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Prodotti agroalimentari: rapporti Italia-Cina. Il commercio, il rischio della concorrenza e le opportunità di un nuovo mercato

Da tempo la crescita economica della Cina è guardata con attenzione da tutti gli operatori economici internazionali. Non solo per i dati macroeconomici, che mettono in evidenza uno sviluppo molto rapido di quasi tutti i settori più importanti dell’economia, ma soprattutto perché in Oriente è concentrata la metà della popolazione mondiale, ed è questa la metà che sta crescendo di più sia demograficamente, che economicamente. La necessità di conoscere e approfondire i diversi e complessi aspetti che animano l’economia cinese rappresenta, dunque, un passaggio obbligato.
Ovviamente questo lavoro non è da considerarsi esaustivo della complessità della situazione economica di questo grande Paese, ma può essere pensato come un contributo alla possibilità di mostrare la Cina non solo come una minaccia, ma come un’opportunità per il settore dell’agroalimentare italiano .
Un mercato , quello cinese, in continua espansione che sta subendo un forte cambiamento strutturale ,derivante soprattutto dalle variazioni delle preferenze e del reddito dei consumatori che stanno orientandosi sempre più verso i “nuovi” gusti occidentali. Ciò quindi tende a far aumentare le potenzialità di sbocco per i prodotti made in Italy che possono pertanto avere un capacità di mercato effettiva oltre 150 milioni di consumatori con un reddito medio“europeo”.
Mentre dal versante opposto il mercato italiano sta subendo una forte concorrenza da parte di alcuni prodotti agroalimentari cinesi, che a volte si rivelano risultati dell‘ agropirateria o prodotti di una filiera non appropriatamente regolamentata da sistemi di controllo efficaci.
Pertanto questo lavoro si suddividerà in tre capitoli. Nel primo verrà analizzato il settore produttivo agroalimentare della Cina, la rilevanza negli scambi internazionali, i consumatori e i canali di distribuzione ,rivolgendo maggiormente attenzione alla grande distribuzione estera presente sul territorio . Nel secondo capitolo saranno argomentati i rapporti commerciali agroalimentari tra Italia e Cina , gli investimenti italiani diretti nel “mainland” asiatico che hanno avuto maggior successo , l’attività promozionale svolta dal nostro paese e le opportunità che offre la Cina per i nostri prodotti. Per concludere ,il terzo capitolo tratterà del relativo problema dell’agropirateria ai danni del made in Italy e dell’ attuale situazione della sicurezza dei prodotti alimentari provenienti dalla Cina .

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CAPITOLO 1 L’AGROALIMENTARE IN CINA : PRODUZIONE, SCAMBI COMMERCIALI, CONSUMI E CANALI DISTRIBUTIVI 1 LE PRODUZIONI E IL COMMERCIO INTERNAZIONALE 1.1 Presentazione del Paese E’ il terzo paese al mondo per estensione ,9,6 milioni di kmq, circa 32 volte l’Italia .La sua popolazione rappresenta circa il 20% della popolazione mondiale e si aggira in torno ai 1,37 miliardi di persone con una media di nascite di 20 milioni all’anno 2 . La popolazione è concentrata per il 70% nel Sud Est del paese e per il restante 30% nel suo interno , e sulla loro totalità il 43% vive in luoghi urbani e il 57% in zone rurali, ma è in pieno corso un aumento dell’urbanizzazione che sta tendendo a far diminuire progressivamente la popolazione rurale , prospettando già nel 2010 un equipartizione tra le due quote. 2 praticamente un Italia ogni 3 anni 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Ruggiero Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.