici vanno dai cenni storici, alla colonizzazione Belga, al Congo Belga con la nascita dello Stato indipendente; ho quindi analizzato il peso del Congo nell’economia delle multinazionali e, visto il contesto storico di cui si tratta nel capitolo, della Guerra fredda e la decolonizzazione con la fine del Congo belga con
la guerra civile e la secessione del Katanga.
Importanti i paragrafi "Zaire, polo di scontro di multinazionali per appropriarsi gli interessi economici del paese" e quanto c'interessa da vicino, ovvero "L’Italia nell’affare Congo Belga"
Molto spazio è dedicato alla tragedia umana e politica nel paragrafo "La grande guerra d’Africa" che fa riflettere anche i più giovani sulla gestione del sud del mondo da parte delle multinazionali. Buona lettura

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1 INTRODUZIONE In queste pagine, ho cercato di mettere assieme molteplici informazioni acquisite da vari fonti quali: riviste specialistiche, libri, tesi di dottorato, siti internet, quotidiani sia italiani che congolesi, lezioni e documenti acquisiti dai docenti del presente master, confrontandole con la personale e diretta esperienza vissuta nel paese della Repubblica Democratica del Congo nell’ anno 2000, dove ho avuto modo di trascorre alcuni mesi in vari periodi, avendo avuto degli interessi in una società che operava nel settore dello import-export. A chiunque abbia avuto modo di studiare il continente africano, risulta impossibile “parlare” di un qualsiasi stato dell’Africa, senza stilare un’accurata trattazione delle nefandezze commesse, in vita tutt’oggi, dai paesi dominanti il contesto politico mondiale; ma prima di immergerci nelle vicende dell’ultimo secolo della Repubblica democratica del Congo, credo sia importate soffermarci a spiegare come la comunicazione e l’informazione tra i paesi occidentali, i paesi in via di sviluppo e del terzo mondo, non sia paritaria; laddove non c’è democrazia, non c’è la possibilità di comunicare e l’informazione, dove arriva, come scriverò più avanti, è perlopiù disinformazione. Come disse l’ex segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, quando metteva in luce il tema del divario digitale, quindi, di comunicazione ed informazione, tra Nord e Sud del mondo già nel 1999: “a questa gente mancano molte cose: cibo, lavoro, abitazione, assistenza medica e acqua potabile. Oggi essere tagliati fuori dai mezzi di telecomunicazione di base è una difficoltà grave quasi quanto le altre privazioni”. 1 Oggi, diritto all’informazione significa in buona parte diritto di accesso a Internet. Tutti i cittadini dovrebbero poter accedere a Internet a pari condizioni. Ma è realmente così? Il digital divide può essere definito come “il divario tra coloro che hanno accesso alle nuove tecnologie e coloro che non lo hanno” (NTIA, 1999). Non riguarda però solamente il gap tra Nord e Sud del mondo, ma anche il dislivello 1 Nazioni Unite “www.un.org”, il discorso di Kofi Annan sul futuro dell’Onu, comprendente i temi relativi alle Ict.”www.un.org/millennium/sg/report”

Tesi di Master

Autore: Vendramino Franco Bortot Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1963 click dal 18/09/2008.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.