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Espressione del carrier del citrato in differenti muscoli di Bos taurus

Analisi dell'accumulo del carriere del citrato in differenti muscoli di Bos taurus e in differenti razze di Bos taurus al fine di determinare l'accumulo di grasso nelle diverse carni. L'accumulo di grasso, è stato da noi dimostrato, essere in relazione con il diverso metabolismo dei diversi muscoli e il maggiore o minore accumulo delle carni si riflette sulle proprietà organolettiche delle stesse rendendole di qualità maggiore o minore e, conseguentemente, più o meno idonee al consumo alimentare.

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Introduzione 5 1.1 Famiglia dei carrier mitocondriali Nello studio dei mitocondri si è evidenziata la presenza di circa dodici proteine di trasporto con caratteristiche strutturali comuni in virtù delle quali sono state raggruppate in un’unica famiglia. Esse sono in grado di trasportare molecole cariche negativamente, (come il fosfato, il piruvato, il citrato, l’aspartato/glutammato, l’oxoglutarato, l’ADP/ATP); o positivamente o, ancora, zwitterioniche (come l’acilcarnitina/carnitina, l’ornitina, la spermina, la glutammina) [Kramer et al.,1992]. Caratteristiche comuni ai carrier, individuate mediante SDS-PAGE (elettroforesi su gel di poliacrilammide in presenza di sodio dodecil fosfato), sono:  Peso molecolare compreso tra 28 e 34 kDa [Palmieri, 1994]  Struttura tripartita di circa 100 amminoacidi costituita da tre domini  Residui altamente conservati nelle varie specie [Kaplan et al., 1993] Caratteristica distintiva è la presenza di una sequenza motivo unica tipica di ogni dominio che appare costituito da due α-eliche transmembrana tenute insieme da tre estesi loop idrofilici, rivolti verso la matrice mitocondriale e due più corti che sporgono verso lo spazio intermembrana [Saraste et al., 1982]. 1.2 Carrier dei tricarbossilati o Carrier del Citrato: meccanismo di trasporto Il carrier del citrato (TCC) è una proteina intrinseca della membrana mitocondriale interna che trasporta Acetil-CoA (substrato per la sintesi degli acidi grassi e del colesterolo), sotto forma di citrato, dalla matrice mitocondriale al citosol partecipando così al metabolismo lipidico [Kaplan et al., 1993]. Il carrier del citrato attua uno scambio elettroneutro di un tricarbossilato (citrato, isocitrato, cis-aconitato) associato ad un protone, con un altro tricarbossilato anch’esso associato ad un protone o ad un dicarbossilato (L-malato, succinato) o con il fosfoenolpiruvato [Kaplan, et al., 1990]. Elevati rapporti di ATP/ADP e NADH/NAD+ determinano l’arresto del ciclo di Krebs a livello della reazione catalizzata dall’enzima isocitrico deidrogenasi; il TCC permette la fuoriuscita nel citosol del citrato accumulato nella matrice. Qui il citrato viene scisso per mezzo dell’ATP-citrato liasi in Acetil-CoA e

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Marina Albrizio Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.