Skip to content

Mobilità urbana e trasporto pubblico sostenibile. Il caso della metropolitana di Roma

Informazioni tesi

  Autore: Antonello Bartolomei
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Attilio Celant
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

La costante crescita economica mondiale e la tendenza al miglioramento della qualità della vita hanno richiesto un considerevole aumento delle attività e, di conseguenza, della mobilità di persone e di merci.
Tali movimenti sono soddisfatti in altissima percentuale dal trasporto privato e pubblico su gomma, svolto fino ad oggi da veicoli con motore a combustione interna o diesel; questi veicoli, oltre a provocare notevoli congestionamenti del traffico (ricordiamo che studi recenti hanno stabilito che l’Italia è la nazione con il parco autovetture più esteso del mondo in proporzione alla popolazione), sono responsabili di un’enorme percentuale d’inquinamento che affligge le città e in particolare modo quelle industrializzate.
Gli interventi da parte dei governi dei paesi industrializzati in generale e dell’Europa in particolare, hanno portato a normative che sono riuscite a ridurre parzialmente alcuni prodotti di scarico dei veicoli.
Il principale responsabile dell’effetto serra è l’anidride carbonica, prodotto finale dell’uso dei combustibili fossili nella generazione di energia termica, meccanica ed elettrica.
La combustione è il maggior responsabile delle emissioni di gas serra (quasi l’80% in Italia).
A livello globale circa il 30% delle emissioni di CO2 in atmosfera è causato dai trasporti.
Tuttavia, in particolare per i trasporti, oltre a ridurre drasticamente l’uso dell’automobile, si può cercare di intervenire sull’efficienza dei veicoli o introducendo combustibili più puliti.
Nel primo capitolo di questo lavoro saranno affrontate le problematiche relative all’ambiente, di conseguenza saranno citate le principali fonti energetiche e le loro conseguenti ricadute, in termini di emissioni inquinanti, nell’ambiente circostante con gli eventuali scenari che si possono determinare in presenza o in assenza di interventi destinati all’utilizzo ad esempio di combustibili alternativi agli attuali come ad esempio l’idrogeno.
Nel secondo capitolo, saranno descritte le funzioni delle imprese di pubblici servizi con particolare riferimento al quadro normativo che le regolamenta e agli strumenti utilizzati al fine di armonizzare le direttive comunitarie con l’ordinamento italiano.
Sarà rappresentata l’analisi degli strumenti di programmazione tipici del Trasporto Pubblico Locale, ciascuno operante ad un diverso livello, quali: il Piano Regionale dei Trasporti che si pone al livello regionale, i Piani di Bacino che si pongono ad un livello di bacino e infine il Programma Triennale dei Servizi che opera ad un livello intermedio tra il regionale e quello di bacino.
Il capitolo si chiude con la descrizione delle principali aziende di pubblici servizi operanti nell’ambito del trasporto delle persone della città di Roma.
Il terzo capitolo si occuperà di sintetizzare, al meglio, i criteri ispiratori del NPRG(4) del Comune di Roma, che si basano sul concetto che ogni città è un patrimonio sociale e in quanto tale è una risorsa che deve essere disponibile all’uso di tutte e tutti; pertanto con i suoi spazi e le sue norme d’uso configura uno specifico modello di socialità.
Perciò il complesso degli interventi previsti dal piano dovranno essere orientati ad una politica urbana incentrata sul rispetto delle differenze e aperta alla sperimentazione di nuovi ideali di vita urbana, assumendo come obiettivo prioritario il miglioramento della qualità della vita.
Il quarto, ed ultimo, capitolo si occuperà del progetto, innovativo, relativo alla costruzione del percorso sotterraneo di metropolitana, tratta prioritaria dalla stazione Eur Fermi alla stazione Prati Fiscali, denominato linea “D”.
Si può riscontrare, non ultimo, anche un altro fine perseguito dalla costruzione di questa infrastruttura, che è in linea con i criteri ispiratori del NPRG, ossia la riqualificazione, sia a Nord sia a Sud, di alcune zone attualmente in stato di degrado.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE La costante crescita economica mondiale e la tendenza al miglioramento della qualità della vita hanno richiesto un considerevole aumento delle attività e, di conseguenza, della mobilità di persone e di merci. Tali movimenti sono soddisfatti in altissima percentuale dal trasporto privato e pubblico su gomma, svolto fino ad oggi da veicoli con motore a combustione interna o diesel; questi veicoli, oltre a provocare notevoli congestionamenti del traffico (ricordiamo che studi recenti hanno stabilito che l’Italia è la nazione con il parco autovetture più esteso del mondo in proporzione alla popolazione), sono responsabili di un’enorme percentuale d’inquinamento che affligge le città e in particolare modo quelle industrializzate. Anche dove esistono importanti realizzazioni per i trasporti pubblici in sede propria, come ferrovie, metropolitane, tramvie, ecc., il traffico veicolare rimane un dato che caratterizza lo sviluppo dei grandi centri urbani e che fisiologicamente sta creando sempre più frequenti zone di convivenza tra uomo e ambiente al limite della saturazione e della sopportazione. Infatti il settore dei trasporti è all’origine delle più alte percentuali delle emissioni di ossido di carbonio (69%), di ossido di azoto (63%) e di altri composti, come il piombo, il benzene o il particolato (1) dei motori (1) Il particolato è l'inquinante che ha il maggiore impatto nelle aree urbane, ed è composto da tutte quelle particelle solide e liquide disperse nell'atmosfera, con un diametro che va da pochi nanometri fino ai 500 µm e oltre. 4

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi