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Aquile in fuga. L'immigrazione albanese in Italia tra costruzioni mediatiche, vincoli legislativi e sogni d'integrazione

Questa tesi di laurea cerca di rappresentare i quasi 20 anni di immigrazione albanese in Italia. La chiave di lettura è sociologica anche se quasi un intero capitolo è storico e descrive i vari esodi e l'emigrazione continua con le cause e le caratteristiche che l'hanno accompagnata. La tesi cerca di focalizzare l'attenzione sugli steriotipi e gli pregiudizi che hanno portato i partiti, la politica, i mass media e l'opinione pubblica a vedere, trattare, gestire e vivere questa immigrazione come un problema di ordine pubblico, sociale e mentale piuttosto che come un fenomeno normale della società. Ho cercato di mettere in luce gli argomenti principali di questa immigrazione, e di quella in generale, quali: il percorso legislativo di questa immigrazione con le varie leggi a riguardo e le rispettive peculiarità; il collegamento tra immigrazione e criminalità; la continua campagna di informazione-distorsione che i media hanno fatto con l'immigrazione ed in particolare con quella albanese basandosi su stereotipi e pregiudizi, creando una pedagogia della paura e del sospetto; l'opinione pubblica e le cause della formazione degli steriotipi e pregiudizi. Inoltre, ho visto opportuno dedicare l'ultimo capitolo alla seconda generazione degli albanesi in Italia e le caratteristiche di questa generazione. In definitiva, questa tesi l'ho vissuta come un viaggio in questi 20 anni di immigrazione quindi auguro buon viaggio a chi scegliera di leggerla.

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Introduzione Questa tesi di laurea nasce dal desiderio di questi anni di poter contribuire personalmente a una maggior informazione e consapevolezza sul fenomeno dell’immigrazione in Italia, e in particolare di quella albanese. Nelle pagine che seguono ho cercato di descrivere l’immigrazione albanese concentrando la mia attenzione sulle problematiche che lo hanno accompagnato a partire dagli anni ’90 fino ai giorni nostri. La caduta del regime comunista in Albania, in concomitanza con la caduta dell’comunismo anche nei paesi dell’Europa dell’est, ha liberato un intero popolo chiuso per decenni, che aveva sviluppato nei anni una voglia “matta” di vedere il mondo, sentirne i profumi, toccare con mano quello che avevano potuto vedere nelle poche immagini di quei posti proibiti. L’emigrazione albanese è esemplare, sia per il modo violento e spettacolare in cui si è svolta e sia, per gli stereotipi, per le problematiche, la paura, l’insicurezza e il sospetto che l’hanno accompagnata in tutti questi anni. Per la stesura del primo capitolo ho sintetizzato i vari approcci riguardanti il concetto di stereotipo e le varie tipologie di pregiudizio, che ho ritrovato consultando due manuali a riguardo: Il primo di Paola Villano, Pregiudizi e stereotipi, Carocci, 2003, e il secondo di Mazzara B. M., Stereotipi e pregiudizi, il Mulino, 1997. Il secondo capitolo percorre tutte le tappe dell’esodo albanese dal 1990 in poi cercando di individuare le cause e le caratteristiche in cui si è svolto. Inoltre, continua con una rappresentazione della consistenza attuale in Italia della comunità albanese e la sua distribuzione nel territorio. Il terzo capitolo comincia con un analisi della criminalità degli immigrati in Italia, cercando di far luce su come viene visto il clandestino e sulle caratteristiche di questa criminalità. Prosegue con l’azione dello stato italiano negli ultimi vent’anni per far fronte all’immigrazione, e in particolare quella albanese e il ruolo dei mass media nella creazione dell’immaginario collettivo dell’albanese delinquente e pericoloso e di quelle paure e insicurezze che hanno trovato un nido sicuro nelle menti degli italiani. Si conclude con una parte dedicata a cosa pensano gli italiani degli albanesi immigrati in Italia. Il quarto, e ultimo capitolo, ho voluto dedicarlo alla seconda generazione albanese la quale è sempre più consistente in questi ultimi anni e sarà quella che, farà da portavoce di tutte quelle qualità caratterizzanti il popolo albanese, e che gli stereotipi hanno offuscato. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Fation Tila Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.