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Dopo la violenza. Le forme di giustizia per la ricomposizione sociale. Il caso di Srebrenica

Quando si parla di ex-Jugoslavia, si parla anche di convivenza tra sei gruppi nazionali: serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini e bosniaci, oltre a molti gruppi minori quali albanesi, ungheresi, italiani, bulgari...

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Introduzione Quando si parla di ex-Jugoslavia, si parla anche di convivenza tra sei gruppi nazionali: serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini e bosniaci, oltre a molti gruppi minori quali albanesi, ungheresi, italiani, bulgari, rumeni, slovacchi, cechi, ucraini, zingari, turchi; si parla di un luogo dove venivano usate tre lingue ufficiali e due alfabeti (latino e cirillico); si parla di un luogo in cui si praticava la religione cattolica, quella ortodossa, quella musulmana e quella ebraica. Politicamente era uno stato federale diviso in sei repubbliche e due province autonome, retto da un regime socialista, che si discostava da tutti gli altri socialismi reali. Le cause di questa eterogeneità andrebbero ricercate in quindici secoli di storia durante i quali il territorio dell’ex- Jugoslavia era stato teatro di vicende complesse, che hanno lasciato tracce profonde nella realtà odierna (Pirjevec 2002, 4). Ma quel che è certo è che all’interno della Federazione non esisteva una netta identificazione e una corrispondenza tra nazione, appartenenza religiosa, lingua e territorio. L’Impero ottomano, che non era quel regime oppressivo e sanguinario che veniva dipinto nell’Europa ottocentesca, aveva organizzato il territorio in una formazione politica complessa e si distingueva per la sua tolleranza in campo religioso rispetto all’Europa occidentale contemporanea. Nonostante la fede ufficiale praticata fosse quella islamica e soltanto coloro che la professavano venissero considerati soggetti politici a pieno titolo, il sultano riconosceva alle diverse comunità religiose – di fede cristiano-ortodossa, cattolica ed ebrea – 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alexandra Pavani Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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