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Alcuni aspetti del pensiero di Henry David Thoreau attraverso la storiografia più recente

Il primo capitolo offre una visione generale della biografia e delle opere di Thoreau, soffermandosi sui tratti salienti della sua personalità e su quelli rintracciabili nei suoi scritti. Particolare risalto è dato all’impatto dell’opera thoreauviana sulla società a lui contemporanea e a quello che ha avuto e che ha sulla nostra generazione e su quelle a noi precedenti. In tale operazione di riepilogo in funzione di prologo mi sono servita delle prefazioni e postfazioni degli autori che hanno curato le pubblicazioni delle opere di Thoreau successivamente analizzate. Ho preso in considerazione Gli alfabeti di Henry David Thoreau di Piero Sanavio nella sua prefazione a Walden; Fare quel che nessun altro può fare per te di Franco Meli nel suo commento a La disobbedienza civile; infine, L’uomo più vivo di Laura Dasson Walls nella sua introduzione a un testo più eterogeneo, L’agire del mondo, che vuol essere una raccolta antologica delle annotazioni di Thoreau provenienti prevalentemente dal Journal, ossia il suo Diario, ma anche da opere minori quali The succession of the forest trees, A week on the Concord and Merrymack Rivers e Walking. Inoltre, ho tradotto e ampiamente utilizzato anche negli ulteriori capitoli un testo in lingua inglese, The Cambridge Companion to Henry David Thoreau, composto da tredici saggi di altrettanti studiosi del pensiero, della vita e delle opere di Thoreau. Nel secondo capitolo ho preso in esame l’aspetto politico del pensiero di Thoreau analizzando La disobbedienza civile e il contesto nel quale l’opera si colloca, contemporaneamente e successivamente alla pubblicazione della stessa. Il terzo capitolo è dedicato al contenuto e all’analisi dello stile e della struttura di Walden compiuta anche attraverso l’interpretazione del testo fornita dal saggio di Richard J. Schneider, denominato Walden, presente in The Cambridge Companion to Henry David Thoreau. Il quarto capitolo infine si concentra sull’aspetto scientifico e poetico delle opere di Thoreau, riscontrabile principalmente nel Journal: vista l’entità dell’opera in questione – quattordici volumi, oltre due milioni di parole – mi sono servita del testo antologico sopra citato, L’agire del mondo e, per un’analisi più tecnica, del saggio di Leonard D. Neufeldt intitolato Thoreau in his Journal. Vista l’eterogeneità delle opere analizzate, il carattere frammentario nella suddivisione in capitoli di questa tesi è stato praticamente inevitabile; tuttavia una visione d’insieme mette in luce alcuni temi e motivi ricorrenti che suggeriscono una certa coerenza e organicità nel multiforme pensiero di Thoreau e permettono di accomunare tali opere dal punto di vista della loro eterogeneità intrinseca, prima ancora che estrinseca. Tra i tratti distintivi della sua personalità vengono affermati con particolare vigore l’anticonformismo, la ribellione nei confronti della società, l’enorme importanza attribuita all’individualismo. Costante è inoltre l’esaltazione dei valori puritani di semplicità, purezza e ricerca spirituale da contrapporre al consumismo e all’avarizia sfrenata della società industriale, materialistica e corrotta; il tutto riassumibile nell’intransigente concetto di low living, high thinking . Per concludere, il profondo rispetto nutrito nei confronti della Natura, e il riconoscimento del suo potere nel definire e nobilitare l’uomo che instauri con essa un rapporto dialettico, caratterizza tanto le sue opere quanto il suo pensiero. Un pensiero evidentemente complesso, ma non complicato, e anzi, estremamente chiaro nei suoi pur innumerevoli sviluppi e nelle sue trascinanti argomentazioni. Un pensiero la cui indiscutibile originalità risiede proprio nella sua forma irriducibilmente poliedrica, la stessa che caratterizza il contenuto e la struttura eterogenea delle sue opere.

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Introduzione «Probabilmente ci sono parole che sono rivolte esattamente alla nostra condizione e che, se potessimo veramente udirle e capirle, sarebbero, per la nostra vita, più salutari del mattino o della primavera; e forse ci farebbero vedere le cose sotto una diversa luce. Per quanti uomini la lettura d’un libro è stata l’inizio di una nuova era nella loro vita!» 1 , scrisse Henry David Thoreau in Walden. E per ciò che concerne la motivazione e la stesura di questa mia tesi, è proprio il caso di dire che galeotto fu il libro e chi lo scrisse. «Oggi quel libro, forse più di ogni altra opera americana, continua a provocare, ispirare e cambiare vite in tutto il mondo, e ogni rilettura è fresca e stimolante. Eppure, come sanno gli innumerevoli ammiratori di Thoreau, in lui c’è molto più di Walden» 2 . In questa tesi infatti ho cercato di far luce su alcuni dei molteplici aspetti del pensiero dell’autore; limitatamente al materiale reperibile e alla quantità di pagine disponibile per illustrare i risultati delle mie ricerche, ho concentrato l’attenzione sulla sua vita, o, per 1 H. D. Thoreau, Walden, a cura di P. Sanavio, Milano, BUR, 2008, p. 171. 2 W. Mott, Lo spirito di Thoreau, ne L’agire del mondo, Roma, Donzelli Editore, 2008, p. 139. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giorgia Favaro Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.