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Applicazioni informatiche nel processo civile in diritto comparato

L'elaborato pone in evidenza attraverso la metodologia comparatistica le differenti modalità di utilizzo degli strumenti informatici nel processo civile al fine di migliorare l'efficienza giudiziaria.
Il testo della tesi è suddiviso in sei capitoli: nel primo si dà conto dell'uso dell'informatica quale strumento di attuazione del fair trail, nel secondo si descrive il progetto italiano del c.d. "processo civile telematico", nel terzo e nel quarto capitolo si analizza l'uso della telematica giudiziaria in Germania e negli Stati Uniti, nel quinto capitolo si dà conto dell'uso delle strategie di Rete applicate alla giustizia attraverso Internet, mentre nel sesto si verifica l'uso di sistemi esperti e di agenti software in ambito giudiziario.

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Introduzione 3 Introduzione Questo lavoro di ricerca nasce dalla riflessione su come l’informatica possa davvero agevolare e migliorare l’efficienza nell’amministrazione della giustizia. La base di partenza è la realtà italiana, ovvero quella che si conosce meglio. In questa sede vengono analizzati gli effetti della crisi della giustizia sul Sistema Paese: lo studio dei riflessi economici delle violazioni di diritto è stato approfondito in tema di proprietà e di recupero crediti, poiché l’efficienza di queste discipline è fondamentale per ogni sistema economico attivo e dinamico. Si vuole dare spazio all’aspetto concreto, con tabelle e statistiche 1 , in quanto questa assenza avrebbe frustrato l’essenziale connessione tra esercizio dell’amministrazione della giustizia e gli obiettivi che un sistema giudiziario efficiente deve perseguire. Ci si riferisce all’efficienza del Sistema Paese nel suo complesso, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista del rispetto dei diritti dei cittadini. Questo approfondimento ha anche un ulteriore scopo, ovvero dimostrare quanto sia laborioso coniugare l’efficacia della giustizia con le garanzie del giusto processo, quando vi sia una forte domanda di giustizia con un elevato numero di cause da gestire 2 . Ciò può sembrare un grave errore giuridico, specie secondo l’opinione di giuristi garantisti, alla luce dell’art.6 Cedu. Tuttavia, nel corso della dissertazione, si dimostra come le garanzie del due process non siano compromesse da una diversa impostazione processuale semplificata, come nel caso del rito monitorio per l’ingiunzione di pagamento di somme di denaro. A seguito di ciò, si presenta ed analizza il progetto italiano del “Processo Civile Telematico”, proposto quale strategia in grado di apportare un contributo decisivo alla soluzione dei problemi e della crisi della giustizia italiana. A parere di chi scrive, detto contributo non è immediatamente percepibile, anzi sono necessari tempo e cospicui finanziamenti prima di poter constatare i positivi effetti sul quadro generale del “sistema giustizia” italiano. La questione è più profonda e deriva dalla constatazione che “tale problema (è) ormai diventato un fatto politico e sociale accettato” 3 . Di fronte a ciò, l’attività di ricerca si è indirizzata al diritto comparato: utilizzando gli 1 P. Liccardo, Sistema statistico e sistema di indicatori per il governo del processo civile, in Tecnologia, Organizzazione, Giustizia (a cura di S. Zan), Bologna, 2004, p. 3; S. Pellegrini, La litigiosità in Italia, Milano, 1997. 2 Secondo il Rapporto sulla visita in Italia (10-17 giugno 2005) di Alvaro Gil-Robles, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, il numero delle cause pendenti nelle giurisdizioni civili è di 4,7 milioni di cui 4.396.334 davanti alle giurisdizioni di prima istanza e 320.241 davanti alle giurisdizioni di seconda istanza. Il rapporto è stato pubblicato in data 14 dicembre 2005 ed è consultabile sul sito Internet http://www.coe.int/T/E/Commissioner_H.R/Communication_Unit/Documents/By_coun try/Italy/index.asp#TopOfPage 3 A. Gil Robles, Rapporto, cit., p. 6.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Istituto di diritto civile

Autore: Elena Falletti Contatta »

Composta da 331 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1049 click dal 29/01/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.