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La struttura dell'offerta turistica nel salernitano tra potenzialità e vincoli

La valorizzazione dell’informazione statistica-turistica-georeferenziata costituisce uno dei principali obiettivi di questa ricerca.
Per la vastità, la complessità e la diversificazione del territorio, comprendente diverse “regioni” storico-geografiche, Salerno è sicuramente una delle provincie più varie d’Italia, ed è proprio la varietà di cui può godere quest’area la principale fonte di attrattiva turistica, ma rappresenta sicuramente anche un fattore di debolezza per quelle realtà in cui non viene gestita adeguatamente e sfruttata al massimo delle sue potenzialità.Uno studio partito dalla realizzazione di una indagine sul campo per censire le attività produttive, commerciali,turistiche,di servizio,fino ad arrivare ai luoghi di aggregazione, i monumenti, le bellezze paesaggistiche, artistiche, culturali e naturali della zona. Si può a ragione etichettare il presente lavoro come sperimentale, una indagine complessiva, da un lato sui dati relativi alle varie attività che operano nel settore “turismo e tempo libero”, realizzato attraverso la costruzione di un database, dall’altro i flussi turistici locali messi a confronto con il trend turistico regionale e nazionale.
L’analisi della turisticità della Provincia è stato l’oggetto di studio e di analisi del lavoro di seguito svolto, il quale ha lo scopo di offrire, attraverso la raccolta e l’analisi di un ampio gruppo di indicatori di carattere economico, territoriale, sociale e culturale, una radiografia ragionata e selettiva delle singole realtà comunali.
Il lavoro è stato suddiviso in tre capitoli.
Il primo di questi fornisce un quadro descrittivo del territorio provinciale che, per scopi di indagine, è stato suddiviso in aree geografiche secondo il criterio della morfologia del territorio; si sono poi esaminati molteplici aspetti (storico, artistico, morfologico, culturale, economico, ecc.) soffermandosi in particolare sul profilo demografico e procedendo ad uno studio approfondito dello stesso, sia a livello macroaggregato dell’area che a livello del singolo comune (grazie all’utilizzo di appositi indicatori statistici come il tasso medio annuo di variazione, l’indice di invecchiamento, di carico sociale, di attività, e di gioventù).
Il secondo capitolo propone un’analisi di grande interesse rispetto alla capacità ricettiva dei comuni in cui si articola il territorio provinciale, suddividendola per tipologia di strutture ed approfondendone lo studio attraverso la costruzione di una serie di indicatori (tasso composto funzione ricettiva (1) e (2), posti letto esercizio, indice di variabilità del tipo di alloggio (1) e (2), camere per esercizio) che permettono di sintetizzare i dati raccolti ottenendo informazioni sicuramente più significative. Inoltre, nello stesso capitolo si è osservato il movimento clienti che caratterizza la provincia, realizzando il confronto, rispetto alla stessa variabile, con le altre province campane.
Il lavoro si chiude con il capitolo terzo che procede alla costruzione, per ogni comune della provincia di Salerno, di un indicatore di turisticità particolarmente significativo: il TII (Tourist Impact Index), e soffermandosi sull’analisi di un caso di grande interesse come quello del Vallo di Diano, di cui sono state osservate caratteristiche, potenzialità, risorse, ma anche problematiche e difficoltà di sviluppo, che da sempre hanno confinato quest’area ai margini della Provincia, per scarsità di contributo in termini economici.

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7 INTRODUZIONE Una nuova attenzione verso la valorizzazione del territorio anima ormai da diversi anni il dibattito teorico circa l’influenza di tale componente sui risultati economici delle attività imprenditoriali. Questa tendenza, di per sé già particolarmente importante, diventa addirittura cruciale se l’attenzione è orientata al turismo, ovvero “l’ insieme di attività in cui domanda ed offerta interagiscono in funzione di una serie di stimoli fortemente condizionati dalla componente territoriale”. In effetti, chi si appresta ad effettuare studi sul turismo non può perdere di vista il contesto territoriale che intende analizzare. È per questo motivo che la valorizzazione dell’informazione statistica-turistica-georeferenziata costi- tuisce uno dei principali obiettivi di questa ricerca. L’idea della georeferenziazione turistica sottintende un approccio al territorio il più analitico possibile e che si identifica convenzionalmente nel livello di disaggre- gazione comunale. Le potenzialità turistiche di numerose località del territorio italiano, espressioni dell’immenso patrimonio storico, archeologico, artistico e naturalistico, spesso non vengono sfruttate nel modo più adeguato. Tali aree sono di sovente escluse dagli itinerari comunemente percorsi, a causa della mancanza e/o dell’obsolescenza della rete di trasporti o, ancora, per la scarsa presenza di servizi e strutture ricettive.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Angelo D'urso Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.