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Metodo dialettico e società aperta nel pensiero di Karl Popper

In questo lavoro mi propongo di prendere in esame la critica di Karl Popper alla dialettica, mettendone in evidenza i limiti sia alla luce della stessa concezione metodologica dell'autore, sia ponendola a confronto con le obiezioni di maggior rilievo sollevate nella letteratura critica, in particolare da autori quali Thomas Kuhn, Paul Feyerabend e Imre Lakatos. In tale duplice aspetto, l'analisi tenderà, da una parte, a porre in rilievo che la grande severità mostrata da Popper verso la dialettica non appare del tutto giustificata dal punto di vista del metodo falsificazionista a cui egli si ispira. D'altra parte, cercherò di evidenziare come certe obiezioni di fondo, sollevate contro la proposta falsificazionista finiscano col mettere in crisi le argomentazioni di cui Popper si serve per confutare le posizioni dialettiche.
Soprattutto dalla metodologia dei programmi di ricerca di Lakatos è possibile ricavare spunti interessanti da opporre alle posizioni anti-dialettiche popperiane. Il più importante di essi è costituito dall'osservazione che il falsificazionismo di Popper, anche nella sua versione più liberale, non riesce a render conto dell'effettivo agire degli scienziati. La storia della scienza sarebbe infatti per Lakatos (come pure per Kuhn e Feyerabend) il banco di prova di qualsiasi metodologia scientifica, tanto che questa dovrebbe essere abbandonata qualora prospettasse comportamenti che non vengono riscontrati nella storia stessa. Fino a che punto quest'ultima tesi sia sostenibile è ovviamente oggetto di discussione, poiché la questione del complesso rapporto tra componente "descrittiva" e componente "normativa" nella metodologia della scienza in generale è ben lungi dall'aver trovato una soluzione.

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4 INTRODUZIONE Un discorso sulla dialettica in Popper conduce inevitabilmente a un discorso assai più ampio sulle idee politiche e sociali di questo autore, nonché sulla sua più generale prospettiva epistemologica. Come si vedrà, infatti, il tema della critica alle posizioni dialettiche nel pensiero popperiano è strettamente connesso a quello della critica alle concezioni storicistiche in genere, mentre entrambi vengono fatte discendere dal metodo della falsificazione, messo a punto originariamente con l’occhio rivolto alle scienze naturali. La critica di Popper alla dialettica deve, comunque, essere intesa come un preludio, una preparazione, quasi un affilare le armi per la critica maggiormente impegnativa delle tesi storicistiche. Poiché, il bersaglio finale di Popper non è la dialettica in se stessa, bensì ciò che questa rappresenta per l’affermazione delle concezioni totalitarie moderne che su essa si basano: concezioni caratterizzate, secondo Popper, da forti componenti storicistiche. Il presente lavoro costituisce appunto un tentativo di esaminare tali critiche alla dialettica, indicandone i limiti sia alla luce della stessa metodologia popperiana, sia ponendole a confronto con alcune obiezioni che a questa metodologia sono state sollevate nella letteratura critica. Nel suo duplice aspetto, l’analisi tenderà, da una parte, a porre in rilievo che l’eccessiva severità mostrata da Popper nei confronti della dialettica non appare del tutto giustificata razionalmente sulla base del metodo falsificazionista a cui egli si ispira: poiché, tale severità, che riposa sostanzialmente sulla rigida prescrizione che le contraddizioni vengano eliminate senza esitazioni, contrasta in modo stridente con la “liberalità” metodologica professata da Popper in quasi tutti gli altri suoi scritti. D’altra parte, si vedrà come certe obiezioni di fondo, sollevate contro la concezione falsificazionista finiscano col mettere in crisi le argomentazioni di cui Popper si serve per confutare le posizioni dialettiche. Riguardo al primo aspetto, si può dire che il precetto popperiano abbia origine da un indebito trasferimento del principio di non-contraddizione dal campo della logica pura a quello della metodologia della scienza. Infatti, mentre su un piano meramente logico, la contraddizione tra due enunciati è indice certo della falsità di almeno uno di quegli

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Astro Calisi Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.