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La progettazione parametrica come strumento di analisi: dai pattern algoritmici decorativi ai pattern “performanti”, esempi nei Beni Culturali

Le argomentazioni della tesi si propongono di mostrare l’intima relazione tra pattern e modellazione parametrica, usando quest’ultima come strumento di analisi per il campo delle tassellazioni e sostenendo, contemporaneamente, come il futuro dei pattern, per quanto concerne la loro applicazione ed evoluzione, sia strettamente legato alla parametrizzazione.
Negli ultimi vent’anni il perfezionamento degli strumenti matematici ha permesso di analizzare le decorazioni storiche con una chiarezza e una consapevolezza critica senza precedenti. Questa mia ricerca intende pertanto sostenere che gli algoritmi utilizzati, anche quando non ricalcano i processi ideativi originariamente adottati dagli artigiani, dimostrano comunque un innegabile potere esplicativo; possiamo quindi impiegare le nuove capacità di comprensione come punto di partenza per i successivi sviluppi nel campo della decorazione.
Nei capitoli che seguono vengono, di volta in volta, descritte le differenti tipologie di tassellazioni geometriche, intervallate dalle loro letture critiche che si fondano sull’uso dei modelli parametrici. Partendo dal presupposto che nei pattern geometrici viene evidenziata una forte componente matematica, oltre che grafica, la tesi si prefigge quindi di dimostrare come lo strumento informatico, che unisce al suo interno le potenzialità del disegno e della geometria, possa diventare un mezzo prezioso per un ulteriore sviluppo nell’ambito delle tassellazioni.

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1 Introduzione «An earliest preoccupation of man has been to find ways of partitioning infinite space into regions having a finite number of distinct shapes and yielding beautiful patterns called tiling. Archaeological edifices, everyday objects of use like baskets, carpets, textiles, etc. and many biological systems such as beehives, onion peels and spider webs also exhibit a variety of tiling». «Una delle prime preoccupazioni dell'uomo è stata la ricerca di modalità per suddividere lo spazio infinito in regioni con un numero finito di forme differenti, producendo splendidi pattern chiamati tassellature. Gli edifici archeologici, gli oggetti d’uso quotidiano quali ceste, tappeti, tessuti, ecc. e molti sistemi biologici come alveari, bucce di cipolla e ragnatele mostrano una varietà di tassellazioni». P. RAMACHANDRARAO, ARVIND SINHA, D. SANYAL, On the fractal nature of Penrose tiling, «Current Science», n. 3, vol. 79, 2000, p. 364. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un risveglio dell’interesse per i pattern decorativi. La ragione fondamentale che ha portato a una loro rapida riapparizione va ricercata nelle nuove tecnologie che consentono di ridurne in modo sensibile il tempo di ideazione, accrescendo la precisione con cui attualmente siamo in grado di visualizzarli, diagrammarli e realizzarli; un ruolo preponderante in questo ambito lo hanno svolto gli strumenti della modellazione parametrica 1 . La decorazione ha rappresentato da sempre un elemento di basilare importanza per l’architettura, tanto che nella classicità un edificio che ne fosse privo sarebbe stato considerato incompiuto. Owen Jones, nel suo manuale 2 , fornì numerosi esempi in merito, ma nonostante tutto risulta ancora arduo pervenire ad una definizione 1 MARK GARCIA, Prologue for a History, Theory and Future of Patterns of Architecture and Spatial Design, «AD», n. 6, vol. 79, 2009, p. 13. 2 OWEN JONES, The Grammar of Ornament, London, Bernard Quaritch 1868.

Tesi di Dottorato

Dipartimento:

Autore: Mauro Fassino Contatta »

Composta da 307 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 758 click dal 18/11/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.