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Teorie e tendenze degli investimenti diretti giapponesi in Europa

La finalità del presente lavoro è quella di delineare l’evoluzione degli investimenti diretti esteri (IDE) che molti imprenditori giapponesi hanno destinato al settore manifatturiero europeo, analizzandone i cambiamenti di distribuzione geografica, composizione settoriale e forme adottate, dagli anni Sessanta fino al 2003.

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Introduzione La finalità del presente lavoro è quella di delineare l’evoluzione degli investimenti diretti esteri (IDE) che molti imprenditori giapponesi hanno destinato al settore manifatturiero europeo, analizzandone la distribuzione geografica, la composizione settoriale e le forme adottate, dagli anni Sessanta fino al 2003. Innanzitutto occorre sottolineare che, proprio dagli anni Sessanta, gli IDE sono emersi come uno dei fenomeni principali dell’economia mondiale, a testimonianza dell’espansione delle attività multinazionali di un numero sempre crescente di imprese, sia dei paesi più sviluppati sia, più recentemente, dei paesi in via di sviluppo. Con la sintesi iniziale delle principali interpretazioni teoriche in materia, illustreremo come la letteratura economica abbia cercato di spiegare le determinanti degli IDE e, quindi, i motivi che spingono una società ad effettuare investimenti diretti all'estero ed anche i motivi che la spingono verso particolari direttrici geografiche. Non si proporrà quindi un'analisi esaustiva delle diverse interpretazioni del ruolo dell’IDE nel processo di internazionalizzazione economica, poiché ci si sposterebbe su un terreno troppo analitico di teoria economica non congruo alle finalità del presente lavoro, ma sarà sicuramente utile prendere in considerazione alcune di queste proposte teoriche per comprendere meglio cosa siano gli IDE, cosa rappresentino per un’impresa multinazionale (IMN) e come siano cambiati nel tempo, al fine di avere una conoscenza di base importante per la comprensione del tema centrale di questa trattazione. Il secondo capitolo sarà invece dedicato a descrivere il lento processo di liberalizzazione che ha condotto il Giappone a diventare uno dei maggiori investitori al mondo e i progressivi cambiamenti nelle scelte settoriali e localizzative degli imprenditori nipponici, che hanno percepito l’attrattività e messo a frutto le potenzialità del mercato europeo. Il terzo capitolo focalizzerà l’attenzione sui rapporti instauratisi tra Giappone e Unione europea dagli anni Settanta ad oggi, mettendo in evidenza l’evoluzione delle strategie imprenditoriali e delle forme di IDE scelte dagli investitori, alla luce della situazione internazionale e delle dinamiche interne ai due soggetti economici. La scelta di focalizzare l’attenzione esclusivamente sul settore manifatturiero non è casuale. Innanzitutto, discutendo di un fenomeno già di per sé complesso per la quantità di aspetti da

Laurea liv.I

Facoltà: Facoltà di Scienze Politiche e Lettere e Filosofia

Autore: Alessandra Bacchion Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.