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La comunicazione pubblicitaria nel turismo - Advertising in tourism - Pubblicità e Turismo

Il compito specifico di questo lavoro è di analizzare e discutere le tecniche più efficaci che un ente territoriale può utilizzare per promuovere la propria immagine e il proprio marchio sui mercati obiettivo, in maniera da stimolare la domanda specifica in via indiretta e qualificare il proprio brand in maniera diretta. Il core di questo lavoro è proprio l'analisi delle tecniche di advertising nel turismo. Sono analizzati diversi casi esteri e celebri italiani. Sono presenti numerosi grafici e statistiche.

Il seguente lavoro affronta il tema comunicazione nel turismo in un ambito ben definito, delineato dai seguenti punti:

1. IL TURISMO NON E’ SEMPRE ESISTITO
2. VIAGGIARE SENZA FINI DI LUCRO NON E’ UN BISOGNO FONDAMENTALE DELL’UOMO
3. NON E’ POSSIBILE DEMOCRATIZZARE IL FENOMENO TURISITICO
4. NESSUN LUOGO O POSTO E’ TURISTICO IN SE’
5. L’ATTRAZIONE TURISTICA NON E’ DATA E PUO’ VARIARE

Quanto su esposto rappresenta la chiave di lettura del presente lavoro. Ciò che preme sottolineare è che il turismo è un fenomeno costruito e soggetto alle mode e alle tendenze macro-sociali, schematizzabile nella seguente formula:

TURISTICITA’ = MADRE NATURA + PADRE TEMPO + ELEMENTO CARATTERIZZANTE + INVESTIMENTI + SUPPORTO PUBBLICO-PRIVATO + COMUNICAZIONE

Laddove per madre natura si intende la vocazione turistica (mare, monti, ecc.), per padre tempo si intende la storia (cultura, monumenti, ecc..), per ELEMENTO CARATTERIZZANTE si intende la caratteristica che rende distintivo quel luogo da tutti gli altri (o l’espediente di dare una interpretazione particolare della destinazione secondo i gusti in voga nella società), per investimenti tutto ciò che riguarda la fruibilità del territorio e le strutture per il tempo libero. Chiaramente per raggiungere risultati di un certo rilievo c’è bisogno di una forte collaborazione tra promoters, politica e operatori turistici. Questa è una condizione determinante e si ritrova praticamente in tutte le destinazioni di successo.
Ciò che si intende per comunicazione nell’ambito della turisticità è appunto l’oggetto di questa tesi. L’approccio alla comunicazione parte dalla constatazione che il successo di una località è anche nei modi in cui viene comunicata:

- bisogna essere sensibili ai gusti ed alle abitudini dei viaggiatori;
- bisogna alimentare il fine tuning del luogo con la mentalità dei viaggiatori o comunque con i valori più in auge in una società;
- bisogna interrogarsi a fondo sulla sociologia dei consumi e sui trend di mercato emergenti per definire la collocazione esatta della destinazione turistica nel mercato del turismo, trattando la destinazione proprio come fosse un brand.


Notevole importanza è data inoltre al destination branding e al marketing turistico. Si analizzerà il fenomeno “turismo” secondo approcci sociologici, psicologici e di marketing; si analizzerà il fenomeno della comunicazione turistica attraverso una serie di rimandi tra teoria e analisi di casi concreti internazionali tra i più significativi. Infine sarà analizzato brevemente l’argomento media nel planning pubblicitario turistico, per giungere alle conclusioni, che cercano una mediazione tra teoria internazionale e concrete esigenze regionali italiane, cercando di arrivare a definire dei modelli di comunicazione nel turismo che possano essere contemporaneamente di rilievo e pragmatici.

SU QUESTO LINK LA PRESENTAZIONE POWER POINT DEL LAVORO CON ALCUNI GRAFICI E IMMAGINI : http://www.zshare.net/download/570292942696a03c/

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1 PREMESSA Potrebbe apparire stimolante individuare una teoria della comunicazione in grado di prevedere e, addirittura, determinare i flussi turistici che si intersecano sul globo terracqueo. Effettuare un’analisi, per quanto estesa e approfondita, della casistica e della letteratura esistenti in materia di comunicazione sul turismo, però, potrebbe non essere l’approccio più adatto ad elaborare una teoria in proposito. Essa avrebbe validità e applicabilità molto limitate, avendo gli stessi resoconti e “diari” di viaggio una validità circoscritta al contesto territoriale, storico, culturale di riferimento. Come in tutte le scienze sociali si pone qui il problema della validità spazio-temporale di una interpretazione. Compito di questo lavoro non è nemmeno quello di occuparsi di tutta la comunicazione che avviene tra enti turistici, perché essa comprende centinaia di interscambi tra Tour Operator, Agenzie di Viaggi, Catene Alberghiere, Compagnie Aeree, Parchi a tema, Singoli Alberghi, Enti statali, Regioni, Apt , Province, Comuni, Pro Loco, ecc…. Il compito specifico di questo lavoro è di analizzare e discutere le tecniche più efficaci che un ente territoriale può utilizzare per promuovere la propria immagine e il proprio marchio sui mercati obiettivo, in maniera da stimolare la domanda specifica in via indiretta e qualificare il proprio brand in maniera diretta. Il seguente lavoro affronta il tema comunicazione nel turismo in un ambito ben definito, delineato dai seguenti punti: 1. IL TURISMO NON E’ SEMPRE ESISTITO: è un fenomeno che si sviluppa soltanto a partire dalla rivoluzione industriale e, se intendiamo questo fenomeno come divertimento e ozio che implicano un flusso migratorio, allora il luogo di collocazione esatto è l’Inghilterra del XVIII secolo. I mezzi di comunicazione e le condizione tecniche di viaggio influiscono di certo oggi sulla sua

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Gianluca Di Vito Contatta »

Composta da 255 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.